IL BLOG DI ROBERTO DI NAPOLI

………. per la difesa dei diritti civili

  • Segui il blog dal canale Whatsapp

    Dalla pagina del canale, premi sul pulsante “Iscriviti” posto sulla schermata in alto a destra. Se vuoi ricevere la notifica della pubblicazione di un post, premi sulla campanella (premere nuovamente se, invece, non si desidera essere avvisati). Col pulsante “condividi”, potrai divulgare il canale ad altri contatti
  • Seguimi sui social

  • Traduci nella tua lingua

  • Cerca per parole

  • Cerca i post per data

  • Vedi gli altri argomenti

  • Articoli recenti

  • In libreria …….per chi vuole sapere come difendersi dagli abusi bancari

  • .

  • ………. per chi vuole conoscere i suoi diritti dal viaggio al soggiorno

  • STUDIO LEGALE

  • Puoi seguirmi su Facebook

  • …… o su Twitter

  • Abbonati

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Abusi bancari e danni alla salute. Convegno a Roma il 23 Maggio 2015 anche con medici e specialisti su “Abusi bancari, danni alla salute ed esistenziali: accertamento e responsabilità dei danni non patrimoniali”

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 6 Maggio 2015

L’attuale quadro giurisprudenziale in materia di “abusi bancari” (specificatamente, di ripetizione degli interessi non validamente pattuiti o di quanto indebitamente percepito a causa dell’illegittima capitalizzazione trimestrale o di commissioni arbitrariamente applicate), se, da una parte, consente agli utenti bancari, soprattutto imprenditori, di ottenere la restituzione di quanto indebitamente percepito dalle banche nel corso di rapporti di conto corrente o di mutuo, dall’altra parte, lascia la sensazione di una non pari rilevanza attribuita, finora, da parte degli operatori del diritto, al tema del risarcimento dei danni, patrimoniali e non, subiti a causa dei suddetti vizi.

Credo che la questione non riguardi solo la “perdita di chances” qualora l’imprenditore avesse potuto destinare, prima di vedersi accolte le sue domande, ad investimenti le somme, invece, percepite dalla banca nel corso del rapporto. Dovrebbe, forse, costituire oggetto di una maggiore riflessione il tema della risarcibilità dei danni sia di carattere patrimoniale –quasi sempre ben più ingenti- subiti, ad esempio, a causa della perdita di beni di proprietà dell’imprenditore, della propria impresa, o, nel caso in cui non sia stata distrutta, della perdita dei maggiori utili che avrebbe potuto conseguire qualora non fosse stata privata di importi non dovuti sia di carattere non patrimoniale.
Sotto quest’ultimo profilo, ossia circa i pregiudizi di carattere non patrimoniale, credo che sia doverosa una maggiore attenzione in merito ai gravissimi danni di carattere biologico, e, in specie, di natura psichica, che tali abusi possono determinare. Non può negarsi che l’utente il quale, ad esempio nelle more dell’accoglimento dell’opposizione a decreto ingiuntivo odi un’opposizione all’esecuzione, abbia subito la perdita di beni di proprietà, dell’impresa o, comunque, il timore di perdere detti beni, può venire seriamente pregiudicato, sotto vari aspetti, nella sua salute psico-fisica fino a potere perdere la vita a causa di patologie insorte o, purtroppo, come la triste cronaca degli ultimi anni ha riportato, per gesti determinati dalla disperazione.
Si pensi, per avere un esempio, ai disturbi nel sonno e alla conseguente compromissione nella vita quotidiana e lavorativa determinati dalla preoccupazione sorta a causa della necessità di difendersi dalle pretese della banca, al disagio o alla conseguente rinuncia a continuare le relazioni interpersonali determinate da preoccupazione o dalle difficoltà economiche; alle tensioni e alla conseguente compromissione del rapporto coniugale o familiare; alla depressione o alla disperazione dovute al timore di dovere abbandonare la propria casa o la propria impresa; a patologie all’apparato cardiocircolatorio o di carattere oncologico.
Si comprende, tuttavia, che non è facile provare in giudizio tali gravi pregiudizi o il nesso di causalità con il comportamento posto in essere dalla banca e che si ritiene illegittimo.
Appare utile, quindi, una riflessione sulle argomentazioni che si potrebbero sostenere al fine di farli eventualmente verificare nel corso della fase istruttoria.
Appare utile ricordare che l’integrità della persona è bene primario, tutelabile giuridicamente quando la menomazione abbia compromesso, totalmente o parzialmente, definitivamente o temporaneamente, le capacità del soggetto di attendere alle sue ordinarie occupazioni produttive, nonché, comunque, in tutte le ipotesi in cui la menomazione abbia determinato un depauperamento del valore biologico dell’individuo.

E’ per questi motivi che ho accettato, con interesse e piacere, l’invito al seminario organizzato da Aisernui, associazione che da oltre 20 anni organizza convegni su varie tematiche di carattere medico-specialistiche, che, probabilmente per la prima volta in Italia, vedrà’ un confronto e discussione sull’attuale quadro giurisprudenziale in materia di abusi bancari alla presenza di una psicologa (dott.ssa Luana Lentini) che illustrerà alcune linee guida che potrebbero essere suggerite al fine di verificare i danni di natura psichica conseguenti ad abusi bancari nonché della Professoressa (dott.ssa Leda Galiuto) del Dipartimento di cardiologia dell’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore di Roma per relazionare sul nesso con disturbi all’apparato cardiocircolatorio, di un medico legale (Dott. Alberto De Lorenzis) e di un avvocato esperto in materia di contenzioso con gli agenti di riscossione (Avv. Francesco Cocola). È’ prevista l’apertura dei lavori con l’intervento di S. Eminenza Cardinale Elio Sgreccia sulla tutela del diritto di credito nel rispetto del valore della persona umana.

Ringrazio l’associazione AISERNUI e il Presidente Prof. Luigi Cataldi per avere organizzato l’interessante incontro (forse, il primo in Italia sul tema specifico) e per la sensibilità dimostrata nella comprensione non solo del fenomeno ma anche dei gravi turbamenti e patologie che può subire la vittima di abusi bancari.

Pubblico di seguito il programma con le informazioni su costi e modalità di iscrizione (con il modulo da compilare e che potrà essere inviato via email secondo le istruzioni sottoriportate all’indirizzo aisernui@nnsg.com)

image

image

image

Posted in anatocismo, banca ditalia, banche, Danni, Salute, seminari, Uncategorized, usura, usura ed estorsione bancaria, vittime | Contrassegnato da tag: , , , , , , | 3 Comments »

Dopo il rigetto dell’istanza di provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo, la banca insiste con la stessa richiesta dinanzi ad altro giudice. Fallito il tentativo di ottenere titolo esecutivo per oltre 100 mila euro

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 26 aprile 2015

La riproduzione anche parziale del contenuto del blog è riservata. E’ consentita la riproduzione solo citando la fonte o il link del blog o del singolo post.

Mesi fa, in un  precedente post (qui) avevo pubblicato il link ad una mia nota (pubblicata su diritto.it, cliccare qui per leggerla) a due ordinanze con le quali, rispettivamente, in un caso, un tribunale (Tribunale di Chieti) aveva sospeso la provvisoria esecutorietà ad un decreto ingiuntivo opposto da una fideiubente (insieme all’obbligato principale) e, in un caso analogo, altro tribunale (Tribunale di Roma) aveva rigettato la richiesta di provvisoria esecutorietà avanzata da una banca contro la società correntista cui era stato notificato un decreto ingiuntivo di oltre 100 mila euro. In quest’ultimo caso, prima ancora che alla società, il decreto era stato notificato ai due coniugi fideiussori che tempestivamente avevano proposto opposizione. Fissata per prima l’udienza relativa all’opposizione proposta dall’impresa correntista, la banca chiedeva, oltre che la riunione dei giudizi, la concessione della provvisoria esecutorietà. Sciolta la riserva, il Tribunale di Roma (Giudice Catallozzi) rigettava quest’ultima istanza motivando che un tale provvedimento presuppone un giudizio di “approssimativa verosimiglianza” del credito vantato che, nel caso di specie, non sussisteva (cliccare qui per leggere il testo integrale). La banca, infatti, col decreto ingiuntivo aveva richiesto il pagamento del saldo debitore di un conto corrente esponendo, nel ricorso, che il rapporto sarebbe sorto nel lontano 1982 (con la “dante causa” dell’attuale banca) e che le condizioni contrattuali erano quelle di cui al documento di sintesi allegato (del 2005!!!). Con l’atto di opposizione, gli ingiunti da me assistiti, in sostanza, avevano eccepito analiticamente la mancanza di valida convenzione relativa al tasso di interesse, alle commissioni di massimo scoperto addebitate, alla valuta, l’addebito di oneri anatocistici illegittimi a tal punto da far divenire il tasso usurario e, soprattutto, determinare il credito e non il debito dei medesimi ingiunti. Il giudice, come detto, con ordinanza del 7 Agosto 2014, rigettava l’istanza di provvisoria esecutorietà. Alla successiva udienza (del 23 Aprile scorso) relativa al diverso giudizio di opposizione proposto dai fideiussori avverso lo stesso decreto ingiuntivo che era stato loro notificato, dinanzi a diverso giudice che avrebbe dovuto provvedere anche sulla riunione delle due cause connesse, la banca, ancora una volta, con lo stesso titolo già valutato dal giudice precedente, ha insistito nella concessione della provvisoria esecutorietà. A fronte della replica degli ingiunti-opponenti da me difesi, la banca ha tentato di sostenere che l’analoga istanza era stata rigettata limitatamente all’opposizione proposta dalla società (obbligata principale) ma non vi era stata alcuna pronuncia di rigetto della medesima richiesta nei confronti dei fideiussori. Ribadita, nell’interesse di questi ultimi, la spregiudicatezza e temerarietà di quanto domandato dal momento che la ritenuta insussistenza di “approssimativa verosimiglianza” del credito verso l’obbligata principale avrebbe dovuto rendere evidente -a maggior ragione- che altrettanto inverosimile è il credito verso i fideiussori ed osservato, tra l’altro, che la banca avrebbe depositato dei “fogli” nemmeno qualificabili come estratti conto e, peraltro, con un saldo iniziale debitore che non consente di comprendere come si sarebbe formato, il giudice (Tribunale di Roma, ord. 23 aprile 2015, Giudice dott. Postiglione), ancora una volta, ha rigettato la richiesta di provvisoria esecutorietà (cliccare qui). Un provvedimento che manifesta, ancora una volta, la prudenza e professionalità da parte dei giudici nel valutare simili istanze considerate, tra l’altro, le conseguenze nefaste che può determinare una superficiale concessione della provvisoria esecutorietà foriera di danni ingenti, non solo al patrimonio e alla proprietà ma a vari diritti fondamentali della persona umana che è difficile pensare possano essere risarciti, come si suol dire, in “forma specifica” (sia consentito il rinvio alla mia nota “L’efficacia provvisoriamente esecutiva del decreto ingiuntivo ottenuto in virtu’ della sola documentazione bancaria si infrange, ancora una volta, contro la necessita’ di fornire valida prova nel giudizio a cognizione pienapubblicata sulla rivista diritto.it, cliccare qui).

Pubblico di seguito il link a post relativi ad altri provvedimenti ottenuti di rigetto dell’istanza di provvisoria esecutorietà a decreti ingiuntivi o di sospensione della provvisoria esecuzione:

https://ilblogdirobertodinapoli.wordpress.com/2013/05/04/anatocismo-e-usura-e-anche-il-tribunale-di-padova-sezione-di-este-sospende-la-provvisoria-esecutorieta-del-decreto-ingiuntivo-ottenuto-dalla-banca/;

https://ilblogdirobertodinapoli.wordpress.com/2013/04/25/anatocismo-e-usura-negata-lesecutorieta-al-decreto-ingiuntivo-se-la-banca-non-fornisce-valida-prova-del-credito-due-ordinanze-del-tribunale-di-roma-e-di-bergamo/

Posted in anatocismo, banche, diritti umani, fainotizia, giustizia giusta, sospensione esecuzione vittime u, Uncategorized, usura ed estorsione bancaria | Contrassegnato da tag: , , , , , | 1 Comment »

Roma, 21 Aprile 2015: Continua l’interesse di avvocati e consulenti contabili all’appronfondimento su usura bancaria, anatocismo e principali vizi nei rapporti di apertura di credito e mutuo

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 22 aprile 2015

Continua l’interesse di avvocati e consulenti contabili alla conoscenza e all’approfondimento in materia di vizi nei rapporti bancari con particolare riferimento alla rivendicazione degli indebiti bancari nei rapporti di conto corrente e mutuo. 16608223693_cc06bbc68b_nE’ stato apprezzato, infatti, ancora una volta, sia da avvocati sia da consulenti contabili che hanno riempito la sala il seminario tenutosi ieri, a Roma, dalle 10 alle 18, presso l’Aula Magna della Facoltà Valdese in Via Cossa (Piazza Cavour) organizzato da Il Foro Europeo e Avvocati per l’Europa e nel quale sono stato lieto di partecipare quale relatore.

17042234719_2ae26d6a20_nDurante la giornata (moderatore: Avv. Domenico Condello, consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma e docente di informatica giuridica) ho cercato di illustrare i principali vizi nei rapporti di apertura di credito in conto corrente, gli strumenti giudiziari utili a contestare le indebite pretese bancarie, il contrasto giurisprudenziale in merito ad alcuni elementi di costo e alla loro rilevanza nella verifica dell’usurarietà (sia nei rapporti di conto corrente che nei mutui), l’attuale giurisprudenza penale in materia di usura bancaria e alcuni casi pratici. 17040654868_0a888213b5_nAl seminario ha partecipato, quale relatore, anche il dott. Francesco Olivieri, consulente contabile in Roma, che, con esempi pratici, ha ricordato le metodologie di calcolo ai fini della corretta rideterminazione della posizione contabile nei rapporti di conto corrente e mutuo nonché i differenti importi e tassi di interesse che discendono a seconda dei diversi criteri e formule utilizzate.

L’evento è stato videoregistrato e dovrebbe essere reso disponibile ai partecipanti, prossimamente, sulla piattaforma di eLearning di Foro Europeo.

Posted in Uncategorized | Leave a Comment »

Torino, 27 Marzo 2015, convegno su “L’usura bancaria nel conto corrente e mutuo …. tecnica, dottrina e giurisprudenza”

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 23 marzo 2015

Lieto dell’invito, interverrò volentieri, venerdì 27 Marzo p.v. , a Torino, al convegno su “L’usura bancaria nel conto corrente e mutuo …ed altre divagazioni: tecnica, dottrina e giurisprudenza“. Il seminario, al quale parteciperanno, quali relatori, anche vari magistrati e professori universitari,  è organizzato da Studio Garola & Partners che, già a Settembre scorso, presso il castello di Rivoli (TO) ha visto la presenza di numerosi partecipanti ad analoga giornata di formazione e confronto.

Di seguito, il programma dell’evento. Maggiori informazioni su costo e modalità di iscrizione sul sito dello studio Garola (cliccare qui).

programma convegno Torino pg 1   programma convegno Torino pg 2 programma convegno Torino pg 3

programma convegno Torino pg 4

Posted in Uncategorized | Leave a Comment »

La rilevanza del costo per polizza assicurativa nella valutazione di usurarieta’. Una novità e “scoperta” di neonate “società di consulenze” ed associazioni “antiusura” o conferma di precedenti giurisprudenziali?

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 13 marzo 2015

La riproduzione anche parziale del contenuto del blog è riservata. E’ consentita la riproduzione solo citando la fonte o il link del blog o del singolo post.

Accanto a numerose sentenze che, riconoscendo l’illegittimità di vari addebiti nei rapporti bancari, hanno arricchito la giurisprudenza in favore degli utenti, sono aumentate, nel corso soprattutto degli ultimi due anni, associazioni e, perfino, società che, ben oltre quella che potrebbe essere la meritevole divulgazione degli abusi e degli strumenti per contrastarli, diffondono veri e propri slogan commerciali: spesso, tra l’altro, pubblicizzando certezze anche in materie nelle quali, invece, non può negarsi un contrasto giurisprudenziale o, talvolta, autoproclamandosi -pur nati ieri- “paladini” nella tutela delle vittime di abusi bancari o, ancora, vantandosi di falsi “primati” per avere ottenuto provvedimenti tutt’altro che inediti. Non sono pochi i casi, poi, nei quali si pubblicizzano “preanalisi gratuite” dalla discutibile utilità e che sembrano piuttosto una pratica tesa, poi, a far ben pagare le ben più utili e dettagliate consulenze contabili (e anche queste non sempre conformi a giurisprudenza e a criteri contabili corretti).

Tra le pronunce enfatizzate da associazioni e società, a volte come “scoperta del secolo” o “trofeo”, varie sentenze che, di certo aumentate nel corso degli ultimi anni, altro non sono che la corretta applicazione della legge, e, in particolare, dell’art. 644 cod. pen. che impone, ai fini della valutazione di usurarieta’, di tenere conto, oltre che degli interessi, anche di ogni spesa, commissione ed oneri collegati al credito. Certo: si sono registrati alcuni diversi orientamenti in relazione a modalità di calcolo e sugli effetti, ad esempio, dell’usurarieta’ qualora dipenda non direttamente dalla stipula degli interessi convenzionali, bensì, da quelli di mora o da spese quali quelle per polizza assicurativa. Conformi alla suddetta norma penale e corrette, quindi, le pronunce che riconoscono la rilevanza di tali oneri al fine di valutare il superamento del TEG rispetto al tasso massimo consentito dalla legge, ossia, il cosiddetto tasso soglia pubblicato trimestralmente (in merito alle principali pronunce in materia, sia consentito il rinvio al mio “L’usura nel contenzioso bancario“, Maggioli, 2014) . Non credo, però, costituiscano una novità o primato di società o associazioni costituite negli ultimi due, tre anni.

Tra vari articoli, giorni fa, mi sono ritrovato tra le mani la notizia pubblicata nel 2003 (ben 12 anni fa) proprio in merito alla rilevanza dei costi per polizza assicurativa ai fini della valutazione dell’usurarieta’: un’ordinanza con la quale il GIP accoglieva l’opposizione proposta per un mio assistito avverso la richiesta di archiviazione formulata dal P.M. In seguito alla stipula di un finanziamento stipulato con una società finanziaria, abbastanza nota in quegli anni, un commerciante aveva presentato denuncia penale rilevando di avere dovuto stipulare, per ottenere il capitale, una polizza assicurativa e una carta di credito revolving. In seguito alla richiesta di archiviazione, il GIP accoglieva l’opposizione proposta con la mia difesa disponendo ulteriori indagini attribuendo rilevanza, così, anche alla polizza assicurativa che il cliente era stato costretto a stipulare per ottenere il prestito.

Convinto del chiaro dettato della legge, malgrado la difesa delle banche e dei loro rappresentanti ancora oggi fondata su Istruzioni della Banca d’Italia riconosciute come irrilevanti anche dai giudici di legittimità, sono sicuro di non essere stato un “profeta”. Di certo, però, non mi sembrano credibili quanti si vantano di risultati che non sono inediti ne’ costituiscono “novità” essendo, semmai, l’esito di attività non facilmente raggiungibile se non confidando nella serietà, imparzialità e professionalità di magistrati e della competenza di avvocati e consulenti contabili..

Pubblico di seguito la notizia pubblicata su “Nuovo Quotidiano di Puglia” del 24 Dicembre 2003.

Quotidiano Puglia 24 Dicembre 2003

copertina usura nel contenzioso bancario

Posted in affari e affaristi, anatocismo, banche, fainotizia, Uncategorized, usura, usura ed estorsione bancaria | 2 Comments »

Tanti auguri di Buon Natale e di tanta serenità (ricordando, ancora una volta, anche gli “auguri scomodi” di Don Tonino Bello)

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 25 dicembre 2014

La riproduzione anche parziale del contenuto del blog è riservata. E’ consentita la riproduzione solo citando la fonte o il link del blog o del singolo post.

A tutti gli amici
ma, soprattutto,
alle vittime di abusi bancari o di malagiustizia,
a quanti soffrono e alle loro famiglie
faccio, di tutto cuore, i miei più sinceri
AUGURI di BUON NATALE
augurando il bene più prezioso, ossia, tanta serenità,
strumento essenziale per vincere ogni battaglia, specialmente le più difficili.

Per coloro i quali, invece, -in uno Stato in cui, spesso, si ha l’impressione che si stia perdendo la consapevolezza del valore e del rispetto dei diritti della persona in favore di assurde logiche economico-finanziarie- sono e restano, tutto l’anno, indifferenti di fronte alle difficoltà in cui si trovano tanti cittadini o che, addirittura, le causano o aggravano e che forse, in fin dei conti, a differenza dei “comuni mortali”, dei lavoratori onesti, dei poveri e delle persone umili capaci di festeggiare anche con poco o con niente, nemmeno sentono il calore del Natale, sarebbe bello se Gesù ascoltasse e se si concretizzassero le preghiere di Don Tonino Bello nella sua “Lettera a Gesù”:

“(…) Metti nel cuore di chi sta lontano una profonda nostalgia di te. Asciuga le lacrime segrete di tanta gente, che non ha il coraggio di piangere davanti agli altri. Entra nelle case di chi è solo, di chi non attende nessuno, di chi a Natale non riceverà neppure una cartolina e, a mezzogiorno, non avrà commensali. Gonfia di speranze il cuore degli uomini, piatto come un otre disseccato dal sole.
Ricordati di tutti i poveri e gli infelici, i cui nomi hanno trovato accoglienza sterile solo sulla mia agenda, ma non ancora nel mio impegno di vescovo, chiamato a presiedere alla carità. Ricordati, Signore, di chi ha tutto, e non sa che farsene: perché gli manchi tu. Buon Natale, fratello mio Gesù, che oltre a vivere e regnare per tutti i secoli dei secoli, muori e sei disprezzato, minuto per minuto, su tutta la faccia della terra, nella vita sfigurata degli ultimi.

Pur potendo sembrare ripetitivo avendone pubblicato il testo, più volte, su questo stesso blog (cliccare qui), incollo di seguito il video col file audio della pagina di Youtube con altre straordinarie parole dello stesso Vescovo di un’omelia di trent’anni fa. A chi non la conoscesse, consiglio di ascoltarla per intero :

Posted in amici veri, auguri alle vittime, crisi, diritti umani, egoismo, eroi, fainotizia, giorno del giudizio, idioti, indifferenti, solidarietà, stato sociale, Uncategorized, urgente solidarietà, vittime | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Frosinone, ascoltati alcuni dei consulenti tecnici nel processo per usura bancaria a carico di Direttore Generale

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 21 novembre 2014

La riproduzione anche parziale del contenuto del blog è riservata. E’ consentita la riproduzione solo citando la fonte o il link del blog o del singolo post.

Si è tenuta lo scorso 13 Novembre, dinanzi al Tribunale penale di Frosinone, l’udienza dibattimentale a carico di un Direttore Generale di banca imputato del reato di usura. Il processo, instaurato in seguito a denuncia di un imprenditore da me assistito, è giunto a dibattimento in seguito al rigetto delle richieste di archiviazione e allo svolgimento di indagini suppletive anche in merito alla cosiddetta “usura in concreto”, prevista dalla seconda parte del terzo comma dell’art. 644 cod. pen. Nel corso della precedente udienza del 15 Maggio, infatti, il capo di imputazione relativo al superamento, in alcuni periodi, del “tasso soglia”, era stato integrato anche con l’accusa di avere, l’imputato, praticato tassi e vantaggi sproporzionati in presenza di una situazione di difficoltà economica finanziaria dell’imprenditore.

Lo scorso 13 Novembre, dopo essere stati sentiti i consulenti del PM e della parte civile, l’udienza è stata rinviata per l’esame dei consulenti dell’imputato e della banca, citata quale responsabile civile.

Il “caso” è stato riportato anche da Il Messaggero -ediz. Frosinone- del 18 Novembre 2014.

Di seguito il link relativo ai precedenti post sul medesimo caso di “usura bancaria”:

https://ilblogdirobertodinapoli.wordpress.com/2014/05/24/usura-bancaria-a-frosinone-integrato-il-capo-di-imputazione-anche-per-cosiddetta-usura-soggettiva-nel-processo-contro-un-direttore-generale/;

https://ilblogdirobertodinapoli.wordpress.com/2013/12/16/direttore-generale-di-banca-a-processo-per-usura-ammessa-la-costituzione-di-parte-civile-anche-di-unassociazione-antiusura-bancaria/;

https://ilblogdirobertodinapoli.wordpress.com/2013/06/30/la-valutazione-di-usurarieta-a-prescindere-dal-superamento-del-tasso-soglia-rinvio-a-giudizio-per-il-direttore-generale-di-una-banca/;

https://ilblogdirobertodinapoli.wordpress.com/2013/04/22/usura-bancaria-dopo-tre-richieste-di-archiviazione-il-gip-ordina-limputazione-coatta-per-un-direttore-generale-di-banca/

Posted in anatocismo, banche, fabullo, fainotizia, giorno del giudizio, giustizia giusta, stato di diritto, Uncategorized, usura, usura ed estorsione bancaria, vittime | Leave a Comment »

Su Striscia la notizia un mio intervento su alcuni abusi bancari

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 16 novembre 2014

Ieri sera, 15 Novembre, nel corso della puntata di Striscia la notizia, è andato in onda un servizio sugli abusi bancari con un mio breve intervento insieme a quello del dott. Gennaro Baccile, fondatore di Sos Utenti, e ad altre testimonianze di vittime.

Per vedere la puntata intera (il servizio, con l’introduzione e il commento del conduttore Ezio Greggio, può essere visto a partire da 14′ 50”) cliccare qui o copiare e incollare il seguente link http://mdst.it/03v495833/ .

Per vedere direttamente il solo servizio, cliccare qui.

Posted in aiuti alle banche, anatocismo, banche, giustizia giusta, informazione, Interventi avv. Di Napoli, lotta alla mafia, mafie, malagiustizia, porcate, Striscia la Notizia 15 Novembre 2014, Uncategorized, usura, usura ed estorsione bancaria, vittime | Contrassegnato da tag: , , , , , , | 1 Comment »