IL BLOG DI ROBERTO DI NAPOLI

………. per la difesa dei diritti civili

  • Segui il blog dal canale Whatsapp

    Dalla pagina del canale, premi sul pulsante “Iscriviti” posto sulla schermata in alto a destra. Se vuoi ricevere la notifica della pubblicazione di un post, premi sulla campanella (premere nuovamente se, invece, non si desidera essere avvisati). Col pulsante “condividi”, potrai divulgare il canale ad altri contatti
  • Seguimi sui social

  • Traduci nella tua lingua

  • Cerca per parole

  • Cerca i post per data

  • Vedi gli altri argomenti

  • Articoli recenti

  • In libreria …….per chi vuole sapere come difendersi dagli abusi bancari

  • .

  • ………. per chi vuole conoscere i suoi diritti dal viaggio al soggiorno

  • STUDIO LEGALE

  • Puoi seguirmi su Facebook

  • …… o su Twitter

  • Abbonati

Dal 5 febbraio 2020, su Diritto.it alcuni miei videointerventi sul contenzioso bancario

Posted by Roberto Di Napoli su 29 dicembre 2019

Ringrazio, oltre che la redazione di Diritto.it, Maggioli Editore che, già 15 anni fa, nel maggio del 2005, pubblicando la prima edizione del mio primo, modesto lavoro “Anatocismo e vizi nei contratti bancari”  -divenuto un manuale e giunto, nel 2015, alla V edizione- affiancato da “L’usura nel contenzioso bancario” (II ediz., 2017), avvertì l’interesse alla divulgazione dei vizi nei rapporti bancari e degli strumenti di difesa.

Pubblico di seguito il calendario degli interventi nonché il link alla pagina di Diritto.it (cliccare qui) da cui è possibile anche leggere e scaricare il testo in pdf.

videolezioni su Diritto.it 5 febbraio 2019

Posted in anatocismo, banche, Diritto.it, estorsione, Giurisprudenza, Interventi avv. Di Napoli, rigetto provvisoria esecuzione decreto ingiuntivo, sentenze, Uncategorized, usura ed estorsione bancaria | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Buon Natale!

Posted by Roberto Di Napoli su 25 dicembre 2019

È già capitato, anni fa, nel fare gli auguri di Buon Natale, di ricordare la famosa omelia di Don Tonino Bello: “Tanti auguri scomodi“. Potrei sembrare -e forse lo sono- ripetitivo ma trovo quelle parole sempre attuali e, forse, anche insufficienti visto che dovrebbero essere considerate ogni giorno.

Si ha la sensazione che “Buon Natale” sia, sempre di più, una frase simile ad un saluto, a volte manifestato quasi “per circostanza” e senza nemmeno prestare attenzione al significato. Sui social o nelle chat, basta pure un semplice “copia e incolla” sia della frase di augurio che della risposta o, a volte, basta selezionare gli amici della lista e premere “invio”.

Buon Natale“, soprattutto detto e augurato di cuore a persone in difficoltà o a cui si vuole bene, ha un diverso significato. Dovrebbe significare, soprattutto, vicinanza, condivisione, affetto, umanità, solidarietà e non indifferenza una volta tornati a casa o in studio o in ufficio a pensare, ognuno, soltanto ai propri interessi.

Ecco allora che, riascoltandole e sperando siano sempre ricordate da tutti e tutti i giorni, trovo meno ripetitivo il condividere, ancora una volta, i “tanti auguri scomodi” della famosa omelia del Vescovo-poeta di cui, l’anno scorso, sono trascorsi 25 anni dalla morte. (cliccare sul seguente link per ascoltare l’omelia da youtube: https://youtu.be/M8dUnUCNnXk)

Faccio, quindi, a tutti gli amici e, in particolare modo, a quanti soffrono per abusi bancari, per “malagiustizia”, per i paradossi frequenti nelle battaglie contro i poteri forti, i miei più cari auguri, di tutto cuore, di “Buon Natale” con auspicio della più grande ricchezza: serenità e salute.

A quanti si sentono soli, poi, o “traditi” anche da finti amici, suggerisco di ascoltare queste ulteriori, bellissime e vere riflessioni di Don Tonino Bello (cliccare sul seguente link per ascoltare https://youtu.be/3jmh-vP1O_c).

Tanti auguri di buon Natale e buone Feste!

Posted in auguri alle vittime, invisibili, Natale 2019, Uncategorized, vittime | 2 Comments »

A Ragusa, l’8 febbraio 2020, seminario sul contenzioso bancario organizzato da G.M. Giuridica

Posted by Roberto Di Napoli su 19 dicembre 2019

Lieto dell’invito quale relatore, accanto al dott. Francesco Olivieri e alla collega Avv. Alessandra Fabiani, tornerò anche quest’anno, a Ragusa, al seminario sul contenzioso bancario organizzato da G.M. Giuridica e che si terrà il prossimo 8 febbraio.

Tante le novità giurisprudenziali, soprattutto nell’ultimo anno, per cui spero di potere fornire un utile contributo alla divulgazione delle principali questioni, degli strumenti di difesa e pronunce dei giudici di merito e di legittimità.

Posted in ammortamento alla francese, anatocismo, convegni, Euribor, Giurisprudenza, risparmio, seminari, sentenze, sospensione esecuzione, sospensioni esecuzioni e abusi bancari, Uncategorized, usura, usura ed estorsione bancaria | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Usura bancaria meno grave di quella del “cravattaro”? Sono entrambi crimini che possono causare danni irrisarcibili alla persona (oltre che all’impresa)

Posted by Roberto Di Napoli su 16 novembre 2019

La riproduzione anche parziale del contenuto del blog è riservata. E’ consentita la riproduzione solo citando la fonte o il link del blog o del singolo post

Qualche anno fa, nel corso di un seminario tecnico-giuridico, un mio amico consulente contabile in materia bancaria disse che la causa di alcuni interrogativi in merito alla verifica dell’usurarietà in materia bancaria fosse, probabilmente, da ricercare nel fatto che la legge, a suo dire, era stata prevista per combattere l’usura criminale in quanto, sosteneva, i danni commessi dal cravattaro non sarebbero paragonabili  a quelli commessi dalla banca.

Per amicizia (e comprendendo la sua buona fede), cercai di mantenere la calma e l’educazione nel replicare. Risposi, così come fermamente credo ancora oggi, che l’usura bancaria non è affatto diversa né meno grave dall’usura del cravattaro ed è, forse, anche per questa ragione, che, con la modifica dell’art. 644 del codice penale intervenuta con la legge n. 108/1996, è stata prevista dal legislatore quale circostanza aggravante. Sono entrambi delitti e si possono manifestare in diverse forme di criminalità. Può, forse, essere diversa la “modalità di esecuzione” del reato. Anzi. La prima (cosiddetta usura bancaria) può manifestarsi in forma ancora più grave in quanto l’usuraio cosiddetto “cravattaro”, spesso, secondo quanto si legge dalla cronaca, commette fatti gravi ai danni della persona o dei beni materiali; “l’usuraio in cravatta“, invece, anche attraverso le segnalazioni illegittime nelle centrali Rischi o l’abuso di strumenti giuridici per ottenere un profitto non dovuto o superiore a quello lecito, può determinare danni irrimediabili e “non risarcibili in forma specifica” impedendo la rinascita dell’impresa e, allo stesso modo di quanto può fare l’usurario cravattaro, determina danni irrisarcibili anche alla persona della vittima compromettendo la sua dignità, la serenità della famiglia, la libertà di iniziativa economica, la salute e la vita. Diverso, ad oggi, è stato, semmai, il coraggio dei politici di affrontare seriamente il fenomeno dell’usura bancaria. A fronte di vari interventi (non solo di carattere normativo) contro l’usura del cravattaro, sono mancati interventi o concrete azioni o dichiarazioni contro “l’usuraio in cravatta”. Al massimo, ci sono state (e ogni tanto si ripetono) dichiarazioni dal sapore di slogan elettorali o iniziative messe nel cassetto e utili, semmai, per essere stampate e distribuite a convegni o comizi. Per capire le cause del silenzio, dell’indifferenza o della mancanza di azioni concrete, bisognerebbe verificare se possano essere essi stesse vittime del sistema bancario, oppure, in vari modi, complici o beneficiari.

Posted in diritti umani, Uncategorized, usura, usura ed estorsione bancaria, vittime | Leave a Comment »

Un mio breve intervento sulla web Radio Ius Law: “ALLE SEZIONI UNITE LA RIFERIBILITA’ DELLA DISCIPLINA ANTI USURA ANCHE AGLI INTERESSI MORATORI” 

Posted by Roberto Di Napoli su 8 novembre 2019

Pur consapevole della complessità della problematica e delle diverse, contrapposte eccezioni relativamente alla verifica di usurarietà degli interessi moratori e alle conseguenze civilistiche (per le quali, mi permetto di rinviare ad alcune mie pubblicazioni o a quanto scritto da altri autori), pubblico di seguito il link ad un mio breve intervento trasmesso da Ius Law- Web Radio.

“ALLE SEZIONI UNITE LA RIFERIBILITA’ DELLA DISCIPLINA ANTI USURA ANCHE AGLI INTERESSI MORATORI” – Intervista all’Avv. Roberto Di Napoli – IusLaw Web Radio

Posted in banche, Interventi avv. Di Napoli, intrecci, Ius Law Web Radio, Uncategorized, usura | Leave a Comment »

Gli italiani risparmiano ma non investono. Colpa soltanto dei bassi rendimenti o anche degli “impuniti”?

Posted by Roberto Di Napoli su 1 novembre 2019

La riproduzione anche parziale del contenuto del blog è riservata. E’ consentita la riproduzione solo citando la fonte o il link del blog o del singolo post

Da alcuni giorni, i principali quotidiani nazionali riportano i risultati di alcune ricerche: gli italiani risparmiano ma non investono. Su Il Sole 24 Ore di oggi 1 novembre, è riportato che vi sarebbero circa 1500 miliardi parcheggiati tra depositi e conti correnti senza essere investiti. Se nel 1988 il 57% dei titoli del debito pubblico era in mano alle famiglie, ora quella percentuale -secondo i dati della Banca d’Italia riportati dal quotidiano- risulterebbe crollata al 5%.

Tra le possibili cause della preferenza a conservare la liquidità piuttosto che investirla vi sarebbe, probabilmente, l’attitudine degli italiani a risparmiare in un contesto economico incerto o i bassi rendimenti a fronte delle alte commissioni.

Personalmente, sono maggiormente d’accordo con quanto affermato nell’articolo riportato su il sito internet de Il Sole 24 Ore, ossia, che, tra le possibili ragioni, vi è anche il timore “che il risparmio non sia ben tutelato da chi è deputato a farlo” (https://www.ilsole24ore.com/art/gli-italiani-risparmiano-piu-ma-non-vogliono-piu-investire-ACQd3Wv).

Non si considera sufficientemente, infatti, a mio modesto parere, che la cronaca dell’ultimo ventennio dimostra che tanti risparmiatori, più di una volta, i loro risparmi –frutto di una vita di sacrifici o di onesto lavoro- li hanno tolti dal salvadanaio o da “sotto al materasso” seguendo, spesso, il consiglio di “esperti” della finanza, o di promotori o funzionari di banche. Penso a quanti hanno acquistato “tangobond”, obbligazioni Cirio, Parmalat, ai risparmiatori e azionisti vittime di crack bancari.

Mi chiedo, quindi: non è possibile che la prudenza sia determinata anche dai principali crack e dalle conseguenti perdite che hanno subito molti risparmiatori negli ultimi 15-18 anni?

Sull’ultimo numero (n. 45) del settimanale Panorama, un interessante articolo (oltre che la copertina) viene dedicato agli “Impuniti“, soggetti che, per avere causato il fallimento di banche con conseguenze drammatiche per molti risparmiatori, sono usciti indenni da processi anche a causa della prescrizione.

Da Il GiornalePochi guadagni e costi alti: gli italiani non investono più – IlGiornale.it

Dal sito Il Sole 24 Ore: https://www.ilsole24ore.com/art/gli-italiani-risparmiano-piu-ma-non-vogliono-piu-investire-ACQd3Wv

Dal sito di Panorama: https://www.panorama.it/magazine/crac-bancari-gli-impuniti-panorama-edicola/ . Per leggere l’articolo pubblicato (successivamente all’edizione cartacea), il 4 novembre, anche sul sito di Panorama cliccare sul seguente link https://www.panorama.it/economia/crac-bancari-nessuno-li-puo-giudicare/?fbclid=IwAR0aWgIrjo_rtxz4S8v1aaHT9aZwZAWWtMUt4FinjZFtUSyPao88wB49Hfc

Posted in affari e affaristi, banche, Bond, bond argentini, crisi economia, Danni, Prodotti finanziari, risparmio, Tutela risparmiatori, vittime | Leave a Comment »

Finanziatori dello Stato ai posti di comando?

Posted by Roberto Di Napoli su 30 ottobre 2019

Notizie, quelle riportate nell’articolo, che alimentano il sospetto che, purtroppo, credo, si avverte da tempo: che il potere bancario-finanziario, di fatto, riesca a governare e che il bilancio, il benessere dei cittadini, e, forse, anche la legislazione ne siano condizionati. Si ha la triste sensazione che i valori della centralità della persona umana, della sua dignità e il rispetto dei suoi diritti fondamentali siano posti in secondo piano rispetto all’esigenza -che appare preminente- di rispettare logiche di bilancio e che, per tutelare quest’ultimo fine, perfino le norme della Costituzione possano apparire un intralcio. Consiglio la lettura dell’articolo e, soprattutto, le conclusioni che fanno riflettere anche sui recenti tentativi di modifiche costituzionali e se, davvero, le motivazioni risiedono in una (utile?) opportunità -non si sa quanto concretamente realizzabile e a quale costo- di risparmio per le casse dello Stato. Dovremmo ricordarci sempre che siamo cittadini e a nessuno dovrebbe essere consentito di scambiarci per “utenti, clienti di una società” che permette ai suoi finanziatori di entrare, di sedersi, controllare e comandare. 

Sorgente: Il club degli ex JP Morgan sale ai vertici delle società di Stato

Posted in affari e affaristi, Agenzie rating, Uncategorized | 1 Comment »

Da Il Sole 24 ORE: “Dal Daspo ai commercialisti al carcere agli evasori, i cambi di passo sulle misure della manovra” 

Posted by Roberto Di Napoli su 11 ottobre 2019

La scorsa settimana, nel precedente post, avevo scritto alcune mie brevi considerazioni sulla preoccupante notizia che circolava in merito all’ipotesi di introduzione del “daspo” ai commercialisti che avessero effettuato false dichiarazioni relativamente a compensazioni per contributi.

Mi fa piacere leggere che il Ministro dell’Economia ha smentito una tale ipotesi.

Riporto di seguito il link dell’articolo pubblicato sul sito Il Sole 24 Ore con le dichiarazioni del Ministro Gualtieri.

Sorgente: Dal Daspo ai commercialisti al carcere agli evasori, i cambi di passo sulle misure della manovra – Il Sole 24 ORE

Posted in Uncategorized | Leave a Comment »