IL BLOG DI ROBERTO DI NAPOLI

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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Bologna, 4 Aprile 2014: corso organizzato da Maggioli Editore su Anatocismo e usura. Vizi nei rapporti bancari

Posted by Roberto Di Napoli su 6 aprile 2014

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Grande partecipazione di avvocati e consulenti alla giornata di formazione organizzata, venerdì scorso 4 Aprile a Bologna, da Maggioli Editore su Anatocismo e Usura. Vizi nei rapporti bancari.
Prossimi appuntamenti il 16 Maggio a Pavia e il 23 Maggio ad Alessandria (Informazioni e iscrizioni sulla pagina della casa editrice oppure cliccando, rispettivamente, ai seguenti link: Pavia, Alessandria).
Ringrazio, oltre ai partecipanti al ciclo del corso -già tenutosi a Brescia (il 21 Marzo) e Pesaro (il 28 Marzo)-, quanti continuano ad apprezzare il mio volume “Anatocismo e vizi nei contratti bancari” la cui IV edizione, a quanto pare, ha già superato il Anatocismo e vizi nei contratti bancari, IV edizione, 2013numero di vendite di ogni singola edizione precedente risultando, ad oggi, come sembrerebbe dalla pagina del sito, il libro più venduto della collana legale civile della casa editrice con oltre 3.000 copie vendute in meno di un anno.

Venerdì 11 Aprile p.v., a Roma, sarò relatore ad un altro seminario organizzato -dopo il notevole interesse dimostrato dai partecipanti alle precedenti giornate dell’8 Novembre e 31 Gennaio- dalla rivista giuridica Il Foro Europeo e dall’associazione Avvocati per l’Europa.

Vedi foto su:
https://www.flickr.com//photos/122074745@N07/sets/72157643521406204/show/with/13628320505/

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Le parole di due grandi Papi contro i mafiosi

Posted by Roberto Di Napoli su 22 marzo 2014

Riporto di seguito il link del video pubblicato sul sito del Corriere della Sera con le parole pronunciate il 21 Marzo scorso da Papa Francesco precedute, circa vent’anni fa, da un analogo ma ancora più severo anatema di Papa Giovanni II contro i mafiosi. E’ di qualche giorno fa la notizia che Bergoglio, per la rivista economica Fortune, è il leader più influente al mondo: al primo posto in una classifica di 50 protagonisti assoluti della politica e dell’economia mondiale (cliccare qui per leggere l’articolo pubblicato su Il sole 24 Ore).

http://video.corriere.it/invettive-contro-mafia-confronto-grido-papa-francesco-papa-giovanni-paolo-ii/8d993134-b1a5-11e3-a9ed-41701ef78e4b

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«Il grido dei poveri non ci lasci indifferenti» – Corriere.it

Posted by Roberto Di Napoli su 8 dicembre 2013

«Il grido dei poveri non ci lasci indifferenti» – Corriere.it.

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A Trapani un seminario formativo sugli indebiti bancari e usura nei rapporti creditizi

Posted by Roberto Di Napoli su 7 ottobre 2013

Lieto dell’invito, interverrò volentieri, mercoledì 9 Ottobre p.v., all’interessante seminario organizzato a Trapani sperando di potere continuare a dare un contributo utile alla divulgazione sul tema degli indebiti bancari e degli strumenti di difesa.

Il seminario è accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Trapani e dall’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili per i crediti formativi.

Usura bancaria: un ciclo di seminari formativi per tutelare gli utenti.

E’ possibile vedere i video integrali del seminario sul sito di Sos Utenti al seguente indirizzo:

http://new.livestream.com/accounts/1425961/events/2456061

http://www.trapaniok.it/2682/cronaca-trapani/usura-bancaria-seminario-all-hotel-baia-dei-mulini#.UlKb7dJSjEM

http://www.ordineavvocati.trapani.it/index.php?option=com_content&view=article&id=325:convegno-09102013-ore-0930&catid=4:catvarie&Itemid=1

http://www.odcectrapani.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=13:seminario-indebiti-bancari-e-usura-nei-rapporti-creditizi&Itemid=101

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Pochi giorni ancora per sostenere i quesiti per referendum proposti dai radicali per la giustizia giusta

Posted by Roberto Di Napoli su 9 settembre 2013

Pubblico di seguito il link al sito dei radicali nel quale si possono trovare tutte le informazioni utili in merito ai quesiti referendari “per la giustizia giusta”.
Ci sono ancora pochi giorni per firmare e sostenerli.
A dire il vero, dal tenore letterale di alcuni quesiti, avrei qualche leggero dubbio sull’efficacia del solo referendum pur nell’ipotesi in cui le norme dovessero essere abrogate. Di certo, però, ritengo l’attuale sistema non compatibile con un Paese civile e necessaria, quindi, l’iniziativa popolare attraverso il referendum.
Non penso solo agli errori nella giustizia penale, bensì, anche a quelli nell’altrettanto delicata giustizia civile e, in particolar modo, per la materia di cui mi occupo quotidianamente, ai vari giudizi o alle tante esecuzioni immobiliari o procedure fallimentari azionate da banche e fondate su titoli che, magari, all’esito dei giudizi, si rivelano illegittimi (se non, addirittura, viziati da usura) o, comunque, per crediti il cui ammontare viene, poi, accertato ben inferiore a quello originariamente vantato. Credo che ci siano casi nei quali, sin dall’inizio, è evidente la prova dell’illegittimità della pretesa e nei quali il giudice ha il potere-dovere di applicare la legge senza esporre il cittadino al rischio di perdere l’impresa o la casa o, addirittura, la serenità o la vita.
Nel corso degli ultimi anni, si è visto più volte il legislatore tentare di mettere mano su un tema così delicato quale la responsabilità civile del magistrato. Non mi pare che il cittadino sia tutelato sufficientemente ed è per questo che concordo nella necessità dell’intervento su iniziativa popolare.

Si possono condividere o meno i quesiti ma nessuno pensi di essere immune dalla “malagiustizia” o che non esistano gli errori giudiziari o i conflitti di interesse. Sarebbe un’illusione e può capitare che le proprie ragioni siano riconosciute anche dopo decenni senza che chi ha sbagliato paghi.

Sono rimasti pochi giorni, quindi, per firmare “per una giustizia giusta” e sul sito di cui indico il link (cliccare alla fine del presente post) ci sono spiegazioni relative ai vari quesiti e l’indirizzo dove poter firmare per sostenerli.

REFERENDUM RADICALI PER LA GIUSTIZIA GIUSTA | Responsabilità civile dei magistrati – REFERENDUM RADICALI PER LA GIUSTIZIA GIUSTA.

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Anatocismo e usura: ….. e anche il Tribunale di Padova, sezione di Este, sospende la provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo ottenuto dalla banca

Posted by Roberto Di Napoli su 4 Maggio 2013

Nel precedente post avevo accennato all’onere -a carico della banca che abbia ottenuto il decreto ingiuntivo vantando un credito derivante dal conto corrente- di provare, nell’eventuale e successivo giudizio di opposizione, la fondatezza del credito e ad alcune ordinanze con le quali, in virtù di tale principio, il Tribunale di Roma (ord. 11 aprile 2013) ha negato la provvisoria esecutorietà ad un decreto ingiuntivo e il Tribunale di Bergamo, ord. 23 aprile 2013, (in un caso nel quale il decreto era già stato concesso con provvisoria esecutorietà) ha disposto la sospensione della provvisoria esecutorietà. Avevo ricordato, inoltre, anche le possibili conseguenze di un titolo esecutivo (cliccare qui per leggere il precedente post, oppure, scorrere in basso nella home page per trovare il post precedente)

A distanza di pochi giorni, in un caso analogo, altro provvedimento in favore del correntista. Anche il Tribunale di Padova, sezione distaccata di Este (ord. 29 Aprile 2013), ha sospeso “per gravi motivi” la provvisoria esecutorietà di cui era munito il decreto ingiuntivo ottenuto dalla “pre-potente” banca ai danni di un imprenditore veneto.

Nel caso di specie, l’impresa che aveva intrattenuto un rapporto di conto corrente con apertura di credito, nel 2011, dopo avere fatto analizzare documenti ed estratti conto da Confedercontribuenti Veneto (in particolare dai battaglieri Alfredo Belluco e Raffaella Zanellato che, da tempo, in Veneto, cercano di sensibilizzare anche le Istituzioni e l’opinione pubblica sui paradossi ai danni delle imprese nei rapporti con le banche), con l’ausilio di tale associazione chiamava la banca dinanzi ad un organismo di mediazione sostenendo, tra i vari motivi di non correttezza del saldo, l’usurarietà dei tassi applicati. L’azienda di credito non solo non aderiva alla mediazione ma, dopo pochi mesi, notificava un decreto ingiuntivo di circa 60 mila euro (ovviamente senza accennare, nel ricorso, al precedente tentativo di conciliazione avviato della stessa impresa nè alle contestazioni da questa sollevate) ottenuto provvisoriamente esecutivo e, perfino, con dispensa dall’obbligo del rispetto dei termini del precetto. Notificava il decreto sia nei confronti dell’impresa che del fideiussore. Ma non solo: in virtù del titolo interveniva in una procedura esecutiva.

Proposta opposizione, tra le varie eccezioni con le quali l’imprenditore da me difeso ha contestato il credito chiedendo, al contrario, il risarcimento dei danni subiti è stata rilevata l’usurarietà degli interessi ed oneri applicati nonchè l’illegittima capitalizzazione trimestrale (pur essendo il rapporto successivo al 2000), la nullità delle c.m.s., ecc. .

Malgrado la difesa della banca, supportata da una consulenza tecnica contabile (la cui metodologia e formule applicate, ad avviso della difesa dell’imprenditore, non erano quelle corrette) il giudice, tuttavia, all’esito dell’udienza del 29 Aprile, ha accolto l’istanza di sospensione sulla quale insisteva l’imprenditore da me patrocinato. Ritenuta la sussistenza di gravi motivi“, pertanto, ha dichiarato il Tribunale di Padova, sez. distacc. Este, “sospende la provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo opposto. E’ evidente che la banca, che era intervenuta in una procedura esecutiva, ora, non avendo più il titolo esecutivo, dovrà attendere l’esito del giudizio con l’accertamento della corretta posizione contabile.

Tribunale di Padova, sez. distaccata di Este, ord. 29 Aprile 2013;

Tribunale di Bergamo, ord. 23 Aprile 2013;

Tribunale di Roma, ord. 11 Aprile 2013.

********

E’ appena uscita, nelle librerie giuridiche, la IV edizione del mio volume “Anatocismo e vizi nei contratti bancari” edito da Maggioli Editore.

Cliccare sul seguente link per leggere la recensione o per ordinarlo on line dal sito della casa editrice

(http://ordini.maggioli.it/clienti/product_info.php?products_id=9167&osCsid=4mt319r2uiiokftu6j39g1ea76)

Anatocismo e vizi nei contratti bancari, IV edizione, 2013

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Il Ministro degli Interni dovrebbe chiedere scusa ai cittadini e, soprattutto, alle vittime di usura e racket. Dal sito TG COM 24: Sos racket e usura, il presidente si dà fuoco

Posted by Roberto Di Napoli su 6 febbraio 2013

Non conosco personalmente Frediano Manzi ma la lettura della triste notizia mi fa immaginare lo stato di disperazione in cui, evidentemente, si trovava.

Avendo visto da vicino, anche nella mia famiglia, i paradossi cui si può trovare una vittima di usura o di estorsione che, confidando nella legge, denuncia l’usuraio o l’estorsore (criminale o bancario) senza ricevere i benefici previsti dalla normativa esistente e, magari, trovandosi coi processi a carico degli imputati pendenti dopo oltre dieci anni, con l’impresa distrutta o coi beni, di fatto, venduti su istanza degli stessi imputati, è, quantomeno, dal 2007 che, anche su questo mio blog, ho manifestato spesso la mia opinione sulla scarsa tutela da parte dello Stato.

Quale difensore di varie vittime, poi, ho, più volte, evidenziato il paradosso del numero di persone che continuano a rivolgere  ai giudici amministrativi per ottenere l’annullamento di decreti emessi dal Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket: struttura -i cui costi gravano, ovviamente, sui contribuenti- che, anche in virtù della particolare competenza in materia che, ai sensi della legge 108/96, dovrebbe avere il Commissario Straordinario, dovrebbe aiutare le vittime senza costringerle, a causa di provvedimenti di diniego illegittimi, a rivolgersi ai giudici per ottenere sentenze che nemmeno vengono puntualmente rispettate! (cliccare qui per leggere un mio precedente post: Ma è possibile che si deve ricorrere al giudice contro una struttura appositamente istituita a tutela delle vittime? Un’altra sentenza del Tar in favore di una vittima di usura colpita da depressione e ictus)

Ritengo assurdo, poi, che, con l’aumento di episodi di usura e racket e della disperazione delle persone che si trovano in difficoltà, il numero verde (80099900) sia funzionante solo dal Lunedì al giovedì dalle ore 9 alle 19 mentre, il venerdì e i giorni prefestivi, addirittura, fino alle 14. E se una persona è disperata e non sa come arrivare alla mattina successiva, oppure, se, dopo avere denunciato e richiesto i benefici previsti dalla legge, vuole essere aggiornato sullo stato della procedura e avere speranze o parole di conforto, che fa? aspetta l’indomani? si appunta il messaggio registrato del numero verde? Questa è la tutela??? Vergogna: da cittadino lo ritengo indegno di un Paese civile!!!

Quanto costerebbe assumere e pagare due persone, magari giovani o psicologi, che, anche da casa o da uffici periferici, con un collegamento col server della struttura, possano rassicurare chi è in difficoltà incentivandolo ad avere pazienza fino all’indomani o, nei casi più gravi, coordinarsi con le Forze dell’Ordine o con le prefetture? Credo che costerebbe pochissimo rispetto ai tanti sprechi esistenti e nei quali questo Paese sembra affogare!

Se, poi, sono vere le notizie diffuse sui media e ancora presenti su internet, credo, poi, che il Ministro degli Interni debba chiedere scusa a tutti i cittadini e, soprattutto, alle vittime di usura e di estorsione per un fatto ancora più grave: il fatto che tra i vari Commissari Straordinari antiusura ed antiracket ce ne sia stato uno (autore anch’esso di un “capolavoro” di provvedimento ovviamente, poi, annullato dal TAR), forse, un pò “confuso” e che, condannato per i delitti, a mio avviso, più riprovevoli, sta scontando la pena in carcere (cliccare qui per leggere la notizia pubblicate sul sito Il Fatto quotidiano o qui altra più recente) e un altro -sempre che la sentenza pubblicata su internet non sia stata annullata- condannato della Corte dei Conti per danni all’erario.

Credo che possa bastare per intervenire urgentemente e assicurare l’efficiente funzionamento di una struttura che, a mio avviso, in circa quindici anni di attività, non ha dato il miglior esempio di efficienza e tutela delle vittime che devono essere ascoltate, aiutate e non lasciate nella disperazione.

Sos racket e usura, il presidente si dà fuoco – Cronaca – Tgcom24.

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Carceri già sovraffollate:uno spreco mettere in cella Corona.E se si dovessero accertare colpe dei responsabili dello scandalo MPS? Non sarebbe stato meglio ….

Posted by Roberto Di Napoli su 27 gennaio 2013

POVERO FABRIZIO CORONA!

Avevo postato proprio ieri alcune mie (forse, pur banali) considerazioni sulle condizioni di salute di Tanzi e sulla compatibilità col regime carcerario. Leggendo le notizie di questi giorni (o meglio, ciò che i media tradizionali scrivono o raccontano)  su Corona e sullo scandalo MPS mi è venuto, però, spontaneo pensare che chi effettivamente, a mio avviso, ha distrutto l’economia, chi ha fatto danni ben più gravi, in questo Paese non paga mai (anzi, magari, può pure diventare Ministro). Faccio una premessa: non legittimo nè giustifico la condotta di Corona nè di chiunque altro compia un reato o che rubi pure un centesimo. A me, però, a questo punto, dopo avere letto di scandali maggiori, di Corona dispiace per vari motivi. Primo: perchè, in genere, mi fanno pena tutti gli sbruffoni che, pure se milionari, considero dei poveracci in quanto non hanno la fortuna di avere un minimo di intelligenza, sensibilità e capacità di sorridere anche senza soldi. Secondo: perchè (se ho capito bene) sta scontando la pena per il reato di estorsione per avere minacciato la pubblicazione di una fotografia se non avesse avuto 25.000 euro  da un calciatore (il cui sudore per guadagnare quella somma -una briciola rispetto a stipendi ultramilionari che già fanno discutere- è ben diverso da quello dei comuni mortali che 25mila euro magari non li vedono nemmeno in un anno). Tutti i “saggi benpensanti” (milioni quelli che pontificano su facebook o internet) oltre a conduttori in tv o giornalisti di questo straordinario Paese di mer…aviglie lo denigrano per avere minacciato la pubblicazione se non avesse avuto quella somma ma non hanno il coraggio di manifestare altrettanto sdegno per Mussari o per i vertici di MPS che i soldi li hanno avuti direttamente con conseguenti perdite ad azionisti oltre che ai cittadini. Se dovessero essere accertate le responsabilità di quanti hanno causato il disastro MPS vorrei vedere in galera anche questi nella cella accanto a Corona ma ben sorvegliati. Ci sarebbe il pericolo che lo possano prendere in giro o, magari, umiliarlo per avere preteso 25mila euro e che gli insegnino come fotterne aggiungendone, almeno, 3 zeri in più. Povero Corona! Col noto sovraffollamento delle carceri, sarebbe stato meglio non sprecare una cella e lasciarne libera una in più per sbatterci dentro chi ha distrutto questo Paese (visto che, probabilmente, già non basterebbe un edificio). Se è vero che la funzione della pena dovrebbe essere quella della riabilitazione del condannato e se si volesse tutelare il diritto alla salute fisica e psichica, la mia opinione è che, per Corona, sarebbe stata più appropriata la scelta di una misura alternativa al carcere.

Pubblico il link della notizia di TG COM: Corona, lappello della madre a Napolitano”Chiedo ai politici che aiutino mio figlio” – Cronaca – Tgcom24.

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