IL BLOG DI ROBERTO DI NAPOLI

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Archive for the ‘banche’ Category

Perché presumere che il precettato o pignorato è sempre debitore? Perché non si introduce l’obbligo di avvertire il debitore della possibilità di opporsi all’esecuzione?

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 29 aprile 2016

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Giorni fa nel consultare il sito internet di un Tribunale, sono rimasto meravigliato nel constatare la presenza di un file contenente avvertimenti al debitore esecutato al fine di evitare la vendita dell’immobile oggetto del pignoramento: tra questi, la possibilità di richiedere la conversione del pignoramento (dietro versamento del quinto e richiesta di rateizzazione). Riflettendo anche sul fatto che, con la norma introdotta dall’anno scorso nell’art. 480 c.p.c. (in particolare, con l’art. 131, lett. a), d.l. 27 giugno 2015, n. 83, conv., con modificazioni, dalla l. 6 agosto 2015, n. 132) nel precetto il creditore deve avvertire il precettato della possibilità di ricorrere alla procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento, credo che manchi una norma che imponga un avvertimento, forse, più importante e che sarebbe conforme al necessario rispetto del diritto di proprietà e di altri diritti fondamentali della persona. Sarebbe, infatti, doverosa, a mio avviso, l’introduzione di un comma, nello stesso art. 480 c.p.c. -o, comunque, tra le norme del codice procedura civile- che imponga al creditore o alla cancelleria un’informazione fondamentale per colui che si ritiene essere il debitore: la possibilità di proporre opposizione preventiva (in seguito alla notifica del precetto) o all’esecuzione laddove il debitore ritenga che la pretesa non sia fondata o, comunque, contesta la sussistenza di un valido titolo esecutivo!!!! Perché, prima di avvertire sulle modalità e possibilità di pagamento al fine di evitare l’espropriazione, non si avverte il debitore anche della possibilità di opporsi e di richiedere la sospensione della procedura per gravi motivi ex art. 624 c.p.c. e, se non abbiente, della possibilità di ricorrere anche al patrocinio a spese dello Stato? Perché si deve presumere che il pignorato sia sempre davvero debitore? Si temono azioni temerarie? Si potrebbe aggiungere l’avvertimento che, in caso di opposizioni infondate, l’opponente può essere condannato al pagamento delle spese o, perfino, per lite temeraria. Credo, poi, che sarebbe civile e rispettoso della dignità della persona umana, della salute dell’esecutato e della sua famiglia che, tra gli accertamenti preliminari alla vendita, vi sia quello volto ad accertare l’eventuale presenza, nell’immobile pignorato, di minori o anziani e, comunque, ad assicurare un supporto psicologico impedendosi qualsiasi rilascio di abitazione se non dopo avere salvaguardato o quanto meno ridotto i rischi di pregiudizi di carattere psicofisico ai soggetti più deboli. Il diritto di credito non può prevalere sul diritto alla vita e alla salute!!!!

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Firenze, 11 Dicembre 2015- Giornata di studio sulla giurimetria nel contenzioso creditizio

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 10 dicembre 2015

Ringrazio Avvocatura Indipendente per avermi invitato, oggi 11 Dicembre, a Firenze, alla giornata di studio sulla “giurimetria nel settore creditizio“. Onorato di partecipare accanto ad autorevoli relatori quali il Procuratore Aggiunto di Firenze dott. Merlo, il Prof. Avv. Domenico Sinesio, professore ordinario di diritto privato all’Università di Napoli, il dott. Gennaro Baccile, Presidente onorario di Sos Utenti, l’avv. Federico Martino, penalista autore di interessante nota sul falso ideologico nelle Istruzioni della Banca d’Italia, e altri colleghi e consulenti.

Cliccare sul seguente link per informazioni sul programma pubblicato sulla rivista ilcaso.it.

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Convegno del Movimento 5 Stelle, a Teramo, per parlare anche di usura e abusi bancari

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 13 novembre 2015

Con l’auspicio che sempre un maggior numero di parlamentari e politici comprendano le reali sofferenze delle vittime di abusi bancari e agiscano al fine di evitare continui regali alle banche sulla pelle dei cittadini e degli utenti, sono lieto di intervenire all’interessante convegno organizzato, a Teramo, dal Movimento 5 Stelle sabato 14 Novembre 2015.

locandina convegno Teramo 14 nov 15

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Sventato tentativo di una banca di ottenere esecutività a decreto ingiuntivo di circa 6 milioni di euro omettendo di dare atto degli importi già percepiti

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 1 novembre 2015

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Fallito altro tentativo di un colosso bancario di ottenere, a carico di una società di costruzioni associata a Sos Utenti e da me difesa, istanza di provvisoria esecutorietà a decreto ingiuntivo di oltre 6 milioni di euro. All’udienza del 28 Ottobre scorso, dinanzi al Tribunale di Roma, la banca pensava di ottenere il titolo esecutivo sottacendo, però, che, nelle more di fissazione dell’udienza, rinviata di circa un anno a causa della sostituzione di vari magistrati e di designazione del titolare, aveva già ottenuto la restituzione di quasi 2 milioni di euro. Mutuo, peraltro, viziato da molteplici vizi riscontrati da apposita consulenza contabile che era stata effettuata, per conto della mutuataria, dal dott. Gennaro Baccile. Uno dei non pochi esempi di banca che tenta di ottenere un titolo foriero di danni a vari diritti inviolabili della persona (cliccare qui per leggere un mio articolo sulla provvisoria esecutorietà e i diritti fondamentali della persona pubblicato sulla rivista Diritto.it), procrastinando ogni accertamento sulla fondatezza e legittimità del titolo. Anche in questo caso, però, la banca, evidentemente …… aveva fatto male i conti!

Per approfondimenti sugli strumenti di difesa dagli abusi bancari, mi permetto di ricordare che è nelle librerie giuridiche (oltre che in quelle online) la V edizione del mio “Anatocismo bancario e vizi nei contratti” edito da Maggioli Editore, Luglio 2015 e l’appendice “L’usura nel contenzioso bancario“, Maggioli Editore, Luglio 2014.

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Napoli 23 Ottobre 2015 e Genova 16 Ottobre, due interessanti giornate di confronto con giudici e professori universitari in materia di contenzioso bancario.

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 25 ottobre 2015

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E’ stato particolarmente apprezzato il seminario di approfondimento “giurimetrico” in materia di contenzioso bancario tenutosi a Napoli lo scorso venerdì 23 Ottobre, organizzato dalla SOS Utenti e dal dott. Gennaro Baccile. Il seminario, nel quale ho avuto il piacere di intervenire, è stato un’opportunità di confronto per avvocati, consulenti contabili e imprenditori su varie questioni, tra le più dibattute in dottrina e giurisprudenza, quali quelle della decorrenza della prescrizione in materia di rivendicazione degli indebiti bancari e della (ir)rilevanza delle varie circolari della Banca d’Italia. Il confronto si è rivelato di particolare importanza anche in considerazione dell’autorevole presenza del Prof. Domenico Sinesio, professore ordinario di Istituzioni di diritto privato presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, e del dott. Giovanni Di Nella, Dottorando in Metodi quantitativi per l’economia presso l’Università degli studi di Cassino, Cattedra di Matematica e Tecnica attuariale che ha fornito vari spunti di riflessione in merito alle formule per il calcolo del TEG. Molto apprezzati e di grande interesse anche gli interventi del collega avv. Federico Di Martino, del foro di Chieti, che ha illustrato le sue considerazioni in merito all’ipotizzabile configurazione del reato di “falso ideologico nelle Istruzioni applicative della L. 108/1996″ nonchè dell’avv. Domenico Leo del foro di Torre Annunziata e del dott. Giuseppe Giove. Molto interessante anche la testimonianza di quanto subito dall’imprenditore Francesco Peluso, cui recentemente è stato dedicato un servizio andato in onda su La7 nel corso della puntata di La Gabbia del 14 Ottobre scorso.

Analogamente importante il seminario tecnico giuridico sul contenzioso bancario, organizzato dall’associazione A.i.bi.m. e dal sig. Elvio Ermacora, che si è tenuto venerdì scorso 16 Ottobre a Genova e nel quale ho avuto l’onore di intervenire tentando di portare un mio contributo alla divulgazione degli strumenti giuridici a tutela dell’utente bancario. Di particolare interesse, oltre agli interventi della collega avv. Sabrina Macciò, del foro di Savona, e del dott. Montefusco, consulente contabile, sono state le relazioni del dott. Flavio Cusani e del dott. Andrea Loffredo, entrambi magistrati presso il Tribunale di Benevento. DSC01818
Il dott. Cusani, autore anche di un recente volume “Contenzioso bancario e procedure concorsuali“, Direkta edizioni, fu autore di una delle prime ordinanze di rimessione alla Consulta della questione di costituzionalità dell’art. 25 d.lgs. 342/1999 laddove prevedeva la sanatoria delle clausole anatocistiche presenti nei contratti stipulati precedentemente alla modifica legislativa. La questione, come è noto, fu ritenuta fondata al punto che la Corte Costituzionale, investita della questione anche da altri Tribunali, con sentenza del 17 Ottobre 2000 n. 425 dichiarò l’incostituzionalità della norma. Il dott. Andrea Loffredo, invece, tra i vari provvedimenti, è stato autore dell’ordinanza di rimessione alla Consulta della norma del cosiddetto milleproroghe del 2011 (art 2 comma 61 D.L. 225/10) con cui si modificò l’art. 2935 del codice civile mediante l’introduzione di un comma con cui si voleva che, in materia di rapporti di conto corrente, la prescrizione decennale iniziasse a decorrere dalla data delle singole annotazioni (al contrario di quanto era stato riconosciuto dalla giurisprudenza e, dunque, con evidente pregiudizio al diritto, di molti correntisti, alla restituzione degli arbitrari addebiti da parte delle banche). Anche tale questione, come ricordiamo, è stata ritenuta fondata dalla Consulta che, con sentenza del 5 Aprile 2012 n. 74, ha dichiarato incostituzionale la modifica.

All’evento è stato dedicato anche un servizio da parte del TGR Rai Liguria di sabato 17 Ottobre, edizione delle 14.DSC01827

Cliccare qui per vedere il video del TGR Rai Liguria (nei titoli e a partire dal minuto 5 e 51”).

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BANK- Il futuro della banca- Lineamenti di teoria bancaria e finanziaria, del Prof. Antonino Galloni

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 21 luglio 2015

Ringrazio il Prof. Antonino Galloni​, sicuramente uno dei più autorevoli e lucidi economisti italiani, ex direttore del Ministero del Lavoro, discepolo di Federico Caffè, per avere citato, in uno dei suoi ultimi lavori “Bank-Il futuro della banca-Lineamenti di teoria economica e finanziaria“, nella bibliografia, anche un mio ben più modesto lavoro editoriale. A quanti (credo pochi) non avessero mai letto i suoi scritti o non lo avessero mai ascoltato consiglio, oltre che la lettura del libro, di sentire (attraverso uno dei video su youtube di cui al link sottostante) un’interessante intervista in cui in maniera chiarissima, oltre che ripercorrere la storia politica degli ultimi 30 anni, spiega le ragioni per cui questo Paese, sin dalla fine degli anni ’80, è stato “deindustrializato” e ridotto nella triste situazione economica. Il prof. Galloni, circa due mesi fa, ospite di Uno Mattina, ha smentito i risultati “ottimistici” pubblicizzati da Renzi sulla ripresa dell’economia.

copertina Bank di Antonino Galloni

quarta copertina Bank di Antonino Galloni

Per vedere la puntata di Uno Mattina del 15 Maggio 2015 in cui è stato ospite il Prof. Galloni, cliccare qui

Cliccare qui, invece, per vedere l’interessante intervista su “Come ci hanno deindustrializzato“, un viaggio che passa da Enrico Mattei e Aldo Moro.

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Su Leggi Oggi il mio intervento “Anatocismo, la Commissione Ue chiede chiarimenti al governo”

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 25 giugno 2015

Pubblico di seguito il link di un mio intervento, pubblicato sul quotidiano giuridico-economico Leggi Oggi, in merito alla richiesta di chiarimenti da parte della Commissione UE al governo italiano sul divieto di anatocismo introdotto a decorrere dal 1° Gennaio 2014. La Commissione UE sostiene che negli altri Paesi UE la capitalizzazione sarebbe legittima ma mi chiedo “Quante sono, in Italia, le voci di costo (e le fonti di profitto per le banche) consentite nei rapporti di conto corrente? L’apparente perdita può essere compensata da tassi più elevati senza incorrere nel rischio usura?“

(…..) Lo sanno i membri della Commissione Europea che, in Italia, pur se i tassi medi scendessero a zero, le banche avrebbero assicurata una sorta di “garanzia di impunità” potendo applicare alla clientela il tasso del 4% senza commettere il reato di usura (…)?

Per leggere integralmente l’articolo pubblicato sul quotidiano Leggi Oggi, clicca sul seguente link. Anatocismo, la Commissione Ue chiede chiarimenti al governo.

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Enciclica, i comandamenti verdi di Francesco: “Popolo ha pagato per salvataggio banche” – Repubblica.it

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 19 giugno 2015

Enciclica, i comandamenti verdi di Francesco: “Popolo ha pagato per salvataggio banche” – Repubblica.it.

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