IL BLOG DI ROBERTO DI NAPOLI

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Archive for the ‘diritti umani’ Category

Un’iniziativa di grande umanità: a Milano è nato “Ruben”, il ristorante ad 1 euro per le persone in “momentanea difficoltà”

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 14 ottobre 2014

Sono queste le notizie che commuovono e confortano in un Paese dove lo Stato, troppo spesso, dimostra di dimenticarsi dei suoi cittadini più sfortunati. Iniziative come queste -così come l’attività di tanti volontari, impegnati in questi giorni a Genova- dimostrano di cosa -sia pur tra tanta indifferenza- sono capaci, a volte, gli italiani, anche senza aiuti; confermano il convincimento che la solidarietà e vicinanza tra cittadini possono far superare momenti drammatici con quella efficienza, celerità e, soprattutto, umanità che politici o vari responsabili non sempre riescono o vogliono dimostrare, lasciando la triste ed amara sensazione che non sempre la tutela della persona umana e dei diritti fondamentali rientri nei loro interessi.

Conforta, quindi, sapere che, a Milano, c’è un ristorante dove chi si trova in difficoltà può pranzare o cenare con un solo euro anche se è auspicabile, ovviamente, che ci siano sempre meno persone che vi abbiano bisogno e, magari, tanti sostenitori o tante altre iniziative simili in altre località.

http://video.repubblica.it/embed/edizione/milano/milano-inaugurato-ruben-il-ristorante-solidale/179150/177924&width=570&height=321

Tra i vari quotidiani e settimanali che hanno dato notizia dell’iniziativa, si può leggere il servizio anche sul sito del Corriere della Sera cliccando qui.

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La provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo e i diritti fondamentali della persona

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 27 settembre 2014

L’efficacia provvisoriamente esecutiva del decreto ingiuntivo ottenuto in virtu’ della sola documentazione bancaria si infrange, ancora una volta, contro la necessità di fornire valida prova nel giudizio a cognizione piena.

Pubblico di seguito il link di una mia nota a due ordinanze, rispettivamente, di sospensione e di non concessione della provvisoria esecutorietà di decreto ingiuntivo ottenuto da una banca per saldo di apertura di credito in conto corrente. Nella nota ho rappresentato alcune mie considerazioni sulla necessaria prudenza, da parte del giudice, nella valutazione dei presupposti per concedere o sospendere la provvisoria esecutorietà e sul bilanciamento del diritto di credito con vari diritti fondamentali della persona umana.

La nota e’ pubblicata sulla rivista giuridica online Diritto.it. (Per leggerla cliccare qui)

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Buona Pasqua (in ritardo) con l’augurio sempre attuale che risorga il bisogno di rispettare, ogni giorno, chi è in difficoltà.

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 26 aprile 2014

Nei giorni scorsi, occupato e preso da alcuni “pensieri familiari”, ho trascurato di fare gli auguri di Buona Pasqua su questo mio blog. A dire il vero, leggendo, ogni giorno, le tristi notizie di un numero sempre crescente di cittadini e famiglie in estrema difficoltà e sapendo che le mie pur modeste opinioni o considerazioni anche tra questi miei post vengono lette da amici e/o soggetti che quotidianamente lottano contro vari abusi quali, ad esempio, quelli posti in essere da banche, ho pensato, più volte, pur da cristiano, che gli auguri possano essere sentiti come una “provocazione”. Chi ha vissuto giornate tristi o chi, nella vita, ha trascorso giornate di festa con “altri pensieri” sa quanto inutili possano sembrare gli “auguri”: a volte, sembrano una “formalità” e può venire il dubbio sulla sincerità di quella parola da parte di chi la pronuncia. So che il mio pensiero possa sembrare “scontato” e banale ma se, davvero, si augura “felicità” ognuno di noi dovrebbe ricordarsi ogni giorno di quella persona, soprattutto se in difficoltà.

Potendo, ormai, i miei auguri di Buona Pasqua sembrare “tardivi” o “intempestivi”, cerco di scusarmi assicurando che sono sinceri e animati dal mio più forte desiderio che chiunque abbia perso la serenità (qualunque sia la causa) trovi il coraggio e la speranza di resistere, di continuare a lottare per ciò in cui si crede e contro ogni sopruso, di credere nelle cose più semplici e che, al tempo stesso, danno la forza per continuare a sopravvivere quale la fiducia in se stessi e la certezza dell’affetto di chi vuole davvero bene.

Ho letto con attenzione, in questi giorni, le confortanti parole di Papa Francesco e le notizie riportate da giornali e siti internet dei suoi gesti “concreti” verso i più deboli. Al tempo stesso, altre notizie fanno riflettere sull’indifferenza a cui gli stessi cittadini possono essere indotti a dispetto del dovere di solidarietà che, oltre che per “istinto naturale” ed umano, per rispetto della Costituzione (art. 2), lo Stato, gli enti locali e ogni altro soggetto dovrebbe promuovere.

Spero vivamente che, in ogni cittadino, prevalga sempre il desiderio di seguire l’esempio di Papa Francesco e di fare il possibile per aiutare chi soffre piuttosto che assistere “indifferenti” a decisioni di chi incita all’indifferenza come se trovarsi in difficoltà fosse una colpa. Spero, ancora, che la decisione presa da un soggetto, sindaco di Verona, resti un caso isolato o che, al massimo, la pur condivisibile esigenza di rispettare le norme igieniche o il decoro della città sia sempre secondaria rispetto al prevalente bisogno di assistere i più bisognosi e di rispettare il diritto fondamentale, inviolabile, sacrosanto al decoro e alla dignità di ogni persona umana.

Riporto il link della preghiera del Papa e della benedizione “Urbi et orbi” nonché delle notizie di gesti e imprese opposte: quelle dello stesso Papa Francesco e quelle dell’ “invenzione” di un sindaco di una città del Belpaese.

http://www.leggioggi.it/2014/04/22/pasqua-2014-testo-e-video-benedizione-urbi-et-orbi-di-papa-francesco/

http://www.romatoday.it/cronaca/biglietti-auguri-soldi-papa-barboni.html

http://www.leggioggi.it/2014/04/22/pasqua-2014-testo-e-video-benedizione-urbi-et-orbi-di-papa-francesco/

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2014/23-aprile-2014/tosi-multa-anche-salata-chi-porta-cibo-senzatetto-223112299971.shtml

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/04/26/verona-cittadini-divisi-sullordinanza-anti-clochard-del-sindaco-tosi/276152/

 

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Alcune bellissime parole di Piero Calamandrei su chi è (o dovrebbe essere) l’avvocato

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 7 aprile 2014

“Molte professioni possono farsi col cervello e non col cuore. Ma l’avvocato no. L’avvocato non puo’ essere un puro logico, ne’ un ironico scettico, l’avvocato deve essere prima di tutto un cuore: un altruista, uno che sappia comprendere gli altri uomini e farli vivere in se’, assumere su di se’ i loro dolori e sentire come sue le loro ambasce. L’avvocatura e’ una professione di comprensione, di dedizione e di carita’.
Non credete agli avvocati quando, nei momenti di sconforto, vi dicono che al mondo non c’e’ giustizia. In fondo al loro cuore essi sono convinti che e’ vero il contrario, che deve per forza esser vero il contrario: perche’ sanno dalla loro quotidiana esperienza delle miserie umane, che tutti gli afflitti sperano nella giustizia, che tutti ne sono assetati: e che tutti vedono nella toga il vigile simbolo di questa speranza… Per questo amiamo la nostra toga: per questo vorremmo che, quando il giorno verra’, sulla nostra bara sia posto questo cencio nero: al quale siamo affezionati perche’ sappiamo che esso ha servito a riasciugare qualche lacrima, a risollevare qualche fronte, a reprimere qualche sopruso: e, soprattutto, a ravvivare nei cuori umani la fede, senza la quale la vita non merita di essere vissuta, nella vincente giustizia. Beati coloro che soffrono per causa di giustizia… ma guai a coloro che fanno soffrire con atto di ingiustizia!
E, notate, di qualunque specie e grado di ingiustizia… perche’ accogliere una raccomandazione o una segnalazione, favorire particolarmente un amico a danno di un estraneo o di uno sconosciuto, usare un metro diverso nella valutazione del comportamento, o delle attitudini, o delle necessita’ degli uomini, e’ pur questo ingiustizia, e’ pur questo offesa al prossimo, e’ pur questo ribellione al comando divino”.
Piero Calamandrei

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Il banchiere che presta soldi a mendicanti, straccivendoli e lebbrosi per liberarli dagli usurai – Repubblica.it

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 3 aprile 2014

Sono notizie come queste -precedute, in passato, dalle analoghe iniziative di Yunus, premio Nobel per la Pace- che, credo, lasciano, ancora, qualche speranza su un mondo e una società migliore e meno egoista.

Sarebbe confortante assistere ad un’imitazione, anche in Italia, di iniziative simili ma ho il timore che sarebbero ostacolate. Esistono, è vero, alcune forme di microcredito ma dubito sull’efficienza rispetto alle necessità quotidiane di un numero sempre crescente di persone in stato di indigenza  e senza lavoro.

Il banchiere che presta soldi a mendicanti, straccivendoli e lebbrosi per liberarli dagli usurai – Repubblica.it.

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BUON 2014!

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 1 gennaio 2014

A tutti gli amici,

e, soprattutto, a tutte le vittime di usura ed abusi bancari,

a quanti soffrono per ogni ingiustizia o per tristi paradossi in un Paese

che, spesso, sembra trascurare i diritti fondamentali della persona,

alle loro famiglie,

i miei più semplici ma sinceri auguri di 

BUON ANNO

con la speranza che sia ricco di serenità e felicità.

Roberto Di Napoli

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Anche ad Albignasego (Padova) sala piena di imprenditori e cittadini contro l’usura e gli abusi bancari. Tanti volti di onesti imprenditori con aziende storiche distrutte dai “numeri” e da pretese illecite: questa è la crisi causata dai banchieri e da chi li protegge!

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 10 novembre 2013

Due giornate di formazione per avvocati e divulgazione degli strumenti di difesa contro gli abusi bancari quelle di venerdì 8 Novembre e di ieri, rispettivamente, a Roma e Padova. Invitato come relatore al corso organizzato da Foro Europeo ho appurato con piacere, a Roma, l’interesse degli avvocati ad approfondire la materia e a conoscere le più recenti pronunce della giurisprudenza (cliccare qui per leggere il relativo post; il video dell’intervento è pubblicato sul sito della rivista giuridica Foro Europeo, cliccare qui).

Sala piena di cittadini e, in particolare, di imprenditori, sin dalle 9 di mattina di sabato anche ad Albignasego (Padova) all’assemblea di Confedercontribuenti. (cliccare qui per leggere l’articolo dedicato da Il Mattino di Padova) 20131109_093635Invitato insieme al Sindaco di Albignasego (e assessore alla Provincia di Padova) arch. Massimo Barison, al Presidente Carmelo Finocchiaro, ai responsabili del Veneto dell’associazione Alfredo Belluco e Raffaella Zanellato, ad Emidio Orsini e al collega Giusepppe Baldassarre sono rimasto, ancora una volta, colpito nel vedere l’affetto di tanti amici ma anche nel conoscere la storia di gente che soffre ingiustamente; spesso, non per una disgrazia o per debiti (ed è questa la confusione che, quelle poche volte che ne parlano, creano giornali o media -nei cui consigli di amministrazione a volte siedono banchieri o soggetti, comunque, legati al mondo bancario- ) ma per non avere pagato l’usura o pretese illecite. È la prima volta, tra l’altro, che mi è capitato di vedere la partecipazione, in un convegno in materia, di un sacerdote, don Enrico Torta, parroco di Dese (Ve), coraggioso nel sostenere le vittime delle banche. Presenza, quest’ultima, che, ripeto, mi ha colpito visto che, dal silenzio a fronte della disperazione di tante vittime, ho sempre avuto il timore che possano esserci preti davvero convinti della generosità delle banche a causa, magari, della presenza, durante le festività, del banchiere o bancario ben vestito e un pò più generoso nelle offerte. Vedendo a Padova, ieri (ma in realtà, non è stata la prima volta) tanti imprenditori onesti o i loro familiari, a volte, con gli occhi lucidi e commossi che raccontano dell’impresa che avevano creato, della loro storia, magari, ultratrentennale, si capisce quanto si dovrebbero vergognare i responsabili di banche e chi, in qualsiasi modo, le tutela sostenendo, peraltro, le medesime, identiche ragioni smentite -quasi con continuità, ormai da oltre un decennio- dalla legge e giurisprudenza!

20131109_092211I superstipendi dei manager, così come il guadagno facile o i vantaggi di chi protegge le banche o i banchieri pur in casi di manifesta infondatezza del credito e di illiceità della condotta, la volontaria indifferenza verso la fondamentale importanza delle persone, della loro salute e dei loro affetti, la logica della “mors tua vita mea“, il ragionamento “se non lo faccio io, tanto lo fanno altri“, di fronte alla sofferenza, alla perdita di beni di tanti imprenditori che, invece, in applicazione della legge e della giurisprudenza, avrebbero ragione, denotano il fallimento e la consapevolezza delle proprie incapacità. Questo è, secondo me, ciò che dovrebbe pensare ogni direttore di banca, ogni politico così come chiunque tuteli le banche, quando vogliono insistere in pretese illegittime ed ogni giudice quando si trovi a valutare le rispettive istanze delle parti: dietro ad ogni numero, ad ogni importo, ad ogni arbitraria segnalazione a banche dati di cifre priva di fondamento, ad ogni procedura esecutiva c’è la vita, la salute -oltre che i beni e la storia- di imprenditori e di lavoratori onesti esposta a serio pericolo di lesione e, dunque, va tutelata e tenuta nella massima considerazione. Il diritto di credito (ma solo quando è fondato e non, dunque, quando inficiato da clausole contrattuali o addebiti, casi nei quali, tra l’altro, ci può essere anche una rilevanza penale della condotta di chi insiste) è sacrosanto ma non può ledere, di certo, il diritto alla vita, alla salute, alla dignità delle persone nè può tollerarsi alcuna forma di tortura!

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Tutti a Roma, domani, alla prima manifestazione nazionale per fermare le banche e i loro abusi.

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 23 settembre 2013

MANIFESTAZIONE ROMAParteciperò volentieri, domani, a quella che sarà, sicuramente, la prima manifestazione nazionale alla quale diverse associazioni, imprenditori e professionisti saranno uniti nel protestare contro gli abusi bancari, spesso, reiterati malgrado la consapevolezza, da parte dei banchieri, della illegittimità delle pretese e in mancanza di severe misure cautelari o di condanne dal momento che, in sede penale, hanno goduto, forse, finora, di eccessiva indulgenza pur in casi nei quali è emersa l’usurarietà degli interessi applicati (anche se, a dire il vero, non sono mancati provvedimenti di giudici preparati e coraggiosi che hanno disposto il rinvio a giudizio o condanne penali; provvedimenti, tuttavia, poco diffusi in considerazione della vastità del fenomeno).

Ho sempre ritenuto -come ho scritto su questo blog fin dal 2007 e, purtroppo, anche in considerazione di quanto ho visto (purtroppo) da vicino- che la vera crisi dell’economia italiana non dipende solo da quella “globale” in questo momento storico, bensì, è volutamente determinata dalle banche che, malgrado quanto sancito dalla legge e ribadito dalla copiosa giurisprudenza civile, continuano ad insistere in pretese riconosciute illegittime ed illecite (ad esempio; saldi su c/c determinati dall’illegittima capitalizzazione o dall’applicazione di interessi e cms non validamente convenute; mutui nulli per essere stipulati in frode alla legge o per difetto di causa e per non essere mai stati effettivamente erogati o per non essere mai stati destinati ad effettiva utilità del mutuatario, ecc. ). Vi è, tra l’altro, sotto vari profili, una pericolosissima disparità di trattamento considerato che, quasi sempre, la banca riesce ad ottenere decreti ingiuntivi in base ad una  dichiarazione unilaterale attestante un credito che, solo in caso di opposizione e quando, magari, l’imprenditore o il cittadino ha subito danni ingenti, viene accertata infondata o per importi inferiori a quelli originariamente vantati. A tal proposito, nel 2010, fu presentata anche una proposta di legge, alla Camera dei Deputati, per modificare l’art. 50 del Testo Unico bancario (sollecitata e redatta da vari imprenditori e professionisti tra cui il sottoscritto). Ad oggi, malgrado, sicuramente, la disponibilità del parlamentare che la depositò, non si conoscono i parlamentari coinvolti nè l’avvio dell’iter (probabilmente continuerà, però, ad essere “pubblicizzata” e ritenuta utile per comizi e quotidiane campagne elettorali). 

La manifestazione di domani non è stata organizzata da politici ma solo, come detto, da associazioni e imprenditori vittime di tali abusi oltre che sostenuta da professionisti che, ogni giorno, si battono, nei tribunali per far valere i loro diritti. 

Probabilmente avrebbero partecipato anche altri imprenditori onesti che, invece, sono stati presi dalla disperazione e, come la cronaca degli ultimi due anni ha registrato, non ce l’hanno fatta a resistere.

Il fine della manifestazione è quello di sensibilizzare ancora di più la magistratura oltre che quei politici onesti e sensibili che, lontani da possibili ricatti o pressioni, vogliano prendere atto del drammatico fenomeno e varare provvedimenti normativi al fine di contemperare il diritto di credito col sacrosanto e fondamentale diritto alla proprietà nonchè alla vita, alla salute, alla dignità spesso compromessa a causa di pretese che si rivelano infondate o ingiuste all’esito di processi troppo lunghi e quando, ormai, i danni sono irrimediabili e le umiliazioni e le sofferenze subite restano indelebili e irrisarcibili.

La manifestazione (è prevista una grande partecipazione con vari pullman provenienti da varie parti d’Italia) avrà inizio alle ore 10 in Piazza Cavour.

Indico di seguito il link col

programma della giornata: http://www.orsiniemidio.it/public/editor/11%5E_comunicato-novita’-33%5E_settimana-2013-.pdf

scopo della manifestazione: http://www.orsiniemidio.it/public/editor/%20volantino%20a4%20bev.pdf

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