IL BLOG DI ROBERTO DI NAPOLI

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27 Giugno 1980 – 27 Giugno 2010. Una tragedia italiana: dopo trent’anni i parenti delle vittime attendono ancora giustizia

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 27 giugno 2010

Riporto di seguito l’articolo di Andrea Purgatori sul Corriere della Sera intitolato “Dai caccia fantasma al caffè di Gheddafi. E se la verità battesse la ragion di Stato?“.
Invito, inoltre, chi non l’ha mai visto a vedere il bellissimo film di Marco Risi del 1991 “Il muro di gomma” dove il giornalista è interpretato dal bravissimo Corso Salani scomparso proprio pochi giorni fa. Un film che ben rappresenta il coraggioso lavoro del giornalista d’inchiesta di fronte ai depistaggi, all’omertà, alle collusioni che hanno fatto sì che i parenti delle vittime, dopo trent’anni, ancora attendano giustizia con la non meno tragica conseguenza che nessuno sarà punito per una sciagura costata la vita a 81 persone, tra cui anche bambini, che, una sera d’estate, partite da Bologna e dirette a Palermo, non sono mai arrivate tra le braccia dei loro cari.
Segnalo, inoltre, l’interessante sito del mio amico ing. Luigi Di Stefano (cliccare
qui) che, nel 1995, è stato perito di parte civile della compagnia aerea Itavia proprietaria del DC9 precipitato al largo di Ustica.

Corriere della Sera.it
(27/06/2010) Trent’anni sono un tempo infinito per i familiari di quelle 81 vittime che devono ancora avere giustizia Leggi ancora

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Premio Terra del Sole Award

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 13 giugno 2010

Terra del sole Award 2010 1Sono stato felice, sabato 5 Giugno, di essere a Gallipoli, dove, comunque, sono cresciuto, dove ho frequentato le scuole e conosciuto i miei più affettuosi, veri ed inseparabili amici ai quali mi legano, ogni volta che ritorno, momenti felici ed indimenticabili. Non mi aspettavo di ricevere un importante e prestigioso riconoscimento: il Terra del Sole Award 2010. Da 41 anni, il Terra del Sole Award, come ricordato sui vari giornali e siti, è un importante riconoscimento attribuito a "personalità" pugliesi che si sono distinte in ambito nazionale ed internazionale. E' inserito nell'ambito del Premio Barocco la cui serata conclusiva, da oltre dieci anni, è trasmessa in diretta, in prima serata, su Rai Uno ed ha avuto il premio di rappresentanza della Presidenza della Repubblica oltre ad essere patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Regione Puglia, dall'Università del Salento, dalla Camera di Commercio di Lecce e dal Comune di Gallipoli. Negli ultimi anni il Premio Barocco è stato ritirato da personaggi come Vittorio Gassman, Alberto Sordi, Sophia Loren, Rita Levi Montalcini, da grandi giornalisti come Feltri, Mimun, Paolo Mieli e il Terra del Sole Award attribuito a professionisti e personalità pugliesi.
Sono stato, quindi, contento di ricevere un riconoscimento così prestigioso da parte di una commissione presieduta dal Magnifico Rettore dell'Università del Salento, presente alla cerimonia, e consegnatomi dal gen. Di Nuzzo, comandante del Nucleo per l'Editoria e la radiodiffusione della Guardia di Finanza, alla presenza del Patron del Premio  Barocco, dott. Fernando Cartenì,
del consigliere di amministrazione della RAI on. Rositani, del Presidente della Camera di Commercio, dott. Prete e di altre autorità.Terra del Sole Award 2010 2

Onorato, inoltre, della motivazione per la quale mi è stato attribuito il riconoscimento, quale difensore di consumatori e di vittime di usura ed estorsione "per la sensibilità, attenzione e dedizione ai più deboli" (cliccare qui per  il video integrale della consegna del premio e del mio breve intervento).
 

Terra del Sole Award 2010 3E' inutile dire che, ascoltando le parole della motivazione, ho subito ritenuto il riconoscimento come attribuito a me ma anche a tutti i miei veri amici, alle vittime di usura ed estorsione e ai più deboli di cui, spesso, nemmeno si ha notizia in quanto stremati e privi di forze.

Nel mio breve intervento ho, tra l'altro, fatto i miei complimenti alle Forze dell'ordine per l'attività di contrasto all'usura e all'estorsione. Ho, però, anche ricordato che tale attività deve essere intensificata in quanto le vittime, sia dell'usura ed estorsione criminale che di quella bancaria, hanno bisogno di essere tutelate effettivamente. Da Belluno a Marsala ci sono imprenditori e famiglie economicamente in ginocchio e, a mio avviso, come più volte ho scritto qui, uno dei motivi principali della crisi non è solo il difficile accesso al credito ma anche la persistenza di banche a pretendere somme che, all'esito dei giudizi, si rivelano non dovute. Non va dimenticato, infatti, che dietro ad ogni impresa c'è un imprenditore ma c'è, soprattutto, una persona, una famiglia, un'abitazione che vanno tutelate: a maggior ragione da pretese ingiuste.
Ringrazio tutta l'organizzazione del Premio Barocco e del Terra del Sole Award, la commissione ed il Magnifico Rettore che mi hanno onorato del prestigioso riconoscimento oltre che tutti gli amici che, anche questa volta, hanno dimostrato il loro affetto. Roberto Di Napoli

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Mio intervento ad Arezzo alla presentazione del PLUB

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 2 giugno 2010

 

Arezzo 29 Maggio 2010

Sono stato lieto, sabato 29 Maggio 2010, di partecipare quale relatore alla presentazione, ad Arezzo, del PLUB, un movimento politico (partito di lotta all'usura bancaria) fondato dall'ing. Domenico Bruni che, solo su facebook, a pochi mesi dalla fondazione, conta oltre 4000 contatti.

Il PLUB,che ha pubblicamente esordito con proprio simbolo alle elezioni provinciali di Cosenza nel 2009 con il centro sx ed opera soprattutto attraverso la rete, social network FB con gruppo principale di oltre 4.000 iscritti e sito internet www.plub.it, ha come obiettivo la tutela dall’anatocismo,meccanismo di calcolo degli interessi sugli interessi,considerato causa di falsi e assurdi debiti che assillano una grandissima parte della popolazione ed individuato quale vera causa di crisi,disoccupazione,precarietà,sofferenza che, ormai spesso, trova tragico epilogo come dimostrano i numerosi suicidi riportati nelle cronache.
L’evento è stato costruito e diffuso utilizzando esclusivamente la rete internet.
I lavori sono stati introdotti e diretti da Domenico Bruni,fondatore e coordinatore del movimento,che ha relazionato sulla necessità di questo nuovo soggetto politico ed illustrato sulle conseguenze devastanti del consentito anatocismo nei mutui e nei conti corrente.
Hanno inoltre relazionato:

EGIDIO ROLICH PRESIDENTE A.R.T.Associazione Risparmiatori Tangobond:Bond Argentini e risparmio tradito
ROBERTO DI NAPOLI AVVOCATO:Strumenti giudiziari contro l'anatocismo
MARIO MORINI AVVOCATO:Sulla Conciliazione della nuova Legge 18.6.2009, n. 69
ANTONELLA MORSELLO :Una storia d'usura…e non solo
MARCO AFFATIGATO PRESIDENTE A.N.C.-ASSOCIAZIONE NAZIONALE CONSUMATORI:Le truffe dei prodotti previdenziali:121.4 you,my way..
Sono inoltre intervenuti Manuela Tenti Vicepresidente di DI S.O.S.ABUSI, Dott.ssa Francesca Maisano sulla sindrome da debito ingiusto,Andrea Rossi,Vincenzo Biagi,Beatrice Zadera.

Ringrazio l'ing. Domenico Bruni e tutti gli iscritti di avermi invitato quale relatore e faccio i miei più sinceri auguri per l'attività a tutela dei più deboli. Ringrazio, inoltre, tutti gli amici presenti per l'affetto e la considerazione di cui mi hanno onorato. Roberto Di Napoli

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Ancora una volta (anzi altre due), l’arroganza della banca soccombe davanti al giudice

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 13 Maggio 2010

Ho sempre sostenuto che, in questo momento di aggravamento della crisi economica (perchè, in Italia, di aggravamento si tratta visto che, già da decenni, il Paese vive una crisi determinata da pretese, da parte di banche, troppo spesso coperte e che, invece, quando contestate di fronte a giudici imparziali, si rivelano infondate o difformi dal giusto dovuto), il dramma non è solo nella difficoltà per le imprese o privati ad ottenere credito, bensì, nella più grave situazione nella quale si trovano cittadini ed imprenditori onesti che sono costretti, quando possono, a difendersi in giudizio per far riconoscere l’infondatezza della pretesa vantata (per leggere altre mie riflessioni su crisi e credito, cliccare qui o qui). Ci sono stati, poi, come ho più volte ricordato, fallimenti disposti su istanza di banche prive di qualsivoglia documento che possa ritenersi prova valida del credito vantato. Eppure, malgrado la giurisprudenza sia concorde nel riconoscere l’illegittimità di vari addebiti (interessi anatocistici, commissioni di massimo scoperto prive di valido presupposto, interessi usurari, ecc.), le banche continuano a persistere nel richiedere il saldo che, spesso, si ripete, all’esito del giudizio, si rivela inferiore a quanto vantato se non, addirittura, a credito del correntista (impresa o privato) che, nel frattempo, è fallito o, comunque, distrutto economicamente o fisicamente a causa della perdita di serenità. In questi casi, al di là di interventi normativi che sembrano più degli slogan elettorali che provvedimenti effettivamente utili, ci vorrebbe l’innalzamento delle pene per reati che già sono previsti dall’ordinamento.
Malgrado singoli casi assurdi o qualche provvedimento abnorme, va dato atto, per fortuna, della presenza anche di giudici onesti e preparatissimi che impediscono l’aggravamento di reati o negano provvedimenti esecutivi richiesti dalla banca e che possono rivelarsi fatali per l’impresa o per la famiglia.

Esempio di attenzione, correttezza ed imparzialità, è l’ordinanza emessa dal Tribunale di Roma, depositata il 3 Maggio 2010. (cliccare qui per leggere il testo). Nel caso di specie, un noto colosso bancario aveva ottenuto un decreto ingiuntivo di oltre quarantamila euro nei confronti di una correntista e del padre quale fideiussore. Come al solito, nel richiedere il titolo, la banca ha sottaciuto la sussistenza di vari vizi, quali le commissioni di massimo scoperto, gli interessi anatocistici, clausole vessatorie e varie spese che avevano concorso a determinare quel saldo. Alla prima udienza, il 20 Aprile scorso, il giudice, di fronte alle contestazioni della correntista e del fideiussore, difesi dal sottoscritto insieme alla collega avv. Laura Barberio, si è riservata sull’istanza di provvisoria esecuzione richiesta dalla banca opposta. Appare particolarmente corretta l’ordinanza emessa dal giudice che, dopo avere constatato la fondatezza, allo stato, delle eccezioni degli opponenti, ha negato la provvisoria esecuzione del titolo ottenuto dalla banca.
Particolarmente interessante anche l’ordinanza del Tribunale di Ravenna del 13 Aprile 2010 (cliccare
qui
) con la quale il giudice, dopo avere accolto i quesiti suggeriti dall’opponente, difesa dal sottoscritto unitamente al collega avv. Antonio Tanza, di fronte alle difficoltà manifestate dal c.t.u., ha ribadito l’ordine alla banca di esibire gli originali degli assegni addebitati nel corso del rapporto.

Spiace considerare che, in questi anni, non allo stesso modo, a mio avviso, si sono comportati quei politici che, mentre vari giudici hanno continuato a ribadire l’illegittimità delle commissioni di massimo scoperto, ……. le hanno reintrodotte mascherate da un’apparente abolizione. Roberto Di Napoli

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I bambini senza pasto e l’imprenditore generoso.

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 24 aprile 2010

La settimana scorsa -anche se, ormai, credo che in questo Paese non ci si possa più meravigliare di niente- mi è dispiaciuto constatare che si possa avere il coraggio di lasciare dei bambini senza pasto in una mensa scolastica in quanto i loro genitori "morosi". Che vergogna! Ecco il Paese in cui viviamo! Ci sono politici che sanno solo promettere di tutto durante le elezioni avendo, magari, il coraggio di entrare pure negli ospedali pur di elemosinare qualche voto ma, poi, non sono capaci di rispettare la promessa piu' importante: il rispetto della persona! E se fosse il figlio loro a restare senza piatto? Come fa a dormire la notte chi ha la responsabilita' e il potere di negare o consentire un piatto ad un bambino? Non verrebbe da vomitare facendo colazione, la mattina, pensando che, invece, si avrebbe il potere di consentirlo ad un bambino mentre si sta permettendo che non si faccia altrettanto? Meno male che esistano persone, come quell'imprenditore bresciano, dal "cuore sacro" (per utilizzare il titolo di un bellissimo film di qualche anno fa). Assurde ed incredibili, poi, ritengo le proteste delle famiglie per un motivo: non può esserci alcuna ragionevole motivazione per lasciare alcuni bambini senza pasto a guardare i loro compagni più fortunati. In questo caso, in mancanza di aiuti economici, fossi direttore, preside o sindaco, chiuderei la scuola o la mensa a tutti: non permetterei MAI che alcuni bambini, di certo senza alcuna loro colpa, si sentissero discriminati!!! Roberto Di Napoli

Corriere della Sera.it
(04/06/2008) Un assegno di 10 mila euro per saldare i conti arretrati Leggi ancora

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Anche il giudice arrestato va considerato innocente …… ma non più innocente di ogni altro cittadino!

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 9 aprile 2010

Mi sembra ovvio che anche questo giudice arrestato debba essere considerato innocente fino a sentenza definitiva. Di certo, però, non di più di un semplice cittadino che, pur privato della libertà e quand'anche accusato di gravi delitti, deve sempre essere considerato, allo stesso modo, innocente fino a condanna definitiva. Ho, poi, una profonda convinzione: credo che ci vorrebbero controlli effettivi nelle sezioni esecuzioni immobiliari dei Tribunali dove, spesso, gravissime denunce da parte di soggetti, a torto o a ragione, esecutati o "falliti" sono state ignorate ed essi, più di una volta, ingiustamente umiliati o ridicolizzati. Ci sono altri Tribunali dove fatti altrettanto gravi sono stati denunciati da anni. Per ora, col rispetto della presunzione di innocenza, ancora una volta, resto, comunque, SENZA PAROLE e con una speranza: che le accuse siano del tutto infondate! Per una ragione, principalmente: per evitare di dovermi convincere, ancora di più, che siamo in un Paese talmente corrotto e che ci possano essere "personaggi" che, affetti da delirio di onnipotenza, approfittino delle funzioni ricoperte per compiere gesta tutt'altro che eroiche nell'ingenua convinzione di essere "potenti" uomini d'affari impunibili o "santi senza peccato"  e il resto del mondo, tutti gli altri cittadini, una massa di incapaci, di delinquenti se non cretini!!! Roberto Di Napoli

Corriere della Sera.it
(04/06/2008) Avrebbero chiesto una tangente di 40mila euro ad una società in cambio di una sentenza favorevole Leggi ancora

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Un anno fa il terremoto in Abruzzo.

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 6 aprile 2010

L'anno scorso, alle 3.32 del 6 Aprile, ricordo che, a Roma, mi svegliai all'improvviso avvertendo il forte movimento del letto. Istintivamente pensavo finisse dopo pochi istanti. Vedendo che continuava, mi alzai dal letto pensando di scendere giù per strada. Capii che l'epicentro doveva essere vicinissimo. Prima di addormentarmi, avevo letto su facebook che una mia amica, ad Arezzo, aveva sentito una scossa. Pensai, quindi, subito ad un terremoto in Toscana. Ricordo che soltanto una radio locale romana dava notizie aggiornate: stetti sveglio tutta notte ad ascoltarle. Ricordo che telefonavano alla radio, piangendo, persone anziane che, anche a Roma, si erano svegliate per lo spavento. Si parlava del crollo della casa degli studenti a L'Aquila e di due morti. La mattina, leggendo Televideo e altri siti internet, lessi della tragedia  e del bilancio ancora più catastrofico.
Nei giorni successivi, nel leggere la cronaca su un quotidiano, mi colpì la "morte annunciata" o, meglio, avvertita e temuta di una studentessa. Aveva paura di nuove scosse a L'Aquila e aveva scritto, mi pare ad un parente, che sarebbe andata a letto vestita e con lo zaino accanto in modo da scappare subito in caso di pericolo. Non ce la fece, evidentemente: fu trovata morta con lo zaino accanto.
E' chiaro che è stata una tragedia ma se si considera che ci sono città, come San Francisco, o Stati, come il Giappone, dove, come è stato ricordato l'anno scorso, terremoti della stessa intensità di quello che ha colpito l'Abruzzo, difficilmente provocano morti, la tragedia è ancora più triste ed assomiglia ad una tragedia tutta italiana! Una tragedia che, forse, si poteva evitare o causare meno morti. Un ricercatore, giorni prima, aveva avvertito il pericolo e, oltre ad essere scambiato per imbecille, fu indagato per procurato allarme (tragica malagiustizia italiana)!
Da cittadino, sia pure dalla lettura dei media, credo anche io che gli italiani abbiano dato prova di vera solidarietà ed umanità e le Istituzioni siano state efficienti durante i giorni dell'emergenza. Non credo, però, che tutto ciò possa mai considerarsi sufficiente. Chi o cosa può mai consolare i sopravvissuti dalla perdita, da un giorno all'altro, dei loro cari e di tutti i loro affetti??? Credo sia impossibile ed è in questa impresa immensa, però,  che lo Stato deve pur farsi sentire: accelerando la ricostruzione ma, soprattutto, aumentando, ovunque, il controllo e la prevenzione. Una tragedia del genere dovrebbe, ad esempio, incentivare una politica di controllo e prevenzione imponendo agli enti locali la verifica di tutti gli immobili urbani, a prescindere dalla circostanza se sia una zona sismica o meno. Anni fa, non va dimenticato, a San Giuliano di Puglia, crollò una scuola e morirono bambini a causa sì di una tragedia ma, probabilmente, anche a causa di inescusabili ed inconcepibili errori umani. Chi conosce le tragedie, i drammi, i paradossi e le anomalie italiane sa quanto sia difficile, per le vittime, essere ascoltate ed aiutate dallo Stato.  Pur non potendosi negare la vicinanza delle Istituzioni (almeno, da quanto si legge dalla stampa), credo, quindi, che le contestazioni delle vittime debbano essere, innanzitutto, ascoltate con il massimo rispetto e, poi, comprese. Non si può pensare che un prefabbricato o una tenda possa restituire il minimo sorriso a chi, ancora, sta piangendo. Ed allora, l'unico "miracolo" che politici e istituzioni hanno il dovere di compiere dovrebbe essere quello di essere realmente vicini alle famiglie, immedesimandosi come se fossero le proprie,  non facendo mancare nulla e, soprattutto, velocizzando la ricostruzione delle case, delle città, ed erogando i benefici economici necessari, senza che gli abitanti, già disperati, debbano attendere anni ed anni a causa della solita "burocrazia" e, a volte, incompetenza. Roberto Di Napoli

Corriere della Sera.it

(04/06/2008) Nella notte, 25 mila alla fiaccolata in centro storico. Lunedì contestato il messaggio del premier Berlusconi Leggi ancora

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AUGURI!!!!

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 4 aprile 2010


TANTI AUGURI DI

BUONA PASQUA !!!

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