IL BLOG DI ROBERTO DI NAPOLI

………. per la difesa dei diritti civili

  • Segui il blog dal canale Whatsapp

    Dalla pagina del canale, premi sul pulsante “Iscriviti” posto sulla schermata in alto a destra. Se vuoi ricevere la notifica della pubblicazione di un post, premi sulla campanella (premere nuovamente se, invece, non si desidera essere avvisati). Col pulsante “condividi”, potrai divulgare il canale ad altri contatti
  • Seguimi sui social

  • Traduci nella tua lingua

  • Cerca per parole

  • Cerca i post per data

  • Vedi gli altri argomenti

  • Articoli recenti

  • In libreria …….per chi vuole sapere come difendersi dagli abusi bancari

  • .

  • ………. per chi vuole conoscere i suoi diritti dal viaggio al soggiorno

  • STUDIO LEGALE

  • Puoi seguirmi su Facebook

  • …… o su Twitter

  • Abbonati

….. ma i cittadini capiscono e non staranno a guardare

Posted by Roberto Di Napoli su 26 Maggio 2011

Qualche settimana fa, nel mio precedente post, avevo espresso alcune mie considerazioni su alcuni recenti interventi legislativi che, ancora una volta, appaiono a tutto vantaggio per le banche. Tra questi, la modifica del meccanismo di determinazione del tasso soglia oltre il quale, come è noto, si configurerebbe l'elemento oggettivo del reato di usura (sempre che il cosiddetto decreto sviluppo dovesse essere convertito in legge nel testo approvato dal Governo).

Non credendo alla giustificazione pubblicizzata (che ritengo inverosimile) -ossia, quella di consentire alle banche di concedere, a tassi più elevati e senza incorrere nel rischio di commettere il reato di usura, mutui alla clientela prima esclusa dal mercato del credito- avevo manifestato la triste sensazione che, ancora una volta, i politici si disinteressano della situazione gravissima in cui versano le famiglie e le imprese, rivelando una maggiore "sensibilità" agli interessi delle banche e dei più potenti.
Ancora più sorpeso resto nel leggere alcune dichiarazioni del Ministro dell'Economia Tremonti.
Ricordo, innanzitutto, che circa tre anni fa, all'inizio della crisi economica (o meglio, secondo me, della pubblicizzazione del nuovo alibi di una crisi che, in Italia, c'è da decenni anche per colpa degli abusi e delle pretese bancarie, spesso infondate), il Ministro aveva dichiarato qualcosa del tipo "Se le banche falliscono, banchieri a casa o in galera". In questo mio modestissimo spazio del blog avevo scritto ciò che tuttora penso , ossia, che forse, alcuni, in galera, dovrebbero starci da tempo, e spiegavo le ragioni (cliccare qui per leggere il post del 12 novembre 2008).

Due mesi fa, non essendo cambiata (ma, al massimo, peggiorata) la situazione nella quale si trovano migliaia di imprenditori e consumatori (costretti, spesso, a difendersi da pretese delle banche che, all'esito di lunghi e costosi giudizi, si rivelano infondate o ben inferiori a quelle all'inizio vantate nei confronti dei più deboli), l'on.  Scilipoti, di fronte alle sue proteste nei confronti di quanto inserito nel decreto "milleproroghe", subì una durissima reazione del Ministro Tremonti (cliccare qui per leggere uno dei tanti articoli riportanti la notizia) che, a differenza di quanto da oltre un decennio ininterrottamente dichiarato dai giudici, manifestò di preferire le ragioni delle banche. Ecco quale sarebbe stata la risposta del Ministro all'on. Scilipoti: "Basta con questa storia! Mi avete rotto con questo anatocismo! Anche le banche hanno le loro ragioni".
Il decreto milleproroghe è stato approvato ma i giudici, per fortuna, a distanza di pochissimi giorni, non hanno esitato a chiarire l'inapplicabilità in materia di interessi anatocistici o a sollevare la questione di legittimità costituzionale della norma.

Nei giorni scorsi, invece, dopo la diffusione di notizie da parte di giornali e televisioni delle migliaia di proteste del popolo di vessati dagli abusi di Equitalia, il Ministro ha manifestato preoccupazione di fronte alle "troppe ganasce fiscali" e a sanzioni da parte del fisco che assomigliano …. all'anatocismo.
Due giorni fa, ancora, durante un convegno organizzato dall'Abi, avrebbe affermato "In altri Paesi le banche hanno avuto bisogno della mano pubblica (…) Da noi il sistema non è dovuto ricorrere a denaro pubblico. Questo ci è riconosciuto ed è considerato". Capisco, forse, le ragioni e ho aggiunto su facebook la mia opinione: "Certo. Le banche, con anatocismo e oneri non dovuti, hanno rubato a imprese e famiglie. Non hanno avuto bisogno dello Stato che le aiuta "solo" con leggi come il d.l. "sviluppo" che alza tassi usura. I cittadini aspettano prox elezioni." . Non capisco, invece, quale sia la vera opinione di Tremonti sull'anatocismo, ossia, sulla capitalizzazione degli interessi che, pur dichiarata illegittima dai giudici di merito e di legittimità, ha distrutto imprese e famiglie, spesso, private del proprio patrimonio . Lo considera illegittimo a giorni alterni? O si è rotto le scatole del sentire parlare di anatocismo quando si accusano le banche (come sembrerebbe dalla reazione alle giustissime polemiche, nei mesi scorsi, dell'on. Scilipoti) ritenendo giusto che i banchieri, pur non facendo rispettare dalle banche da loro amministrate la legge e la giurisprudenza e senza mai andare un giorno in galera, continuino a guadagnare decine di milioni euro, a ricevere premi speciali alla carriera e gli imprenditori, invece, che siano ridotti in uno stato di "quasi schiavitù"?

Non voglio esprimere mie opinioni politiche nè voglio rischiare, soprattutto in questi giorni di campagna elettorale, di fornire il ben che minimo contributo -che, comunque, lo so bene, proverrebbe da un  "quisque de populo"-  a nessun politico pur di schieramenti opposti.

Di fronte, però, ad un simile scenario, nel quale, in poco più di due mesi, prima, l'attuale maggioranza parlamentare con la conversione in legge del cd. "milleproroghe" e, dopo, il governo, hanno approvato due tentativi di regali alle banche (li considero tentativi visto che la maggior parte dei giudici, per fortuna, ha già dichiarato l'irrilevanza della norma, salvaguardando gli interessi e diritti dei correntisti), se i cittadini, imprenditori e lavoratori onesti devono continuare ad assistere non solo a simili violazioni del diritto ma anche all'operato di personaggi (non mi riferisco solo al Ministro Tremonti) che, a giorni alterni, dicono una cosa e ne fanno un'altra opposta, non resta che sperare in una cosa: che li mandino a casa!!!
Sono consapevole del rischio: che l'attuale opposizione, qualora al governo, possa fare ancora peggio visto che, già nel 1999, con un governo di sinistra, furono approvate le più grandi norme "filobancarie" come la legge 130/1999 sulla cartolarizzazione dei crediti o il d. lgs. 342/1999 che legittimerebbe la capitalizzazione trimestrale (in parte, poi, vanificato dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 425/2000).

Di fronte ad un governo che continua ad aiutare le banche e al rischio che una diversa maggioranza faccia lo stesso se non peggio, allora, nell'attesa di tempi migliori e con il sogno di politici seri, realmente vicini alle esigenze della collettività, da cittadino, ritengo più equa una soluzione: che chi, negli ultimi mesi, ha continuato ad aiutare le banche a discapito del diritto -e, soprattutto, dei cittadini- prenda atto della costante perdita di consenso e prepari le valigie incamminandosi verso casa a godersi lo stipendio o la pensione strappata (già un lusso dal momento che alcuni farebbero meglio a prendere la zappa e capire cosa significhi il lavoro duro). Arriverebbero altri peggiori? Non fa niente. I cittadini vedrebbero almeno un'alternanza nel farsi fregare! Roberto Di Napoli

P.S.: Il 16 Giugno p.v., a Roma, Federcontribuenti e altre associazioni hanno organizzato una grande manifestazione contro gli abusi di Equitalia e delle banche (cliccare qui per leggere notizie sull'evento). Spero che partecipino migliaia di cittadini in modo che i politici possano ricordare che la sovranità appartiene al popolo, capace, se continuano a favorire le banche, di mandarli a casa. Nel mio precedente post, in fondo, ho pubblicato il link alla pagina dei siti della Camera e del Senato coi nomi dei parlamentari che hanno votato la conversione in legge del decreto "milleproroghe". 

Posted in anatocismo, banche, porcate, regolamento di conti, scilipoti, stato di diritto, stato sociale, tremonti, usura, usura ed estorsione bancaria | Leave a Comment »

Le banche superano il tasso soglia usura previsto dalla legge? Nessun problema, si cambia la legge.

Posted by Roberto Di Napoli su 8 Maggio 2011

Le norme in materia bancaria recentemente varate dal Palazzo Chigi2governo credo che lascino ai cittadini e imprenditori onesti la sensazione che in Italia alcuni poteri forti intendano la legge come un elemento ornamentale, un optional non essenziale al Paese che, se e quando pregiudica alcuni grossi interessi (quasi sempre quelli dei pochi ma “potenti”), si può “ammorbidire”, modificare, se non proprio buttare del tutto, alla faccia dell'antico brocardo "dura lex sed lex". I giudici continuano a dire che l'anatocismo (specialmente nei conti correnti stipulati prima del 2000 o, sucessivamente in caso di mancato rispetto della delibera del Cicr) è vietato, che gli interessi anatocistici vanno restituiti e che i correntisti hanno dieci anni di tempo dalla chiusura del conto per domandare la restituzione? Che problema c'è? "Si cambia la legge" avranno pensato, forse, più volte, i banchieri. E se tale soluzione non sarebbe sufficiente a risolvere il problema dei rapporti bancari pregressi per i quali i correntisti – analogamente a tutti quelli che hanno già vinto- hanno iniziato la causa, non c'è idea migliore che qualificare la legge come "interpretativa" in modo da renderla retroattiva e trattenere i soldi di tutti i correntisti rispondendo loro, in sostanza, che il diritto si è prescritto.
Credo di avere riassunto nella maniera più semplice possibile quella che, secondo me, sarà stata la filosofia, lo spirito, l'invenzione del "legislatore" del cd. milleproroghe. Per fortuna, almeno per ora, l'invenzione non sembra essersi rivelata tanto "geniale" e, a distanza di meno di tre mesi dall'entrata in vigore, sono numerose le pronunce con le quali i giudici hanno ritenuto di disapplicare quella che un Tribunale, sia pure incidentalmente, in un'ordinanza, ha definito "norma monstre". La Corte d'Appello di Ancona, poi, con ordinanza del 3 Marzo 2011, oltre a ritenere la norma inapplicabile in materia di interessi anatocistici, ha confermato, al contrario di quanto speravano i banchieri, la natura innovativa della disposizione, chiarendo che, comunque, non potrebbe mai avere efficacia retroattiva. Il Tribunale di Benevento, con dettagliata motivazione, ha sollevato questione di legittimità costituzionale della norma ritenendola in contrasto con la Costituzione. Ma non è soltanto la questione "anatocismo" e le conseguenti restituzioni a preoccupare le banche.

In questi ultimi mesi vari quotidiani hanno riportato la notizia di ulteriori rinvii a giudizio e di una condanna per usura nei confronti di alcuni direttori (cliccare qui per leggere la notizia del rinvio a giudizio di alcuni direttori MPS). La Corte di Cassazione, sezione penale, con alcune sentenze, l'anno scorso ha confermato il principio -già più volte ribadito dai giudici di merito e contestato invano dalle banche- del necessario computo delle commissioni di massimo scoperto ai fini della determinazione del tasso effettivo globale e del raffronto di quest'ultimo col tasso soglia oltre il quale vi è usura.

Come si può, allora, evitare l'imputazione per usura se si è superato il tasso limite previsto dalla legge? Semplicissimo in Italia, evidentemente. Aumentando tale limite e legalizzando gli interessi che, sennò, sarebbero usurari. Questo, in sostanza, è ciò che è stato fatto col cosiddetto "decreto sviluppo" approvato dal Consiglio dei Ministri il 5 Maggio 2011. Contenti i banchieri, ovviamente. La giustificazione riportata dagli organi di stampa sarebbe quella secondo cui, con la fastidiosa normativa antiusura, si rischiava di non poter concedere mutui o agevolazioni a parte della clientela nei confronti della quale l'applicazione di interessi più alti avrebbe determinato il rischio di superamento del tasso soglia. Si è pensato, così, di cambiare proprio il meccanismo di determinazione del tasso soglia cui rinvia l'art. 644 cod. pen. . La legge 108/96 prevedeva già, a dire il vero, un'agevolazione alle banche dal momento che il tasso soglia (oltre il quale sarebbe configurato il reato) sarebbe determinato, di fatto, dallo stesso ceto bancario visto che è il risultato del tasso medio rilevato dalla Banca d'Italia ogni tre mesi per categorie di operazioni, aumentato della metà. Ciononostante, in molti rapporti, il tasso è risultato superato con conseguenze immaginabili per l'imprenditore o il consumatore che si è visto privare, quindi, di somme superiori a quelle dovute. Ecco, allora, la necessità di cambiare, di fatto, la legge.
Il Presidente dell'Abi, Mussari, nel corso della trasmissione “La telefonata” di venerdì 6 Maggio 2011 avrebbe confermato al conduttore Maurizio Belpietro la giustificazione che ha reso indispensabile tali modifiche (cliccare
qui per leggere la notizia). Mussari, se non sbaglio, oltre che Presidente del Monte dei Paschi di Siena, è anche un penalista (cliccare qui per leggere un articolo de "Il Sole 24 ore" del 23 giugno 2010).
Un noto, vecchio politico diceva che “a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca”.
Ho la sensazione, pertanto, che il fine non sia stato solo quello “benefico” di concedere mutui a tutti (dubito, tra l'altro, che le banche sarebbero così elastiche nei confronti della clientela) ma un fine "un pò" diverso visto anche quello che, come dicevo sopra, hanno disposto recentemente vari giudici penali. Il cd. decreto sviluppo, dunque, qualora convertito in legge, cambierebbe – a tutto vantaggio per le banche- il meccanismo prevedendo che il tasso soglia sarebbe determinato sempre dal tasso medio applicato nel trimestre precedente aumentato non più della metà, bensì, del 25% ma con l'aggiunta …… di 4 punti percentuali e, comunque, con una tolleranza di ben 8 punti percentuali.
Mi riesce difficile comprendere, quindi, quando potrà essere configurata l'usura commessa dalla banca.
Ho voluto evitare, in questo semplice post, ogni riferimento giuridico a leggi e sentenze: ciò proprio per tentare di rendere più chiaro quello che, a mio avviso, ben lungi dall'essere una misura per agevolare la concessione di mutui (che, se così fosse, tra l'altro, aumenterebbe il numero di cittadini indebitati con tassi altissimi e difficilmente restituibili), sembra piuttosto costituire solo una garanzia di impunità per le banche.
Credo sia molto triste, soprattutto in questo momento di forte crisi economica nel quale specialmente gli imprenditori devono far fronte a migliaia di difficoltà (tra le quali, anche quelle determinate da Equitalia), assistere ad un indubbio dato di fatto: il silenzio dei politici sugli abusi delle banche ai danni degli imprenditori e, come se ciò non bastasse, questo nuovo “colpo di spugna”: il decreto legge che, se dovesse essere convertito senza alcuna modifica in favore delle vittime degli abusi bancari, comproverebbe la sensazione di essere in un Paese che, forse, davvero, ha bisogno di qualche modifica essenziale: formalizzare che la sovranità appartiene sì al popolo ma i cui rappresentanti, oltre che fregarsene dei cittadini, non mancano l'occasione di rivelarsi "i camerieri dei banchieri".
Conforta, però, vedere la gente sempre più informata. Internet consente sia di leggere ciò che gli organi di informazione tradizionali tacciono, sia la creazione di gruppi virtuali sempre più numerosi attraverso i social network, sia di vigilare se effettivamente i rappresentanti politici fanno il loro dovere. E, allora, le vittime di abusi bancari e, in generale, i cittadini devono fare una cosa molto semplice, a mio avviso: cominciare a cercare i nomi di chi tutela o meno gli interessi delle banche oppure degli utenti (i siti internet della Camera e Senato consentono la lettura dei lavori parlamentari) e mandare a casa chi fa solo chiacchiere nel tentativo, magari, di parlare sempre di alcuni problemi, senza mai risolverli, in modo da trasformare ogni giorno in un'eterna campagna elettorale. Penso che i cittadini, oggi, sono ancora più informati e spero davvero che le vittime degli abusi bancari non permettino ad alcun politico di spacciarsi come persona sensibile a tali problemi per, poi, aiutare i responsabili di ingiusti fallimenti di aziende, di sfratti, di espropriazioni illegittime e, qualche volta, della perdita della salute se non della vita di migliaia di persone.
Mi piacerebbe l'idea di una banca dati, di una sorta di centrale rischi sull'esempio di quella di cui (come comprovato da numerose pronunce) hanno, spesso, abusato le banche. Una “centrale rischi dei politici" con i provvedimenti votati a favore dei cittadini o dei poteri forti e con il luogo nel quale sono stati eletti (e nel quale torneranno esibendo le belle facce e continuando a promettere di fare il massimo per risolvere tutti i problemi): a futura memoria, in modo da conoscere la storia di alcuni soggetti prima di andare a votarli o di prenderli a pernacchie. Roberto Di Napoli

P.S.: grazie alla tecnologia e, soprattutto, ad internet, dal sito della Camera e del Senato è possibile conoscere "come votano i parlamentari" con le schede complete dei lavori preparatori, gli emendamenti e gli ordini del giorno. Chi vuole sapere, ad esempio, chi ha votato e come il testo finale del "milleproroghe" può cliccare, per la Camera dei Deputati, qui, mentre, per il Senato, qui . Possibile conoscere anche gli emendamenti e chi si è opposto. Ancora più semplice capire chi ha sostenuto il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri col quale si tenta, di fatto, di rendere più difficile l'imputazione per usura. Sapremo, dopo la legge di conversione, quali saranno i parlamentari sensibili alle vittime e quali correranno alla difesa delle banche.

Posted in aiuti alle banche, anatocismo, banca ditalia, banche, collusioni, conflitti interessi, crisi, fainotizia, giustizia giusta, porcate, restituzione somme da capitalizz, stato di diritto, usura, usura ed estorsione bancaria, vittime | 7 Comments »

BUONA PASQUA

Posted by Roberto Di Napoli su 24 aprile 2011

A tutti gli amici, e, in modo particolare, alle vittime di usura ed estorsione, alle vittime della "malagiustizia", degli imbrogli e a quanti, inascoltati e umiliati, vivono tormentati da preoccupazioni anche a causa dell'indifferenza, faccio i miei semplici ma sinceri auguri di

BUONA PASQUA
 


 

Posted in auguri alle vittime, fainotizia, giustizia giusta, invisibili, solidarietà, usura, usura ed estorsione bancaria, vittime | 3 Comments »

A festeggiare l’Unità d’Italia anche chi ogni giorno la distrugge. Politici uniti anche dall’ignoranza e presunzione?

Posted by Roberto Di Napoli su 18 marzo 2011

Che in ogni Paese sono festeggiati o, quantomeno, ricordati anniversari importanti per la nascita dello Stato posso capirlo. E' storia. Che, invece, la gente capace di intendere e di volere sia, davvero, tutta, contenta ed euforica a tal punto da festeggiare di vivere in un Paese come il nostro, ne dubito. Personalmente, al di là dell'anniversario storico, non so in che cosa, oggi, questo Paese possa considerarsi unito; se tutti i cittadini davvero riflettessero attentamente sulle condizioni nelle quali ci troviamo, sia economiche sia politiche sia di effettiva tutela dei diritti fondamentali della persona, credo che sarebbero ben pochi quelli con la voglia di festeggiare. Al massimo, resterebbe la voglia di approfittare della festività ….. “per andare al mare” o per rilassarsi o …. per dimenticare.

Come si fa, d'altronde, ad essere fieri di questo Paese finché a rappresentarlo ci sono personaggi che leggono “solennemente” discorsi “vuoti”, formali e che, in concreto, nel corso dell'intera legislatura o dell'attività di governo o nell'amministrazione del Paese, nulla fanno per il benessere di tutti i cittadini tutelando, invece, sempre i più forti? Si potrebbero fare milioni di esempi ma penso che un'ulteriore sintesi abbastanza eloquente e significativa dello stato d'animo, della “cultura”, del “senso dello Stato” di chi ci rappresenta può trarsi vedendo ed ascoltando il servizio de “Le Iene” andato in onda lo scorso 16 Marzo (può essere visto dal sito ufficiale Mediaset; riporto il link cliccando qui).

Festa nazionale, insomma: tricolore appeso fuori "il Palazzo" ma, probabilmente, chi lo appende non sa nemmeno il motivo.

Che nessuno dei politici intervistati da "Le iene" sapesse cosa accadde il 17 Marzo 1861, in realtà, non mi meraviglia.

Ricordo, d'altronde, quanto scritto in un bel libro, “Il cittadino scomodo”, scritto oltre trent'anni fa, nel quale l'autore, Alberto Bertuzzi, -parlamentare eletto, all'epoca, tra i radicali- racconta di avere più volte “convocato” ministri e parlamentari recandosi, spesso, nel loro ufficio e ponendo loro alcune domande che, banali, forse, per un qualsiasi studente di scuola media, risultavano difficili o senza risposta da parte degli autorevoli politici. Alcuni non sapevano di quanti articoli fosse composta la Costituzione, altri continuavano ad utilizzare la carta intestata del Parlamento pure dopo la fine della legislatura.

Oggi, basta leggere i giornali o internet. Credo che ai cittadini si lascia il “non manifestamente infondato o irrazionale sospetto” che i temi preminenti e quotidiani del dibattito politico non corrispondano alle reali ed effettive esigenze della collettività o, comunque, non siano da queste determinati. Oggi il dibattito politico sembra vertere prevalentemente su escort (termine più nobile o più chic, forse, di mignotte o prostitute), su case (loro) o su scambi di poltrone o su riforme che appaiono ben poco efficaci per garantire a tutti una “giustizia giusta” e uno Stato davvero civile.

Penso, quindi, che le persone meno adatte a presenziare o festeggiare l'unità d'Italia siano proprio coloro i quali l'hanno distrutta o che contribuiscono ogni giorno a frantumare questo Paese offendendo i cittadini onesti!

Farebbero bene, piuttosto, a leggere almeno i discorsi (ma sarebbe già tanto se leggessero qualche minimo loro pensiero) dei padri costituenti, di Calamandrei, di Pertini, di Moro, di Vassalli o, comunque, di chi ha realmente combattuto per la patria e per costruire uno Stato che, se fossero vivi, di certo, non sarebbe questo nel quale siamo costretti a vivere.
Sono certo che molti guarirebbero dalla presunzione, arroganza e ignoranza di cui sembrano “malati cronici” e conserverebbero un maggiore rispetto dei cittadini di cui -dovrebbero ricordare- devono essere onorati di essere i servitori e non i padroni
. Roberto Di Napoli

Inserisco di seguito, quale uno dei tanti esempi di ben diverso contenuto, eleganza, stile e concretezza rispetto ai formali e inutili -quando non volgari- discorsi cui oggi siamo, purtroppo, abituati, il discorso di giuramento di Sandro Pertini appena eletto Presidente della Repubblica (dalla registrazione sul sito di Radio Radicale ma presente anche su Youtube; consiglio di ascoltarlo con le cuffie essendo il volume dell'audio un pò basso).
http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge_small.swf?path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/183878

Le riforme ……. Bisogna, cioè, che la Repubblica sia giusta e incorrotta, forte e umana; forte con tutti i colpevoli, umana coi deboli e diseredati; così l'hanno voluta coloro che la conquistarono dopo vent'anni di lotta contro il fascismo”.
 

Posted in degrado pubblica amministrazione, eroi, esaltati, fainotizia, giustizia giusta, idioti, indifferenti, ineleggibilità, informazione, lotta alla mafia, mafie, malagiustizia, malasanità, paese dei balocchi, radicali, responsabilità magistrati, stato di diritto, stato sociale, unità ditalia, welfare | Leave a Comment »

E di notte l’intercity si fermò un minuto a Pisciotta. Quando Trenitalia, grazie anche al personale, è efficiente..

Posted by Roberto Di Napoli su 10 marzo 2011

Solo 1 oraSi sa quanto i ritardi dei treni siano fastidiosi e, a volte, intollerabili: soprattutto, se si viaggia su un Eurostar “alta velocità” o Frecciarossa e se, magari, si ha la necessità di arrivare in orario per non perdere qualche coincidenza. Pochi viaggiatori, forse, sanno che, a prescindere dal diritto al bonus riconosciuto in caso di ritardi o disservizi, in teoria sarebbe anche possibile ottenere il risarcimento del danno patrimoniale qualora si sia in grado di provarlo.

Ho, più volte, commentato su questo mio blog paradossi a causa di disservizi o inefficienze (cliccare sulla categoria "treni", nella colonna di sinistra, per leggere i miei precedenti post su questo blog). Credo sia giusto e doveroso, però, riconoscere anche l'efficienza o la gentilezza del personale quando la si avverta. L'altroieri sera (lo scorso 8 Marzo) sono rimasto particolarmente colpito dall'organizzazione e dall'assistenza ricevuta. Non me l'aspettavo. Il treno intercity notturno da Napoli a Siracusa, secondo l'orario ufficiale di Trenitalia, non prevede la fermata nella piccola stazione di Pisciotta-Palinuro, in provincia di Salerno, nella splendida valle del Cilento.

La notte tra l'8 e il 9 Marzo, il treno, con una decina di carrozze, ha fatto, però, una fermata “eccezionale” per far scendere un solo passeggero, cioè, …… il sottoscritto.

Dovendo recarmi a Vallo della Lucania per un'udienza abbastanza delicata avevo programmato di partire da Roma col Frecciarossa delle 20 per arrivare a Napoli dopo 1 ora circa e a Pisciotta-Palinuro alle 23. Treno superveloce per Napoli, quindi: tranne in caso di ritardo. Il treno superveloce, la Frecciarossa, infatti, quasi vicino al capoluogo campano, a causa del guasto del treno che lo precedeva, all'improvviso ….. si è fermato e rimasto immobile per oltre mezz'ora. Ripresa la marcia, accortomi che sarebbe arrivato con 50 minuti di ritardo, ho avvertito il personale che avrei perso l'ultimo treno per Pisciotta.
Mi sarei dovuto fermare a Salerno e pernottare in albergo con conseguenti costi per i quali sarei stato costretto a chiedere a Trenitalia il risarcimento di ogni danno. E invece, ho constatato subito la gentilezza ed efficienza del capotreno e del controllore. Hanno avvertito la centrale e, sceso alla stazione di Napoli, nella hall, ho trovato un responsabile dell'assistenza ai passeggeri insieme ad un suo collega: ancora più gentili e cordiali. Mi hanno fatto accomodare nella sala assistenza viaggiatori assicurandomi che, pur non essendoci più nessun treno per la mia destinazione, stavano provvedendo a risolvermi il disagio e, tra una telefonata e l'altra al "SOP" (credo sia una centrale operativa), sono riusciti ad avere l'autorizzazione a far effettuare all'intercity notturno Napoli – Siracusa una fermata speciale –non prevista dall'orario ufficiale– nella piccola stazione di Pisciotta-Palinuro, la stessa nella quale sarei dovuto scendere col treno perso. Ho detto ai signori Corba e Madonna (quando ho saputo dal suo collega il cognome di quest'ultimo, col sorriso, ho detto che non poteva che essere gentile e “addetto all'assistenza; sarebbe il caso di dire: nomina sunt consequentia rerum) che sono stati di gentilezza ed efficienza che non mi sarei aspettato. Essendo terminato pochi minuti prima l'orario di lavoro, potevano andarsene a casa. E invece, pur dopo aver trovato -ripeto, con massima efficienza- la soluzione, sono stato accompagnato fino alla carrozza per essere certi che il capotreno fosse informato della fermata “speciale”.
Dopo aver salutato e ringraziato, non nascondo che, nel corridoio, vicino al finestrino, dopo circa un'oretta, qualche dubbio mi è venuto, nel silenzio dei passeggeri che vedevo addormentarsi e mentre vedevo superare velocemente vari paesi della Campania e le stazioni deserte: quello che il macchinista si fosse dimenticato di fermarsi a Pisciotta per fare scendere il “viaggiatore reclamante” (che ha contribuito, però, a far risparmiare Trenitalia l'equo risarcimento del danno da ritardo) e di farmi ritrovare, all'alba, sullo stretto di Messina o, direttamente, a Siracusa.

E, invece, …. era tutto vero: come promesso. Verso l'una di notte, l'intercity ha cominciato a rallentare. Mi è venuto incontro il capotreno per accertarsi che mi fossi accorto dell'arrivo a destinazione. Sul binario, salutandolo e ringraziandolo, gli ho detto, scherzosamente, di rassicurare Trenitalia che il passeggero, nonostante tutto, è rimasto soddisfatto e, come si suol dire, “non ha più nulla a pretendere” a titolo di risarcimento del danno. Mi riservo, al massimo, in merito alla richiesta di indennizzo e del bonus….. per viaggiare ancora più felicemente!  Roberto Di Napoli
copertina responsabilità risarcimento vacanza rovinata

Posted in fainotizia, informazione, persone straordinarie, treni, trenitalia | 1 Comment »

5 Febbraio 2011: il collegamento telefonico del Presidente del Consiglio al Forum Antiusura Bancaria

Posted by Roberto Di Napoli su 16 febbraio 2011

E' stata una giornata di grande soddisfazione e speranza, per le vittime degli abusi bancari ma, soprattutto, per chi, come me e altri amici, l'anno scorso ha fondato, con l'on. Scilipoti, il Forum Nazionale Antiusura Bancaria, avere come relatore, al convegno del 5 Febbraio scorso, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio on. Rocco Crimi e, perfino, il collegamento telefonico con il Presidente del Consiglio Berlusconi.
E' stato molto importante, infatti, sentire prendere atto da parte del Presidente del Consiglio dei rapporti "spesso difficili" tra gli utenti e le banche, del contenzioso e, ciò che credo sarebbe davvero opportuno, della possibile creazione di un Dipartimento interministeriale per la risoluzione delle "criticità bancarie".
Nel corso degli interventi dei relatori e dei rappresentanti del Forum si sono ricordate, infatti, le nefaste conseguenze per l'economia nazionale, per le imprese e per le famiglie, delle ingiuste pretese bancarie e i benefici che, invece, potrebbero discendere da una risoluzione, col contributo di un'apposita struttura istituzionale, di quelle controversie difficilmente risolvibili.
L'evento è stato ripreso su tutti i TG nazionali (TG1 e TG2 hanno dato maggiore risalto alle dichiarazioni di carattere politico del Presidente Berlusconi; il video di Skytg24 riproduce il contenuto integrale del collegamento telefonico). Roberto Di Napoli

http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f9?isVid=1

FORUM NAA 1° conv. naz roma 5.2.2011 (17)
FORUM NAA 1° conv. naz roma 5.2.2011 (24)

Posted in anatocismo, banche, fainotizia, giustizia giusta, restituzione somme da capitalizz, stato di diritto, stato sociale, usura, usura ed estorsione bancaria, vittime, welfare | Leave a Comment »

Miei interventi sui rapporti tra banche ed utenti e sul ruolo dello Stato nella difesa del più debole.

Posted by Roberto Di Napoli su 26 gennaio 2011

Contribuire a diffondere informazioni, notizie od opinioni su temi così importanti per l'economia e per gli stessi diritti civili credo sia sempre utile.
Ringrazio, pertanto, il movimento Alba Mediterranea (su youtube Albamed) sia per avere apprezzato la III edizione del mio libro "Anatocismo e vizi nei contratti bancari", Maggioli, 2010 (cliccare qui per vedere il video) sia per avere richiesto una mia opinione in merito ai rapporti tra banche ed utenti e sul ruolo dello Stato nella difesa della parte più debole.
I video dei miei interventi possono vedersi, oltre che sul canale di Alba Mediterranea su Youtube (Albamed) e sul mio (BlogRobertoDiNapoli oppure cliccando sull'icona youtube, nella colonna a destra), direttamente cliccando sulle immagini sotto. Roberto Di Napoli


Posted in anatocismo, banca ditalia, banche, draghi, estorsione, fainotizia, giustizia giusta, libri, malagiustizia, paese dei balocchi, presentazione libro anatocismo e, restituzione somme da capitalizz, riforma ordinamento giudiziario, solidarietà, stato di diritto, stato sociale, usura, usura ed estorsione bancaria, vittime | Leave a Comment »

Per garantire al non abbiente stessi diritti di difesa servono opportune modifiche alla legge sul patrocinio a spese dello Stato

Posted by Roberto Di Napoli su 19 gennaio 2011

 Art. 24 Cost.

"Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione. La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari."


E' giusto che il difensore che si rende disponibile ad aiutare i non abbienti scegliendo (è una scelta e non un obbligo) di iscriversi nell'elenco dei difensori che esercitano col patrocinio a spese dello Stato, dopo che:
 

 1) deve attendere l'esito della causa per ottenere la liquidazione dei propri compensi (quindi, nei giudizi civili, a volte, anche dopo anni ed anni, considerata la nota durata dei processi); 2) non può e, comunque, non deve chiedere un centesimo di anticipo all'assistito, pena sanzione disciplinare; 3) deve difenderlo, ovviamente, senza alcuna discriminazione e al massimo della professionalità; dopo questi, di certo non minimi, sacrifici deve, pure, ai sensi di quanto prescritto dall'art. 85 d.P.R. 115/2002, emettere parcella richiedendo la media tra i valori minimi e massimi previsti dalla tariffa che, come se non bastasse, devono essere ridotti alla metà (salvo ulteriore riduzione, a volte immotivata, del magistrato competente per la liquidazione) ed, ancora, attendere vari mesi per l'effettiva erogazione dell'importo liquidato?
E se gli avvocati disponibili si riducessero cancellandosi dall'apposito elenco o rinunciando ad iscriversi? Chi difenderebbe il non abbiente? Se l'avvocato dal quale il non abbiente vorrebbe essere difeso non è iscritto? 
Credo che, in un Paese nel quale si spendono miliardi di euro l'anno per sprechi o spese inutili, sarebbero opportune ed urgenti varie modifiche alla vigente disciplina sul patrocinio a spese dello Stato al fine di consentire a tutti, nel rispetto dell'art. 24 della Costituzione, il diritto di difendersi ed agire a tutela dei propri diritti ed interessi. Roberto Di Napoli

Art. 82 d.P.R. 115/2002: "L'onorario e le spese spettanti al difensore sono liquidati dall'autorità giudiziaria con decreto di pagamento, osservando la tariffa professionale in modo che, in ogni caso, non risultino superiori ai valori medi delle tariffe professionali vigenti relative ad onorari, diritti ed indennità, tenuto conto della natura dell'impegno professionale, in relazione all'incidenza degli atti assunti rispetto alla posizione processuale della persona difesa. 2. Nel caso in cui il difensore nominato dall'interessato sia iscritto in un elenco degli avvocati di un distretto di corte d'appello diverso da quello in cui ha sede il magistrato competente a conoscere del merito o il magistrato davanti al quale pende il processo, non sono dovute le spese e le indennità di trasferta previste dalla tariffa professionale. 3. Il decreto di pagamento è comunicato al difensore e alle parti, compreso il pubblico ministero."

Art. 130 d.P.R. 115/2002: "Gli importi spettanti al difensore, all'ausiliario del magistrato e al consulente tecnico di parte sono ridotti della metà".
 
 

Posted in fainotizia, giustizia giusta, petizioni, stato di diritto, stato sociale, urgente solidarietà, vittime | 1 Comment »