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“Il danno da vacanza rovinata”: nelle librerie la V edizione del mio volume

Posted by Roberto Di Napoli su 30 settembre 2024

Si può viaggiare per piacere, per lavoro o per altra necessità ma credo che sia comune il senso di forte disagio che si avverte in caso di inesatto adempimento delle prestazioni della controparte o di “difetto di conformità” del pacchetto turistico. La cancellazione di un volo, l’arrivo a destinazione in ritardo, il negato imbarco, l’attesa in aeroporto o in una stazione possono causare disagi, più o meno tollerabili, ma anche veri e propri danni sia di natura patrimoniale che non patrimoniale. Il vettore è sempre tenuto a indennizzare il passeggero in caso di ritardo o di cancellazione? Gli indennizzi previsti dai vari Regolamenti UE sono dovuti anche in caso di sciopero del personale? Il gestore di un resort è responsabile dei danni subiti dal viaggiatore in caso di rapina? Il proprietario di un’imbarcazione “ormeggiata” in una darsena ha sempre diritto ad essere risarcito per eventuali danni subiti? Quando è risarcibile il “danno da vacanza rovinata”?
Spero che questa V edizione del mio volume “Il danno da vacanza rovinata”, edito da Maggioli Editore, continui ad essere apprezzata e possa essere utile, oltre che a tour operator e agenzie viaggi, a quanti vogliano conoscere i propri diritti durante il viaggio o essere aggiornati su interessanti e recenti pronunce della giurisprudenza di merito, di legittimità e della Corte di Giustizia Ue.

L’appendice online contiene un’ampia rassegna delle norme e dei principali provvedimenti giurisprudenziali citati nel testo.

Il volume, oltre che nelle librerie giuridiche, può essere acquistato dal sito della casa editrice o attraverso i principali cataloghi online.

INDICE:

Prefazione
Premessa
Capitolo I
La tutela dei diritti del viaggiatore e del turista

  1. Introduzione. La tutela del viaggiatore e del turista
  2. Il codice del turismo

Capitolo II
I contratti di trasporto di persone e la responsabilità del vettore

  1. Il contratto di trasporto di persone in generale
  2. La responsabilità del vettore per ritardo, per danni alle persone e ai bagagli secondo la disciplina generale
  3. Il contratto di trasporto marittimo
    3.1. La tutela dei passeggeri in caso di sinistri o perdita di bagagli nel regolamento CE n.392/2009 e nell’allegata Convenzione di Atene del 1974 come modificata dal Protocollo del 2002
    3.2. La tutela dei passeggeri con disabilità o a mobilità ridotta nonché in caso di ritardo o cancellazione della partenza nel regolamento UE n. 1177/2010 del 24 novembre 2010
    3.3. “Circostanze straordinarie”, modifica dell’itinerario, diritti del passeggero in caso di cancellazione del viaggio o di ritardo all’arrivo alla luce dei principi affermati dalla Corte di Giustizia UE (sent. 2 settembre 2021)
  4. Il contratto di trasporto aereo
  5. La responsabilità del vettore aereo per danni alle persone, ai bagagli e per ritardo
    5.1. Segue – Nei voli effettuati da vettore comunitario
  6. La risarcibilità delle lesioni personali e la limitazione della normativa convenzionale alle bodily injuries
  7. La disciplina in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, cancellazione del volo e ritardo prolungato
    7.1. L’interpretazione della nozione di “circostanze eccezionali” secondo alcune pronunce della Corte di Giustizia UE
    7.2. Il risarcimento supplementare ex art. 12 e l’irrinunciabilità dei diritti ex art. 15 reg. 261/2004
  8. Cenni sui servizi di assistenza a terra (cd. handling)
  9. La responsabilità del vettore (o dell’impresa esercente servizi di handling?) durante le operazioni di imbarco e sbarco
  10. Il trasporto ferroviario
    10.1. Cenni sul regolamento (CE) 1371/2007, sostituito dal regolamento (UE) 2021/782 relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario
  11. La tutela dei passeggeri nel trasporto su autobus
    secondo il regolamento (UE) n. 181/2011
    11.1. Il tentativo obbligatorio di conciliazione
  12. Alcuni casi di responsabilità del gestore per danni subiti dal passeggero all’interno della struttura (nella stazione ferroviaria; in aeroporto; nella stazione della metropolitana)
  13. Il contratto di seggiovia e il contratto di risalita insciovia (skilift): differenze in ordine alla responsabilità per danni alla persona
  14. La responsabilità del gestore di impianto sciistico

Formulario
1) Facsimile di diffida al vettore per risarcimento danni alla persona nel trasporto terrestre
2) Facsimile di richiesta di compensazione pecuniaria per negato imbarco
3) Facsimile di lettera di risposta al vettore ferroviario per rifiuto del rilascio di bonus a causa dell’asserita non imputabilità del ritardo

Capitolo III
Contratti e responsabilità nei confronti del viaggiatore

  1. Il contratto di albergo
  2. La responsabilità dell’albergatore per deterioramento, sottrazione e distruzione delle cose portate in albergo o date in custodia
  3. Conformità della stanza alla categoria di albergo o ai servizi promessi o pubblicizzati
  4. Il campeggio e il contratto di rimessaggio
  5. Il contratto di residence
  6. Il bed & breakfast
  7. L’agriturismo
  8. Il contratto di locazione per finalità turistiche
  9. Dal contratto di multiproprietà ai contratti di godimento ripartito di beni immobili nel codice del consumo
  10. Lo stabilimento balneare
  11. Il contratto di ormeggio turistico
    Formulario
    1) Facsimile di ricorso per risarcimento danni da furto in camera d’albergo
    2) Facsimile di ricorso per risarcimento danni da adempimento inesatto del contratto di albergo
    3) Facsimile di diffida per risarcimento danni all’imbarcazione

Capitolo IV
Le attività di organizzazione del viaggio

  1. L’intermediazione dell’agenzia viaggi: il ridimensionamento della figura di intermediario in seguito al d.lgs. 111/1995
  2. Il contratto di organizzazione di viaggio nella C.C.V.
  3. I pacchetti turistici nel codice del turismo
  4. Segue – La responsabilità dell’organizzatore e del venditore
  5. L’organizzazione o la vendita del viaggio da parte di associazioni senza scopo di lucro
  6. Il contratto di crociera turistica
  7. L’intermediazione dell’agenzia viaggi: dalla vendita dei biglietti del mezzo di trasporto alla prenotazione dell’alloggio

Capitolo V
Il danno da vacanza rovinata

  1. La risarcibilità dei danni da cd. vacanza rovinata
  2. La “finalità turistica” e i “presupposti estrinseci” del pacchetto turistico
  3. Altri casi pratici di “vacanza rovinata”
    3.1. Il “danno da vacanza rovinata” nel codice del turismo
  4. La pubblicità ingannevole
  5. Le clausole vessatorie
    Formulario
    1) Facsimile di reclamo per inadempimento-inesatta esecuzione durante la vacanza
    2) Facsimile di reclamo per inadempimento (o inesatta esecuzione) successivamente al rientro
    3) Facsimile di ricorso per danni patrimoniali e da cd. vacanza rovinata

Capitolo VI
Conclusioni

La tutela del viaggiatore-turista dopo il codice del turismo
Indice analitico
Indice dei contenuti aggiuntivi online

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Il mio “buon onomastico”, in silenzio, limitato ad alcune righe e con il pensiero rivolto al Cielo

Posted by Roberto Di Napoli su 21 giugno 2026

L’informazione e la comunicazione, sicuramente, lo hanno accompagnato tutta la vita. Negli ultimi giorni in cui era cosciente, sul tavolino del letto dell’ospedale aveva sempre il cellulare che usava anche per leggere le notizie e chiedeva di portargli un quotidiano e un settimanale. Nei giorni in cui avevo quale unico pensiero la sua salute, a volte era lui a chiedermi se avessi letto alcune notizie. Nell’era “ante-internet” comprava e leggeva non meno di 5 quotidiani e, ancor prima, da ragazzo, negli anni ’70, quando era impegnato tra i giovani Dc salentini, aveva lui stesso fondato un quotidiano politico-locale regolarmente registrato e venduto nelle edicole salentine. Gli studi giuridici, le non poche battaglie giudiziarie che gli hanno impegnato l’intera vita (compromettendogli, sicuramente, anche la salute) e l’interesse per la difesa dei diritti (non solo quelli propri) contribuivano, quindi, a renderlo sempre aggiornato su legge e giurisprudenza. Fu molto contento quando, una sera, il 21 marzo 2007, gli feci vedere questo blog che avevo creato proprio poche ore prima e il primo post. Facebook e gli altri social, d’altronde, non erano ancora diffusi quanto oggi, per cui apprezzò l’idea che chiunque potesse avere uno spazio virtuale per esprimere il proprio pensiero, o, semplicemente, per agevolare la divulgazione degli strumenti di difesa del cittadino. Ho fatto questa premessa per spiegare le ragioni per le quali scrivo queste righe che dedico a lui non solo quale ricordo del padre da parte di un figlio ma quale mio primo e più attento “follower“: lo faccio oggi, 21 giugno, San Luigi Gonzaga, in una giornata in cui gli avrei voluto fare gli auguri di buon onomastico di persona o con una telefonata o un messaggio; una giornata a cui, ancor di più di tutti gli altri giorni, mi è impossibile non pensare a lui e al dolore che la Sua scomparsa ha lasciato a me, ai familiari e a chi gli voleva veramente bene. Avevo scritto, 4 mesi fa, l’11 febbraio, la tragica notizia su facebook ricevendo diverse centinaia di ricordi di tanti amici e di chi lo ha conosciuto ma, giorni fa, mi sono accorto che alcuni suoi amici non salentini e “no social” non erano al corrente di quanto accaduto. Dedico anche qui, su questo mio blog che fu il primo a vedere e uno dei primi a rispondere nelle newsletter che riceveva ogniqualvolta scrivevo un post, alcune righe di ricordo di mio padre nel giorno che sarebbe stato il suo onomastico.

L’11 febbraio 2026, verso le 23,50, dieci minuti prima di mezzanotte, sentivo già da alcune ore il pericolo che ci avrebbe potuto lasciare. E così è stato, purtroppo. Dal pomeriggio del 2 gennaio non l’ho lasciato quasi mai così come gli avevo promesso fin quando (come eravamo sicuri) si sarebbe ripreso. Gli ho fatto compagnia, quasi ininterrottamente, stendendomi, di notte, su una sdraio, per un mese e allontanandomi solo quando -non vedendolo in pericolo di vita e mai, comunque, lasciandolo da solo- mi sentivo sicuro. La sera dell’11 febbraio (dopo che una settimana prima era stato dimesso e, da alcuni giorni, ricoverato in un diverso ospedale) avevo deciso che non mi sarei mosso. Temevo che se ne andasse la notte e, invece, è volato in Cielo poco prima del nuovo giorno. Vorrei pensare che, dopo oltre un mese di sofferenza a letto, sia pure inaspettatamente quando non si poteva pensare un tale tragico esito, prima che finisse il giorno in cui si celebra la Madonna di Lourdes, sia stato preso per mano dalla Vergine a cui era molto devoto per entrare in un nuovo mondo, pieno di Luce, e trovare la vera Giustizia che non ha trovato nel mondo terreno che non gli ha risparmiato sofferenze nelle più varie forme subendo violenza fisica da parte di chi, probabilmente, lo avrebbe voluto ammazzare già quando era giovane e violenza morale, insieme alla violazione di vari diritti della persona, da parte di chi si attendeva che lo avrebbe tutelato. Era un testardo, nulla lo fermava quando era sicuro di aver ragione, nemmeno la “minaccia” di un processo o, perfino, di essere arrestato. Raccontava spesso, con orgoglio, di avere subito oltre 30 processi (quasi sempre in seguito a denunce di pubblici ufficiali che non riteneva stessero applicando fedelmente la legge) e, pur di essere assolto, di avere più volte rinunciato alla prescrizione; sicuramente, non era vendicativo. Anzi: più di una volta, gli facevo notare che trovavo assurdo che parlasse tranquillamente o scherzasse con qualcuno che sapevo avesse fatto un torto, commesso un’ingiustizia o una scorrettezza contro di lui o la mia famiglia. Ma la sua risposta era quasi sempre la stessa “e che vuoi fare: così gli passava per la testa“. Non si faceva, però, mettere la testa sotto ai piedi (soprattutto, quando era convinto della “mala fede” di chi lo voleva danneggiare) e non rinunciava ad esercitare, laddove lo riteneva doveroso, qualsiasi proprio diritto e prerogativa. Nelle varie battaglie giudiziarie (che, a mio avviso, gli hanno compromesso la salute e non solo), non accettava di essere giudicato se non dal Giudice naturale precostituito per legge e, laddove riteneva vi fossero ragioni di incompatibilità, esercitava gli strumenti offerti dal codice. In un caso ha subito il paradosso di vedere, dal grado di appello alla Cassazione e fino al giudizio di rinvio, l’annullamento della sentenza del grado precedente ma dopo avere subito danni incalcolabili che, secondo me, hanno contribuito a farlo ammalare.

Come dicevo, il mio ricordo della Sua vita e delle tante battaglie, compresa quella nel periodo in cui subì un attentato che lo ha costretto a camminare con le stampelle per i successivi 38 anni, l’ho già scritto, dopo poche ore dalla Sua scomparsa, su facebook e lo riporto anche di seguito. Tra le tante centinaia di commenti, un amico ha commentato ricordando i processi subiti più da “difensore civico” che da imputato; altri hanno ricordato la sua attività politica da giovane democristiano e leader dei giovani morotei che poteva vantare di essere uno dei riferimenti salentini tra i più vicini ad Aldo Moro negli anni ’70.

E’ dolorosissimo avvertire la mancanza di chi si vorrebbe continuare a vedere, a sentire, a parlargli, ma, da credente, non trovo altro conforto che credere e sperare che la morte sia un “passaggio”, un “cambiamento”, che chi non vediamo è, comunque, con noi e che, un giorno, forse, rivedremo per sempre. Mio padre lo ricorderò sempre come un “concentrato” di padre testardissimo, quasi sempre, a suo modo, affettuoso e, altre volte, “rompiscatole” o “diversamente affettuoso” ma anche un po’ come se fosse un “figlio”. Tornando indietro nel tempo, se penso a quali possano essere stati i miei primi ricordi felici o momenti di spensieratezza con lui o il regalo che più gradivo, credo siano stati i miei primi viaggi, anche di un solo giorno, con lui al Salone Nautico di Genova o a quello dell’Automobile a Torino. A lui, concessionario, interessavano per lavoro ed io, pur a 5 o 6 anni, ero il suo “accompagnatore” munito di valigetta con, disegnati, Minnie e Topolino contenente ciò che mi occorreva, ossia, pigiama e macchina fotografica. Mi spiegava un po’ tutto sia del viaggio, sia del programma sia degli incontri che doveva fare. Dopo alcuni anni, quando fu vittima di un attentato, cominciai ad accompagnarlo in viaggi meno piacevoli tra i quali studi medici o studi legali, così come, da adulto, ad altri consulti importanti per lui o per la famiglia.

Non avrei mai pensato che potesse morire così come è stato. In quel mese e mezzo in ospedale abbiamo parlato spesso. Ero ed eravamo tutti in famiglia preoccupati ma nessuno poteva immaginare che sarebbe potuto morire quasi da un giorno all’altro. Credo che, qualora si potesse prevedere un momento così tragico, nessuno vorrebbe stare da solo nel vedere un proprio caro spegnersi. Non pensavo che avrei avuto la forza. Sono stato io, invece, a pretendere di stargli accanto, pur nella serata in cui la situazione era inaspettatamente precipitata. Gli avevo promesso e gli avevo dato la parola, il pomeriggio di un mese prima (pur senza mai immaginare ciò che sarebbe accaduto) che non lo avrei abbandonato. Ora, forse, penso di avere avuto, inconsapevolmente, l’onere e il privilegio di essere rimasto con lui fino all’ultimo istante, come in quei miei primi viaggi da bambino, come in molti momenti in cui discutevamo io e lui delle ingiustizie che stava subendo (anche litigando quando in disaccordo perché non cedeva a quelli che erano, sì, soprusi ma che hanno tolto la salute e la serenità) così nella sua ultima partenza dal mondo terreno. Lui era cristiano, cattolico, pregava e ha trasmesso a me e ad altri familiari gli stessi principi. Se ne è andato la sera tardi dell’11 febbraio, poco prima di mezzanotte; vorrei tanto che fosse volato in Cielo accompagnato dagli Angeli, abbracciato dalla Madonna di Lourdes e che possa avere dal vero Giudice la Giustizia per la quale ha lottato tutta la vita, serenamente per l’eternità.

Oggi, 21 giugno, gli auguri di buon onomastico a mio padre, Luigi, li faccio alzando lo sguardo al Cielo e con una preghiera, con la certezza che allo stesso modo lo ricorderà sempre chi lo ha conosciuto e chi gli ha voluto bene o anche chi non lo ha conosciuto ma apprezza le battaglie per la legalità per le quali ha speso un’intera vita.

Riporto di seguito il mio post pubblicato su facebook:

Dalla pagina facebook di “Succede a Gallipolihttps://www.facebook.com/groups/2074912389414338/permalink/4414752298763657

I commenti su facebook al link dal quotidiano Lecce Prima e Quotidiano di Puglia:

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Cause contro banche con perizia garantita da polizza assicurativa? Il Tribunale condanna la compagnia a pagare il cliente

Posted by Roberto Di Napoli su 7 giugno 2026

Nelle controversie in ambito bancario, non sono mancate e non mancano le facili promesse da chi pensa di trasformare in proprio “business” l’eventuale diritto dell’utente bancario alla restituzione di quanto pagato in eccedenza rispetto al dovuto o, ancor peggio, le sofferenze o preoccupazioni di chi deve contestare una pretesa ingiusta. A volte, l’attività viene pubblicizzata con metodi che appaiono una sorta di “televendita” (“evoluta”, ossia, con i più attuali mezzi social) esibendo la più recente pronuncia (come se fosse “legge” applicabile a tutti e “in ogni caso”) e con metodi “commerciali” non sempre riconosciuti conformi al codice deontologico ma che, probabilmente, non preoccupano quanti non sono iscritti ad alcun albo professionale.

In questo scenario, vi sono state anche cause “sollecitate” da consulenti (che definirei piuttosto “promotori”) a seguito di perizie contabili eseguite su commissione del cliente: a volte, è stato pubblicizzato che la metodologia con cui sarebbero state eseguite (ovviamente, a titolo oneroso e non proprio “economiche”) era attestata da un dipartimento universitario. Ma non solo. A conferma della professionalità e della correttezza del conteggio (e, dunque, della convenienza a promuovere l’azione giudiziaria), il contratto di consulenza era assistito dalla sottoscrizione di una polizza assicurativa: in caso di soccombenza, l’assicurazione avrebbe dovuto coprire la perdita del cliente. Non sono pochi i casi in cui, tuttavia, la metodologia seguita si è rivelata non corretta e il cliente ha perso la causa ritrovandosi a dover pagare anche le spese legali senza che la garanzia assicurativa accettasse di coprire la perdita.

Pubblico di seguito il link ad un’interessante sentenza emessa recentemente dal Tribunale di L’Aquila (sent. 22 aprile 2026, n. 780). Un utente bancario, dopo avere sottoscritto un contratto con una società -di cui veniva, successivamente, dichiarato il fallimento- che prevedeva, tra l’altro, la redazione di perizia contabile e polizza assicurativa che avrebbe dovuto coprire anche le spese in caso di soccombenza, conveniva in giudizio la banca domandando l’accertamento della nullità del mutuo per il quale era datore d’ipoteca e fideiussore. Il Giudice, disposta una consulenza tecnica d’ufficio che concludeva per la non correttezza dei calcoli effettuati nella consulenza di parte, rigettava la domanda condannando l’attore al pagamento delle spese legali e di c.t.u. . Questi chiedeva, quindi, in virtù della polizza precedentemente stipulata, di essere indennizzato dalla Compagnia assicurativa che, rifiutatasi, veniva citata in giudizio. Il Tribunale abruzzese, riconosciuti vincolanti gli obblighi di indennizzo contenuti nella polizza e i rischi coperti, ha riconosciuto il diritto del cliente, assistito dall’avvocato Mary Corsi, ad essere indennizzato per quanto pagato in conseguenza dell’azione “promossa” in seguito alla perizia e al contratto di consulenza ma rivelatasi infondata.

Clicca per leggere Trib. L’Aquila, sentenza 22 aprile 2026, n. 780

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Il coraggio dei “soliti ignoti”. È ancora ambita la “qualifica” (non) professionale del “non esperto”?

Posted by Roberto Di Napoli su 27 febbraio 2026


Ieri, leggendo una comunicazione inviata da una società di cartolarizzazione ad un cliente, riflettevo che non è cessata l’abitudine (che, a quanto pare, nemmeno le banche disprezzano) di inviare missive contenenti, come firma, uno scarabocchio con l’indicazione “un procuratore” . A prescindere dalla fondatezza o meno di qualsiasi dubbio sulla provenienza -dubbi che potrebbero non sussistere laddove vi siano altri indici che lascino presumere l’effettiva riconducibilità al mittente indicato- mi sono domandato, più di una volta, se la mancata indicazione del nome e cognome di chi ha sottoscritto (o meglio: segnato uno scarabocchio) sia dovuta a una precisa volontà dell’autore di restare ignoto “per avere più carisma e sintomatico mistero“, oppure, ad un ingenuo rifiuto di assumersi la formale responsabilità di ciò che ha scritto o richiesto o di quel che “per ragioni di servizio” è stato costretto a scrivere e pretendere.
Mi è tornata in mente una breve trasferta, a bordo di una autolinea, che feci un pomeriggio di una decina di anni fa. Sentivo, involontariamente e solo perché parlava ad alta voce, un passeggero seduto dietro di me il quale, al telefono, chiedeva all’interlocutore come stesse andando una “sede” aperta poco tempo prima. Seguiva il consiglio sulle persone -potenziali clienti- che si sarebbero dovute contattare ma quel che mi stupiva era la ripetuta raccomandazione ad assumere giovani “puliti, senza esperienza”. Non ero certo di avere intuito correttamente il settore dell’attività commerciale di cui parlava ma immaginavo il possibile motivo per il quale consigliava l’assunzione di un “inesperto” e, soprattutto, nel caso di condotte non corrette o dannose, quali sarebbero potute essere le difese o i tentativi di complicare l’identificazione dei responsabili.
Le comunicazioni o diffide con firme incomprensibili seguite dalla dicitura “un procuratore” o “un funzionario” mi fanno immaginare qualche impiegato “pulito e senza esperienza” che, “avendo famiglia”, presta la propria mano per firmare ma senza svelare il proprio nome e, magari, anche senza capire: in quest’ultimo caso, non mi meraviglierei se venisse gratificato con una sorta di “premio di risultato” o “per meriti particolari”. Temo, però, che anche tale profilo (non) professionale possa, pian piano, scomparire ed essere sostituito da un “intelligente artificiale”.

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Responsabile di lesione colposa il titolare di stabilimento balneare per ferita derivata da un pezzo di vetro sulla battigia

Posted by Roberto Di Napoli su 18 gennaio 2026

Il titolare di uno stabilimento balneare non deve assicurare solo i servizi offerti dalla struttura agli utenti ma è tenuto a garantire la loro sicurezza e incolumità.

Nell’apposito paragrafo della V edizione del mio volume “Il danno da vacanza rovinata”, Maggioli Editore, 2024, ho dedicato alcune pagine sugli obblighi del gestore dello stabilimento balneare e su alcune pronunce giurisprudenziali tra cui Cass. pen. 5 luglio 2024, n. 26553 (il caso riguardava un omicidio colposo causato da una pericolosa struttura gonfiabile).

Nei giorni scorsi, la Corte di Cassazione, sezione IV penale, con sentenza del 14 gennaio 2026, n. 1422, dichiarando inammissibile il ricorso, ha confermato la sentenza con la quale la titolare di uno stabilimento balneare era stata condannata alla multa di 1500 euro per lesione colposa causata ad un minorenne da un pezzo di vetro sulla battigia oltre al risarcimento dei danni alla parte civile. I Giudici di merito avevano riconosciuto che è sulla titolare che “incombeva l’onere di provvedere alla manutenzione ed alla pulizia dell’area in concessione, compresa la battigia”, e, dunque, la responsabilità per avere “omesso di provvedere a tali attività, così cagionando per colpa al minore che si feriva con un pezzo di vetro, lesioni, consistite «in ferita da taglio superficie intero – laterale coscia sx», con prognosi di giorni 21”. La Corte di Cassazione, con la menzionata sentenza, nel confermare la pronuncia impugnata, ha riconosciuto che “Il ragionamento di entrambi i giudici di merito – al di là della identificazione del vetro rinvenuto con quello che aveva causato le lesioni al minore – si è fondato su una serie di indizi, aderenti al contesto spazio-temporale in cui si è verificato l’evento, la cui valutazione complessiva (essendo un dato certo che la sera prima vi fosse stata una festa e che la mattina del sinistro, sulla spiaggia, e persino in acqua, vi fossero tanti bicchieri rotti ed essendo inverosimile che i due bagnini, incaricati dall’imputata, fossero riusciti a raccoglierli tutti, come confermato dal rinvenimento subito dopo il fatto di un calice rotto), li ha condotti a ritenere dimo- strato in fatto che il calice che aveva ferito il minore fosse presente sulla spiaggia prima delle pulizie da parte dei bagnini. Su tali presupposti, l’omissione denunciata nel ricorso (il fatto che l’evento si fosse verificato di pomeriggio, come precisato dalla madre del bambino) – peraltro, indimostrata, non rinvenendosi né nella motivazione della sentenza impugnata né di quella di primo grado riferimenti in contrasto con la testimonianza della donna – non appare dotata di valenza dimostrativa contraria alle conclusioni dei giudici di merito, risolvendosi in una diversa interpretazione del materiale probatorio acquisito”.

Per leggere l’indice del volume “Il danno da vacanza rovinata”, rinvio al mio post o al sito della casa editrice.

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Buone feste e felice Anno Nuovo

Posted by Roberto Di Napoli su 29 dicembre 2025

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Le ultime novità nel contenzioso bancario: il 28 gennaio 2026 webinar organizzato da Revelino Editore

Posted by Roberto Di Napoli su 11 dicembre 2025

Il 28 gennaio p.v., dalle 15,30 alle 18,30, sarò relatore al webinar organizzato da Revelino editore sulle “Novità nel contenzioso bancario: conti correnti – mutui -leasing“.

Ringrazio l’organizzatore per l’invito a questo nuovo convegno online che sarà occasione per fornire una rassegna di recenti pronunce sulle questioni che, più frequentemente, costituiscono oggetto delle controversie tra banca o cessionaria del credito e utente (imprenditore o consumatore). Nel corso dell’ultimo anno, peraltro, varie pronunce sia di merito che di legittimità hanno affermato -e, in alcuni casi, ribadito- principi di particolare interesse sulle questioni più dibattute nel contenzioso bancario, soprattutto in tema di prova della titolarità del credito, onere della prova nelle azioni di ripetizione, legittimazione degli ex soci di società estinta, clausole abusive nei rapporti tra banca e consumatore. Molti procedimenti, inoltre (compresa una decisione da parte da parte delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione), sono stati sospesi in attesa della pronuncia da parte della Corte di Giustizia UE sugli effetti della pattuizione, nei contratti bancari, del parametro Euribor. Interessanti, poi, alcune decisioni dei Giudici di Lussemburgo aventi ad oggetto la tutela del diritto di abitazione e il rapporto tra tutela da clausole abusive e modificabilità dello stato passivo nelle procedure da sovraindebitamento del consumatore.
La verifica della conoscibilità o meno, da parte dell’utente bancario, del regime finanziario sottostante ad un piano di restituzione del capitale e degli interessi di un rapporto di finanziamento, mutuo o leasing (e le conseguenze nel caso di omessa o non corretta informazione) continua ad essere oggetto di eccezioni e di interessanti provvedimenti giurisprudenziali.

Come ricordato nella presentazione del webinar “La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, con la sentenza del 29 maggio 2024, n. 15130 ha affrontato alcune delle questioni controverse affermando alcuni principi ma suscitando anche diversi e non pochi interrogativi. Molti Giudici di merito hanno ribadito quanto affermato dai Giudici di legittimità con la sentenza 15130/2024 ma, soprattutto nel corso dell’ultimo anno, altre pronunce, accogliendo le argomentazioni della difesa degli utenti bancari, hanno centrato l’esame su alcuni aspetti matematici e giuridici che, probabilmente, erano stati sottovalutati e che, forse, costituiscono imprescindibili premesse per un corretto esame del contratto, del rapporto, delle eccezioni formulabili e per una conseguente “giusta” decisione“. 

E’ accreditato dal CNF per la formazione continua degli Avvocati con n. 2 crediti formativi.

Informazioni sulle modalità di iscrizione sul sito di Revelino Editore

PROGRAMMA

Avv. Roberto Di Napoli e dott. Domenico Provenzano
• Cass. Sez. Un. 15130/2024: principi affermati e questioni irrisolte.
• Rassegna di recenti pronunce dei Giudici di merito
Prof. Antonio Annibali e Dott. Francesco Olivieri
• 1.Regimi finanziari e metodologie nell’ammortamento di mutui e leasing
• 2.Le diverse cause di Indeterminatezza contrattuale, nei mutui e leasing, dal punto di vista tecnico-matematico.
• 3.Quantificazione dell’anatocismo: l’onere implicito relativo al differenziale di regime
• 4.La determinazione del TEG e il confronto con il TSU
• 5.Mutui con doppio e/o più tassi d’interesse, un caso concreto
• 6.Relazioni tra regimi finanziari e un diverso modo di evidenza dell’anatocismo (i tassi di computo)
• 7.Illogicità di alcune affermazioni relative al calcolo delle quote interessi.

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Dal quotidiano online In Terris: “La “candela” del Papa per i Poveri: L’Ambulatorio che restituisce la dignità”

Posted by Roberto Di Napoli su 7 dicembre 2025

L’abbraccio della Chiesa all’umanita’ che sembra rappresentato dal colonnato del Bernini, in questo caso sembra realizzarsi concretamente: un ottimo servizio di cure ai senza tetto e ai bisognosi
— Leggi su www.interris.it/copertina/la-candela-del-papa-per-i-poveri-lambulatorio-che-restituisce-la-dignita

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La tutela del consumatore e del sovraindebitato alla luce delle ultime pronunce della Corte di Giustizia UE e della Corte di Cassazione: Convegno organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma- Commissione di diritto bancario e assicurativo

Posted by Roberto Di Napoli su 22 ottobre 2025

Ringrazio l’Ordine degli Avvocati di Roma, il Presidente Avv. Alessandro Graziani, la Responsabile della Commissione di diritto bancario e assicurativo Consigliere Avv. Grazia Maria Gentile e la Commissione stessa per avermi invitato quale relatore all’interessante convegno, lunedì 27 ottobre, su “La tutela del consumatore e del sovraindebitato alla luce delle ultime pronunce della Corte di Giustizia UE e della Corte di Cassazione“.

E’ possibile la partecipazione sia in presenza che da remoto secondo le modalità indicate sulle locandine sotto pubblicate. E’ previsto il riconoscimento, ai partecipanti, di tre crediti formativi ordinari.

29 ottobre 2025: Pubblico di seguito il video del convegno

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