IL BLOG DI ROBERTO DI NAPOLI

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Archive for the ‘paese dei balocchi’ Category

Leggeva gli atti o si faceva leggere le carte? PM accusata di utilizzo del cellulare di servizio per chiamare la cartomante

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 6 giugno 2013

Leggendo la notizia di cui riporto il link (che non mi meraviglia visto che su tali fatti, mi pare, già furono dedicati altri articoli anni fa), spero che questa PM non abbia pensato di adottare un metodo “alternativo” e “sperimentale” di conduzione delle indagini: la scoperta della verità attraverso la cartomante. Nell’estate del 2005, in una singolare vicenda nella quale a carico di una vittima di usura bancaria erano stati disposti gli arresti domiciliari con l’accusa di avere falsificato un provvedimento (nell’ambito di una procedura instaurata dagli stessi imputati di usura e nella quale la stessa vittima aveva presentato varie denunce contro gli organi fallimentari;  maggiori dettagli, sia pure aggiornati a qualche anno fa, in un servizio di Libero Reporter: cliccare qui), questa stessa PM aveva chiesto il trasferimento in carcere accusando di evasione il soggetto agli arresti domiciliari per averlo visto in Tribunale. Il GIP non concesse la più grave misura in quanto la PM non si era accorta dell’autorizzazione che era stata concessa.

Ora, leggendo questa notizia, mi viene da pensare che, forse, o lei o la cartomante non hanno saputo “leggere le carte”. La PM, di certo, in quel caso, non aveva letto gli atti visto che la persona ingiustamente sottoposta agli arresti domiciliari (per 4 mesi e mezzo) era stata autorizzata a spostarsi per difendersi!!!

Usava il cellulare di servizio per chiamare la cartomante Pm finisce alla sbarra – claudia de luca, pm, napoli, procedimento, csm, telefonate, cartomante – Libero Quotidiano.

Posted in degrado pubblica amministrazione, malagiustizia, paese dei balocchi, porcate, vittime | Leave a Comment »

Sequestro da oltre 10 milioni di euro a carico di un indagato per usura. Uno degli immobili fu venduto dal Tribunale. Quando una seria normativa sulla provenienza delle somme offerte nelle aste giudiziarie?

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 21 aprile 2013

La notizia riportata su Lecce Prima non può che contribuire a dare fiducia alle vittime di usura. Pur se si dovesse giungere ad una sentenza di condanna, non la ritengo, però, una completa vittoria della Giustizia. Non si considera, infatti, che uno dei vari immobili acquistati dall’indagato e, ora, sequestrati gli fu venduto proprio …. dal Tribunale nell’ambito di una controversa e complessa procedura fallimentare a carico dell’A.Mer.co. s.r.l. che, oltre a proporre opposizione, aveva denunciato la banca istante il fallimento per usura bancaria oltre che proposto vari procedimenti contro le decisioni degli organi fallimentari.

L’ immobile, della cui vendita giudiziaria (a prescindere dalle varie opposizioni e denunce) fu data notizia solo su un sito internet e su alcuni quotidiani locali (sito a Taviano, piccola località della provincia di Lecce confinante con Gallipoli, doveva essere destinato ad una moderna struttura sanitaria con prestazioni in day hospital), venne aggiudicato a circa duecentocinquantamila euro proprio al soggetto, ora, indagato.

Ritengo assurdo che pur essendo previsti, come è noto, a carico dei professionisti, vari obblighi in virtù della normativa antiriciclaggio o vari adempimenti cui sono tenuti gli imprenditori quando, ad esempio, partecipano ad appalti (penso, ad esempio, alla normativa antimafia), si consenta a chiunque di partecipare alle aste giudiziarie senza che ci sia alcun controllo sulla provenienza delle somme.

Per leggere l’articolo su Lecce Prima, Indagato per usura, sequestro da 10 milioni di euro ad un imprenditore immobiliare, cliccare qui;

Sul “caso Di Napoli”, anche:

Contestati tassi da usura, a processo ex amministratore della Bpp

http://www.lecceprima.it/cronaca/contestati-tassi-da-usura-a-processo-ex-amministratore-della-bpp.html;

Servizio TG5- Indignato Speciale del 6 Novembre 2007 (il paradosso della decisione del Commissario Straordinario del Governo per la lotta all’usura -nel caso di specie emessa da tale Carlo Ferrigno, ora, a quanto pare, in carcere se è vero quanto riportato al seguente link http://torino.repubblica.it/cronaca/2012/11/14/news/l_ex_prefetto_ferrigno_in_carcere_a_torino-46621613/– fu superato dalla sentenza emessa dal TAR Puglia del 22 Febbraio 2008 che dando ragione al ricorrente Luigi Di Napoli, ad oggi, tuttavia, come in altri paradossali casi di imprenditori vittime, non è stata ancora eseguita dalla Pubblica Amministrazione) nonchè il post del 7 Novembre 2007 su questo mio blog (cliccare qui)

Per un servizio di Libero Reporerter con una dettagliata sintesi, sia pure aggiornata a qualche anno fa, su “il caso Di Napoli”, cliccare qui

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L’esclusione di Rodotà un’occasione persa per la riaffermazione del primato dei diritti della persona

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 20 aprile 2013

S/W Ver: 85.9B.C0RCredo che la nomina del Prof. Rodotà a Capo dello Stato, soprattutto in questo periodo storico nel quale i cittadini, gli imprenditori e lavoratori onesti si sentono abbandonati, avrebbe davvero rappresentato la tutela e la difesa di quei diritti fondamentali della persona che, invece, contrariamente a quanto sancito dalla  Costituzione, dai trattati dell’Unione Europea e dalla Convenzione Europea dei diritti dell’Uomo sembrano essere divenuti secondari rispetto alle ragioni della finanza e dei mercati. Richiedere la disponibilità per un secondo mandato a Napolitano (quasi novantenne che, tra l’altro, non credo possa costituire esempio di “stabilità” per il prossimo settennato), prima volta nella storia repubblicana di rielezione del Capo dello Stato uscente, conferma, secondo me, che si è raggiunto il massimo di incapacità dei politici, prigionieri dello stesso sistema elettorale da loro “inventato”. Hanno dimostrato di essere capaci solo di difendere i loro privilegi, di prendere in giro la gente e di parlare a vanvera pur di restare a galla. Accettando, poi, la condizione (per non utilizzare un altro vocabolo) di Amato premier stanno dimostrando di accettare pure il rischio di mettere il Paese, i cittadini onesti che non prendono 30 mila euro di pensione al mese, in ginocchio per sempre. A questo punto, anche se lo ritengo scandaloso visti i costi che comportano, ogni volta, le votazioni, spero che si torni di nuovo alle urne per un’ulteriore “pulizia”.

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“Discriminazioni” ferroviarie. Viaggiare da Roma a Lecce, durante le festività, può essere un’odissea. Ma come viaggiano (e cosa fanno) i politici pugliesi?

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 27 marzo 2013

Ho espresso più di una volta, su questo mio stesso blog, la mia opinione sui mezzi di collegamento per la Puglia (per leggere i precedenti post sullo stesso tema, cliccare qui o, in alto, nella sezione “Trasporti e disagi“). Ritengo assurda l’innegabile discriminazione, innanzitutto, tra i numerosi collegamenti da Roma verso il Nord e quelli, invece, verso le regioni meridionali nonché tra gli stessi mezzi destinati dai vettori.

Non è la prima volta che noto quanto sia difficile, durante le festività, raggiungere la Puglia da Roma: soprattutto per chi, non potendo programmare prima, è costretto a decidere all’ultimo momento. Riporto qualche esempio supportato dalle pagine web di Trenitalia e dal motore di ricerca edreams (per i collegamenti aerei).

Alle 23 circa del 26 Marzo 2013, per chi volesse viaggiare alla vigilia di Pasqua, le possibilità di collegamento ferroviario tra Roma e il Nord e, dunque, ad esempio, sia in direzione Torino che Padova, sembrano ancora svariate

Roma-Lecce, invece, già più povera di collegamenti ferroviari -a distanza, ancora, di 5 giorni da Pasqua- sembra irraggiungibile. A partire dal 29 Marzo, dal sito di Trenitalia e salvo, ovviamente, rinunce di qualche passeggero, tutti i (già pochi) treni sembrano pieni.

Viaggiare in aereo? Da Roma a Brindisi, sempre che la mia ricerca del 26 Marzo (sera) sia corretta, risultava un volo di oltre 87 euro se si vuole arrivare la Vigilia di Pasqua alle 22,40; altrimenti, per arrivare durante la giornata, prezzi da quasi 200 euro (a meno che, al “modico prezzo” di oltre 100 euro, non si volesse fare uno “scalo” in qualche altro aeroporto con un viaggio di circa 24 ore; ad esempio, Roma-Milano-Brindisi)!!!

E’ vero che il costo del volo aumenta con l’approssimarsi della data selezionata ma non comprendo per quale ragione non ci debba essere, nei collegamenti ferroviari, la stessa frequenza garantita per altre tratte.

Ricordo, poi, una notizia che lessi l’anno scorso sulla mancanza del servizio navetta, proprio nel giorno di Pasqua, tra l’aeroporto di Brindisi e il centro di Lecce (cliccare qui).

Credo che questi disagi siano l’ulteriore dimostrazione o della scarsa attenzione data dai politici pugliesi o della loro incapacità di far valere le esigenze dei cittadini e del territorio: quelli “trombati” alle recenti elezioni potrebbero chiedersi cosa hanno fatto per migliorare i collegamenti; quelli appena eletti, se non conoscono questa situazione -che, da cittadino, ritengo vergognosa- …. farebbero bene a utilizzare tali mezzi pubblici (coi propri soldi e senza utilizzare eventuali biglietti rimborsati) e dimostrare di riuscire a rendere la Puglia raggiungibile quanto altre regioni; altrimenti, facciano un viaggio più comodo e meno gravoso per i cittadini: se ne vadano a casa!

Roma Lecce 29 Marzo 13

Roma Lecce vigilia Pasqua

Roma BDS 30 marzo 13

Roma Torino vigilia Pasqua

Roma Torino vigilia Pasqua 1

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Carceri già sovraffollate:uno spreco mettere in cella Corona.E se si dovessero accertare colpe dei responsabili dello scandalo MPS? Non sarebbe stato meglio ….

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 27 gennaio 2013

POVERO FABRIZIO CORONA!

Avevo postato proprio ieri alcune mie (forse, pur banali) considerazioni sulle condizioni di salute di Tanzi e sulla compatibilità col regime carcerario. Leggendo le notizie di questi giorni (o meglio, ciò che i media tradizionali scrivono o raccontano)  su Corona e sullo scandalo MPS mi è venuto, però, spontaneo pensare che chi effettivamente, a mio avviso, ha distrutto l’economia, chi ha fatto danni ben più gravi, in questo Paese non paga mai (anzi, magari, può pure diventare Ministro). Faccio una premessa: non legittimo nè giustifico la condotta di Corona nè di chiunque altro compia un reato o che rubi pure un centesimo. A me, però, a questo punto, dopo avere letto di scandali maggiori, di Corona dispiace per vari motivi. Primo: perchè, in genere, mi fanno pena tutti gli sbruffoni che, pure se milionari, considero dei poveracci in quanto non hanno la fortuna di avere un minimo di intelligenza, sensibilità e capacità di sorridere anche senza soldi. Secondo: perchè (se ho capito bene) sta scontando la pena per il reato di estorsione per avere minacciato la pubblicazione di una fotografia se non avesse avuto 25.000 euro  da un calciatore (il cui sudore per guadagnare quella somma -una briciola rispetto a stipendi ultramilionari che già fanno discutere- è ben diverso da quello dei comuni mortali che 25mila euro magari non li vedono nemmeno in un anno). Tutti i “saggi benpensanti” (milioni quelli che pontificano su facebook o internet) oltre a conduttori in tv o giornalisti di questo straordinario Paese di mer…aviglie lo denigrano per avere minacciato la pubblicazione se non avesse avuto quella somma ma non hanno il coraggio di manifestare altrettanto sdegno per Mussari o per i vertici di MPS che i soldi li hanno avuti direttamente con conseguenti perdite ad azionisti oltre che ai cittadini. Se dovessero essere accertate le responsabilità di quanti hanno causato il disastro MPS vorrei vedere in galera anche questi nella cella accanto a Corona ma ben sorvegliati. Ci sarebbe il pericolo che lo possano prendere in giro o, magari, umiliarlo per avere preteso 25mila euro e che gli insegnino come fotterne aggiungendone, almeno, 3 zeri in più. Povero Corona! Col noto sovraffollamento delle carceri, sarebbe stato meglio non sprecare una cella e lasciarne libera una in più per sbatterci dentro chi ha distrutto questo Paese (visto che, probabilmente, già non basterebbe un edificio). Se è vero che la funzione della pena dovrebbe essere quella della riabilitazione del condannato e se si volesse tutelare il diritto alla salute fisica e psichica, la mia opinione è che, per Corona, sarebbe stata più appropriata la scelta di una misura alternativa al carcere.

Pubblico il link della notizia di TG COM: Corona, lappello della madre a Napolitano”Chiedo ai politici che aiutino mio figlio” – Cronaca – Tgcom24.

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La fortuna dei due “marò”: accusati di omicidio ma accolti con tutti gli onori. Viva l’Italia!

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 22 dicembre 2012

Ecco -tra i vari motivi- perchè questo Paese fa ridere il resto del mondo. Rispetto sempre il principio di non colpevolezza ma ritengo inconcepibile che un Capo dello Stato riceva due marò -per il momento- accusati di omicidio e che La Russa, addirittura, offra di candidarli. Due veri eroi non avrebbero dovuto avere paura di farsi processare in un altro Stato. Sono loro, tra l’altro, che hanno scelto quel mestiere che, come tanti, non è esente da rischi. Perchè, quando si scelgono missioni all’estero (a cui non sempre, se non sbaglio, i militari sono costretti ma, anzi, talvolta, vengono scelte per “altri motivi”), devono, poi, pagare i contribuenti il loro rientro? Ma, soprattutto: perchè i marò non si fanno processare? La mia personale opinione è che due marò, non dico eroi ma con un normale senso civico, a mio avviso, se ne sarebbero dovuti andare a casa -zitti, zitti- ricordando al Presidente della Repubblica che, forse, sarebbe stato il caso di attendere una definitiva chiarezza sulla loro condotta prima di visitare il Quirinale; rassicurando di rimborsare, un giorno, i costi sostenuti per il rientro (potrebbero, nel frattempo, concedere ipoteca sulla loro casa a beneficio della Repubblica Italiana) e, nel frattempo, ringraziando i poveri italiani e il Bel Paese. Ricordo, qualche anno fa, la storia di un cittadino disperato per il figlio che, partito in un viaggio, si era ritrovato detenuto (anche in quel caso, mi pare, in India) con l’accusa di spaccio di droga (grave, se vera, ma sempre di minore gravità rispetto ad un omicidio; cliccare qui per leggere una sintesi di quella vicenda): spese, credo, decine di migliaia di euro per andare a trovare il figlio e supplicò i vertici e i massimi rappresentanti delle Istituzioni. E i marò? Credo (e spero) che siano innocenti ma, finchè non si avrà certezza, per me lo sono non di più di tanti altri detenuti (per qualsiasi reato meno grave di un omicidio) in attesa di sentenza definitiva: i “marò” -anzi, per non generalizzare, quei due marò- li ritengo solo più fortunati! Viva l’Italia: tanto nessuno se ne accorge e i cittadini non si lamentano, soprattutto in questo periodo, impegnati a pensare alle partite di calcio, al panettone e ai regali natalizi. Gli indiani capiranno.

Riporto il link di TGCOM 24, uno dei tanti quotidiani on line nazionali con la notizia dei “festeggiamenti”: Roma, i due marò sono tornati in Italia – Cronaca – Tgcom24.

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Il ministro partecipa all’assemblea della società sua e dei fratelli e compra un altro albergo? E che fine hanno fatto tutti quelli che protestavano e scendevano in piazza contro Berlusconi e i conflitti di interesse?

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 24 ottobre 2012

L’anno scorso, all’indomani della nascita del Governo Monti, molti si domandavano se non ci fossero conflitti di interesse col mondo bancario considerate le cariche ricoperte, in passato o fino al giorno prima, da molti ministri. Ricordo che ad una puntata di Porta a Porta, Passera, apparendo quasi stupito o infastidito, fece capire l’infondatezza di qualsivoglia dubbio in merito a potenziali conflitti di interesse essendo stato amministratore delegato di Intesa SanPaolo. Mi pare che rispose di avere venduto le azioni e che, comunque, …… aveva giurato (ricordo che sorrisi nel sentire una tale giustificazione; per questo principio, quindi, è sufficiente che un ministro abbia giurato per godere di un “dogma” sulla sua infallibilità e santità).

Dopo un anno, leggo l’articolo di Italia Oggi sulla partecipazione del ministro dell’economia e sviluppo all’assemblea della società di cui detiene il 33% delle azioni e che compra un altro albergo (cliccare qui per leggere l’articolo “Gli alberghi dei Passera passano da due a tre”). Mi domando: cosa ne pensano tutti i “moralisti” che, fino a ieri, non facevano altro che protestare contro i conflitti di interesse di Berlusconi? Non scendono più in piazza? Hanno perso la parola? Sarebbero questi i “tecnici e salvatori della patria”? Come diceva Totò ….. “ma mi faccia il piacere”!

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Colpa solo dei passaggi a livello? Politici pugliesi, ma statevi zitti!!!

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 26 settembre 2012

Dopo il drammatico incidente dell’altroieri nel quale un macchinista del Freccia Argento Roma-Lecce ha perso la vita e altri passeggeri sono rimasti feriti a causa dello schianto tra il treno e un camion (cliccare qui per leggere la notizia riportata da Lecce Prima o qui per l’articolo sul sito del Corriere della Sera), non sono mancate le solite dichiarazioni di politici locali che si ricordano della situazione della rete ferroviaria pugliese solo in casi come questi o quando si verificano disagi particolarmente gravi da far parlare gli organi di stampa nazionali. E, forse, è proprio per questo che non possono rinunciare a dire la loro. Dopo il tragico incidente, sono apparse le loro dichiarazioni su vari giornali e finanche su facebook. Ho scritto -anche sulla bacheca di qualche politico salentino- il mio commento che riporto anche qui visto che, più volte, in questi anni, proprio su questo blog, ho scritto alcune mie considerazioni sulla gravissima e vergognosa situazione in cui si trova la rete dei trasporti nel Sud e nel Salento in particolare.

Questa volta, secondo qualche politico, la colpa del disastro è …… dei passaggi a livello.

Riporto quanto ho scritto, l’altroieri, sulla mia bacheca:

“Non è la prima volta, però, che sulla rete ferroviaria Roma-Lecce o, comunque, sulla rete che attraversa la Puglia si registrano drammi o altre inefficienze, sia pur meno gravi rispetto ad un incidente quale quello odierno, ma, pur sempre, non degne di un Paese civile e, comunque, su una rete o treni di qualità nettamente inferiore rispetto a quelli presenti nel resto del Paese. Ci siamo dimenticati del ritardo di circa 24 ore di qualche anno fa su un treno Lecce- Roma? E la frana che occupò la ferrovia per mesi e mesi? E le condizioni delle stazioni ferroviarie nel Salento? Quanti sono i passaggi a livello “preistorici”?

Cari politici pugliesi, che avete fatto e cosa fate per rendere più efficienti i collegamenti ferroviari per il Salento? Non siete stati capaci di far ripristinare i treni notturni Roma- Lecce! Se non siete capaci, fate almeno una cosa: statevi zitti!!! Dovreste viaggiare più spesso in simili condizioni per rendervi conto del territorio da voi amministrato!

Ricordo alcuni miei post su questo blog dedicati alle varie inefficienze (cliccando sopra, nella sezione trasporti e disagi, è possibile, comunque, leggere altri post sul tema):

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