IL BLOG DI ROBERTO DI NAPOLI

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Archive for the ‘storie semplici’ Category

I veri eroi invisibili. Dal “Corriere del Mezzogiorno”: Costa, trovato il corpo di Giuseppe. Il musicista aveva aiutato i bambini

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 17 aprile 2012

Sono persone umane come queste i veri eroi invisibili di questo Paese sempre più assurdo, indifferente ed egoista; le persone più semplici che non esitano a dimostrare la propria sensibilità aiutando e tendendo la mano a chi è in difficoltà e a chi soffre, anche a costo di rimetterci la vita. I veri eroi sono persone come il musicista di una nave da crociera che sta per affondare e che lascia la scialuppa per fare spazio ai bambini, o come i Vigili del Fuoco che, qualche mese fa, sempre dopo il naufragio all’isola del Giglio, sono tornati nel relitto della nave per ripescare l’orsacchiotto lasciato dal bambino che, da quando era morta la madre, non riusciva più a dormire se non aveva affianco il suo “amico” (cliccare qui per leggere la notizia di alcuni mesi fa); come l’ex imprenditore fallito che, giorni fa, ha aperto le porte ad una persona disperata rimasta senza lavoro e che dormiva all’interno dell’automobile insieme alla moglie e alla figlia (cliccare qui); persone, insomma, che non restano a guardare e che insegnano fino a dove può arrivare quell’affetto e umanità che dovrebbero essere manifestazioni di un istinto naturale tra gli esseri umani ma che, invece, in un mondo di indifferenza quotidiana e di costante egoismo, sono, ormai, così rare da farci stupire e commuovere .

Riporto il link dell’articolo pubblicato sul sito del Corriere del Mezzogiorno: Costa, trovato il corpo di Giuseppe Il musicista aveva aiutato i bambini – Corriere del Mezzogiorno.

Posted in Costa Crociere, egoismo, eroi, fainotizia, giorno del giudizio, indifferenti, invisibili, persone straordinarie, solidarietà, storie semplici, vittime, welfare | 1 Comment »

Da Nocera a Lecce in treno per rivedere il Salento, ragazzo down trovato in stazione

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 6 febbraio 2012

Quelle persone che, a volte, si qualificano “down”, forse, hanno davvero qualcosa di “diverso” e “anormale”; ma rispetto a cosa? Secondo me, rispetto alla “normalità”, a ciò che si verifica “di norma”, alla quotidianità che, ormai, sembra indifferente quando, addirittura, non “cinica”. Ho sempre pensato che ci sono “down” di intelligenza e sensibilità al di sopra della normalità ed intelligentissimi: forse, sarebbe più corretto dimenticare la sindrome di Down e il nome di chi l’ha scoperta e qualificarli “up” (anche se non mi ritengo un esperto in lingua inglese, altro che down!)

La storia che leggo e di cui riporto il link è un esempio; una persona, evidentemente, colpita dalla bellezza del paesaggio o dai ricordi di un bel periodo trascorso. Magari, forse, i genitori potrebbero abituarlo a guardare le condizioni meteo prima di partire. Per il resto non faranno fatica a insegnargli a viaggiare.

Da Nocera a Lecce in treno per rivedere il Salento, ragazzo down trovato in stazione.

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“Parliamo agli italiani di loro, non di noi”? No, onorevole, gli italiani sono stanchi delle parole: raccontate i “fatti”!

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 25 settembre 2010

Leggendo la biografia pubblicata su internet, ho le sansazione, pur non conoscendolo personalmente, che l'on. Bersani sia una persona perbene, un politico onesto e che possa ricordare cosa significhino i sacrifici che affrontano quotidianamente migliaia di italiani: far trovare un piatto caldo alla famiglia, pagare le bollette delle utenze domestiche, le tasse, il desiderio di consentire ai figli la migliore istruzione e i costi per l'università, l'affitto o le rate del mutuo.
Temo, però, che, che gli impegni parlamentari, i comizi, gli scontri tra maggioranza e opposizione -se non, addirittura, all'interno dello stesso partito- allontanino quasi sempre i "politici" dalla triste realtà in cui si trovano milioni di cittadini e, spesso, quando appaiono onnipresenti, in ogni angolo del Paese, il loro stringere la mano o il pronunciare qualche "bella" frase (magari a voce un pò più alta), sia un tentativo ingenuo di affascinare il pubblico riuscendo, però, solo a far commuovere qualche elettore troppo sensibile.
La gente, invece, credo sia esasperata; eppure, con grande dignità e coraggio, affronta, ogni giorno, difficoltà incomprensibili o dimenticate dai politici.
Ho letto la sintesi dell'intervento dell'on. Bersani alla direzione del PD pubblicata su facebook e sul proprio blog. Ho pubblicato, su entrambi i siti, un mio commento che ritrascrivo di seguito.
Ripeto: non è una critica personale verso l'on. Bersani ma una mia opinione in merito all'attività di tutti i politici.
Credo che per poter parlare lealmente "agli italiani" e "di loro" bisognerebbe vivere un pò come vive la maggiorparte, condividerne le difficoltà e capire quali siano le loro reali ed immediate esigenze. Dovrebbero, forse, i politici, entrare e soggiornare qualche giorno in qualche casa (possibilmente senza far svuotare il frigorifero già povero) e vedere le difficoltà o i paradossi che affrontano, ogni giorno, imprenditori, operai, dipendenti, insomma, cittadini semplici ma che, in silenzio, con dignità, con coraggio e spinti dall'onestà, diventano, ogni giorno, i veri eroi sui quali, per fortuna, si fonda la parte sana del Paese: a prescindere dalle chiacchere!

Trascrivo di seguito il mio commento alla nota pubblicata dall'on. Bersani su facebook e sul suo blog sui quali anche altri cittadini hanno scritto la loro opinione. Ho chiesto, in particolare, al leader PD di occuparsi maggiormente della tutela di cui necessitano le vittime di usura ed estorsione bancaria. Sono certo che l'on. Bersani non resterà indifferente. Roberto Di Napoli
 

"Caro Onorevole, abbiamo scambiato qualche parola due anni fa a Castenedolo (BS) in occasione della presentazione di un libro di Cazzullo ma e' ovvio che non si ricorda di me e poco importa. Credo che gli italiani siano stanchi di sentire "parlare". Sarebbe piu' utile vedere il minimo contributo nella risoluzione dei loro problemi quotidiani. Lo sa che ci sono esecuzioni immobiliari o procedure fallimentari instaurate da banche per ottenere somme determinate da addebiti vietati dalla legge e dalla giurisprudenza ma che continuano a distruggere l'economia oltre alla serenita' e salute di imprenditori e famiglie costrette a lasciare l'azienda o sbattute fuori casa??? E poi gli amministratori delle banche, oltre ad essere impuniti e a godere di stipendi milionari, prendono liquidazioni da capogiro!!! Voi stessi politici incentivate le vittime a denunciare l'usuraio o l'estorsore! E poi? Esiste una struttura quale il Fondo di solidarieta' per le vittime dell'usura: dia un'occhiata su internet -o se vuole Le fornisco un pò di documenti- e si domandi se e' tollerabile che le vittime debbano ricorrere, spesso, ai giudici amministrativi per ottenere cio' che una costosa struttura dovrebbe dare in pochi mesi.Perche' non affrontate questi problemi concreti? E'all'esame della Camera dei Deputati un progetto di riforma della legge antiusura, gia' approvato al Senato, che potra' generare ancora piu' equivoci di quelli sorti con l'attuale legge. Nel mio piccolo, da giurista, avvocato e cittadino, ho proposto con petizione (n.672) trasmessa in Commissione Giustizia vari suggerimenti per emendamenti: vari suoi colleghi parlamentari li hanno condivisi firmandoli. Con un altro suo collega, on. Scilipoti (IDV), abbiamo fondato il Forum Nazionale Antiusura bancaria che unisce cittadini, imprenditori, professionisti ed e' aperto a qualunque altro politico o cittadino disposto a sostenere la comune battaglia. Perche' voi tutti parlamentari non cominciate a impedire che banche munite di titoli spesso riconoscuti invalidi dalla giurisprudenza distruggano persone o imprenditori? Finora solo leggi a tutela di banche e mai degli utenti vessati, vittime di anatocismo (consentito dal 2000 in poi a causa di un decreto legislativo approvato nell'agosto 1999 dal governo di centrosinistra)e usura. Cominciate anche voi realmente a dimostrarvi vicini ai cittadini e, soprattutto, alle vittime di usura bancaria e ai più deboli. Fate cio' che dite: anche voi politici, denunciate l'usuraio (bancario). Denunciare conviene, no??? Basta con le parole; siate del PDL o del PD, di qualsiasi partito, andate a vedere come vivono migliaia di persone; come vivono o cosa possono subire quanti pretendono giustizia e legalità e subiscono ritorsioni quando denunciano poteri forti o comitati d'affari. E' di questo che l'Italia ha bisogno: di politici che, davvero, perseguano l'interesse pubblico. Ma per farlo realmente credo che bisognerebbe immedesimarsi un pò nelle esigenze quotidiane dei comuni mortali. Dovreste, forse, rinunciare a qualche comizio e andare in casa di qualche italiano, di qualche vittima di malagiustizia o di malasanità o nelle imprese a vedere quali sono i problemi degli imprenditori (non sempre meno gravi di quelli dei dipendenti). Fermatevi qualche giorno in quelle case o in quelle imprese. Sono certo che se tutti i politici (di destra o di sinistra) facessero questo si tornerebbe ad una dialettica parlamentare realmente costruttiva e ne trarrebbero beneficio tutti gli italiani, soprattutto i più bisognosi. Roberto Di Napoli"
 

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Premio Terra del Sole Award

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 13 giugno 2010

Terra del sole Award 2010 1Sono stato felice, sabato 5 Giugno, di essere a Gallipoli, dove, comunque, sono cresciuto, dove ho frequentato le scuole e conosciuto i miei più affettuosi, veri ed inseparabili amici ai quali mi legano, ogni volta che ritorno, momenti felici ed indimenticabili. Non mi aspettavo di ricevere un importante e prestigioso riconoscimento: il Terra del Sole Award 2010. Da 41 anni, il Terra del Sole Award, come ricordato sui vari giornali e siti, è un importante riconoscimento attribuito a "personalità" pugliesi che si sono distinte in ambito nazionale ed internazionale. E' inserito nell'ambito del Premio Barocco la cui serata conclusiva, da oltre dieci anni, è trasmessa in diretta, in prima serata, su Rai Uno ed ha avuto il premio di rappresentanza della Presidenza della Repubblica oltre ad essere patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Regione Puglia, dall'Università del Salento, dalla Camera di Commercio di Lecce e dal Comune di Gallipoli. Negli ultimi anni il Premio Barocco è stato ritirato da personaggi come Vittorio Gassman, Alberto Sordi, Sophia Loren, Rita Levi Montalcini, da grandi giornalisti come Feltri, Mimun, Paolo Mieli e il Terra del Sole Award attribuito a professionisti e personalità pugliesi.
Sono stato, quindi, contento di ricevere un riconoscimento così prestigioso da parte di una commissione presieduta dal Magnifico Rettore dell'Università del Salento, presente alla cerimonia, e consegnatomi dal gen. Di Nuzzo, comandante del Nucleo per l'Editoria e la radiodiffusione della Guardia di Finanza, alla presenza del Patron del Premio  Barocco, dott. Fernando Cartenì,
del consigliere di amministrazione della RAI on. Rositani, del Presidente della Camera di Commercio, dott. Prete e di altre autorità.Terra del Sole Award 2010 2

Onorato, inoltre, della motivazione per la quale mi è stato attribuito il riconoscimento, quale difensore di consumatori e di vittime di usura ed estorsione "per la sensibilità, attenzione e dedizione ai più deboli" (cliccare qui per  il video integrale della consegna del premio e del mio breve intervento).
 

Terra del Sole Award 2010 3E' inutile dire che, ascoltando le parole della motivazione, ho subito ritenuto il riconoscimento come attribuito a me ma anche a tutti i miei veri amici, alle vittime di usura ed estorsione e ai più deboli di cui, spesso, nemmeno si ha notizia in quanto stremati e privi di forze.

Nel mio breve intervento ho, tra l'altro, fatto i miei complimenti alle Forze dell'ordine per l'attività di contrasto all'usura e all'estorsione. Ho, però, anche ricordato che tale attività deve essere intensificata in quanto le vittime, sia dell'usura ed estorsione criminale che di quella bancaria, hanno bisogno di essere tutelate effettivamente. Da Belluno a Marsala ci sono imprenditori e famiglie economicamente in ginocchio e, a mio avviso, come più volte ho scritto qui, uno dei motivi principali della crisi non è solo il difficile accesso al credito ma anche la persistenza di banche a pretendere somme che, all'esito dei giudizi, si rivelano non dovute. Non va dimenticato, infatti, che dietro ad ogni impresa c'è un imprenditore ma c'è, soprattutto, una persona, una famiglia, un'abitazione che vanno tutelate: a maggior ragione da pretese ingiuste.
Ringrazio tutta l'organizzazione del Premio Barocco e del Terra del Sole Award, la commissione ed il Magnifico Rettore che mi hanno onorato del prestigioso riconoscimento oltre che tutti gli amici che, anche questa volta, hanno dimostrato il loro affetto. Roberto Di Napoli

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Un corto “Come si deve” sull’estremo gesto di umanità al condannato a morte: il suo ultimo pasto

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 12 febbraio 2010

cop comeHo visto, in “anteprima assoluta”, “Come si deve”, il bel cortometraggio del mio amico regista, Davide Minnella, che sarà proiettato il prossimo 14 Febbraio al 60° Festival del Cinema di Berlino.

Un corto che, probabilmente, farà riflettere, visto il tema di attualità in un Paese dove, spesso, si discute della condizione dei detenuti nelle carceri (basti pensare al numero di suicidi, quest’anno, in Italia) e che dovrebbe far meditare pensando, soprattutto, a quei Paesi, ancora più incivili, dove vige la pena di morte.

Come si deve” è ambientato, infatti, nella cucina di un carcere di massima sicurezza di un’ipotizzata e “non auspicabile” Italia nella quale è stata ripristinata la pena di morte. E’ un corto sull’importanza e sull’umanità del gesto che, nella vita quotidiana, potrebbe sembrare il più banale: cucinare. Sì, perché l’anziana cuoca del carcere (Piera degli Esposti), addetta a preparare l’ultimo pasto per il condannato a morte, prima di lasciare il posto, si vuole assicurare che la giovane che la sostituirà (l’unica che ha “risposto all’annuncio” e si è presentata per il colloquio: come dire che, alcuni lavori umili o gesti di umanità sono trascurati o ritenuti non importanti) sia preparata a cucinare “come si deve” rispettando scrupolosamente ogni dettaglio e badando alla sostanza anche nello scegliere gli ingredienti. La cuoca, così, non si limita a fornire alla giovane le sue ricette, ma insieme ad insegnamenti di etica ed umanità, le fornisce una rubrica coi menu, ossia, con le ultime richieste dei condannati e si premura che non siano “deluse le aspettative”, gli ultimi desideri del condannato a morte: non interessa chi sia e cosa abbia fatto il reo, è “l’ultimo pasto della loro vita” ed “è un fatto etico”!

Un cortometraggio fatto molto bene, oltre che per l’interpretazione delle famose attrici Piera degli Esposti e Diane Fleri, anche per la musica, i suoni e la scenografia.

Davide Minnella è stato anche regista di altri corti con Sergio Rubini ed ha partecipato al set dell’Isola dei Famosi, La Talpa, Amori.

Recensioni del cortometraggio sono pubblicate sul sito del Corriere della Serae su La Gazzetta del Mezzogiorno del 20 Gennaio 2010 (sezione Puglia- Lecce). Roberto Di Napoli

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Tangenti, arrestato ex capo della Procura

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 14 febbraio 2009

legge uguale x tuttiHo letto la notizia che riporto di seguito. L’adozione del provvedimento cautelare a carico di un ex procuratore, da una parte, conferma (sempre, ovviamente, col rispetto della presunzione d’innocenza) che esistono anche magistrati seri che non hanno remore o pregiudizi nell’indagare (e, perfino, arrestare) colleghi o ex colleghi; dall’altra parte, conferma che non esiste solo la casta dei politici. Oltre un anno fa, su questo mio blog, ho scritto alcune considerazioni e un mio commento ad un post pubblicato sul sito di Beppe Grillo: le avevo inserite in un mio post che avevo intitolato "La politica del nulla? e la giustizia in Italia?" (lo si può leggere cliccando qui). Scrivevo, in sostanza, che non mi meravigliavo se, come affermato dal comico, il politico italiano portasse il figlio in Parlamento per fargli vedere il seggio che gli avrebbe lasciato in eredità: ritenevo (e ritengo) altrettanto discutibili le consulenze affidate da magistrati ai loro parenti o a parenti dei colleghi. Ci sono alcune procedure fallimentari (posso fornire le prove) nelle quali il giudice affida consulenze o mandati difensivi a parenti di suoi stessi …. "amici" (senza che i giudici competenti territorialmente abbiano disposto misure analoghe a quelle adottate a carico dell’ex procuratore di Pinerolo). Ci sono giudici che convivono con mogli, amanti o figli che, indisturbati, esercitano nello stesso pianerottolo. Si cerca, però, tra libri, quotidiani e talk-show, di informare (e ritengo ciò apprezzabile e doveroso) sugli abusi, sui privilegi, sulla vita e sugli intrecci che hanno coinvolto e coinvolgono tanti politici ma non capisco perchè non si informi la gente, allo stesso modo, che insieme a tanti magistrati seri, onesti e preparati, esistono anche alcuni "personaggi" che non si comportano diversamente da quella che viene rappresentata, forse, come  l’unica "casta" esistente o la più scandalosa. L’accusa per la quale è stata disposta la misura cautelare di cui è stata data notizia nell’articolo (sempre se l’arresto, ovviamente, dovesse essere seguito da una condanna definitiva) potrebbe essere solo un esempio!!! Roberto Di Napoli 

Corriere della Sera.it
MILANO -Giuseppe Marabotto, l’ ex capo della Procura di Pinerolo (Torino), è stato arrestato con l’accusa di corruzione avrebbe incassato il 30% dei pagamenti effettuati sulle consulenze da lui disposte. Secondo quanto si è appreso a Milano, le consulenze ammontano a circa 10 milioni di euro e l’ex magistrato avrebbe avuto un ritorno, negli anni, di circa 3 milioni di euro. I pagamenti Leggi ancora

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Che Paese! Anche la sanità è così infetta?

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 20 aprile 2008

Che Paese! Mi convinco sempre più che non c’è settore della Pubblica Amministrazione che, ogni giorno, non sconvolga i cittadini per vicende assurde ed incredibili: ergastolani liberati per errore e innocenti scarcerati dopo anni di ingiusta privazione della libertà; vittime d’usura ed estorsione sbattute fuori di casa dopo avere denunciato mentre, invece, gli imputati liberi, felici e rispettati da tutti (soprattutto se dirigenti di banche); funzionari che, per erogare i benefici previsti a favore delle vittime, accettano (o richiedono?) regali o inviti a “festini”; insegnanti di scuola, a volte, derisi (se non picchiati) dagli studenti o talmente permissivi da farsi toccare o sfiorare il fondoschiena, altre volte, invece, così rigidi da provocare ferite alla lingua dell’allievo; funzionari di Polizia che qualificano “socialmente pericolosi” quanti si battono per la difesa della legalità e non, piuttosto, chi inquina l’ambiente o determinati ambienti; giudici che, di fronte a pretese, da parte degli istituti di credito, di somme che la giurisprudenza riconosce non dovute, piuttosto che trasmettere gli atti alla Procura contro i responsabili, vendono le case di quelli che appaiono debitori o emettono sentenze di fallimento! Nemmeno negli ospedali, ormai, il cittadino può entrare con la sicurezza di uscirne sano, salvo e rispettato! Giorni fa ho letto che, in provincia di Lecce, una signora è stata visitata, per due volte, dal personale del 118. Non hanno ritenuto opportuno ricoverarla in quanto sostenevano che il malore fosse dovuto ad un’indigestione da frutti di mare. Risultato: è deceduta e la Procura ha aperto un’inchiesta (spero che non sia chiusa troppo presto come un’ennesima …… “storia semplice”). Nella stessa provincia, sempre pochi giorni fa, un altro cittadino (un professore di liceo) è stato visitato da infermieri del 118 ritenendo di essere stato colpito da un ictus; anche in questo caso, secondo quanto riportato dagli organi d’informazione, non è stato disposto il ricovero in quanto, secondo l’infermiere, invece, poteva essere curato in casa. Peggioratesi le condizioni è stato trasportato in ospedale dove, però, è morto dopo poco. Ieri, su Libero (ma la notizia è riportata anche su vari siti internet), è stato pubblicato un articolo con la notizia della morte di un bambino di soli otto anni. Era caduto, a causa di una raffica di vento, da un castello gonfiabile. Forse sognava di entrare nel mondo dei sogni e delle favole. Ed, invece, probabilmente, è entrato nell’incubo della malasanità italiana. E’ stato operato e, pur dopo l’intervento, piangeva per i dolori alla pancia. Secondo i medici, però, fingeva. Anzi. Hanno consigliato al genitore di non agitarsi tanto e, semmai, avrebbero offerto ad entrambi il sostegno di uno psicologo. Il bambino, invece, a quanto pare, piangeva per i dolori atroci provocati da una grave lesione al diaframma. Risultato: è morto. Giorni fa mi ha telefonato una gentile signora che ha perso il padre in seguito ad un intervento subito in un ospedale: mi ha raccontato che il medico indagato avrebbe ricevuto decine di avvisi di garanzia ma che, ad oggi, continua ad esercitare impunito. Mi ha, più volte, raccontato il suo dramma anche la signora C.V. che ha visto la madre entrare in ospedale per sottoporsi ad un intervento ed uscire morta. Avrebbe scoperto una compressione della coronaria e decine di trasfusioni che ritiene anomale e, così, ha chiesto il sequestro delle cartelle cliniche. Il procedimento è stato archiviato ma lei non si rassegna. Ha scritto anche al CSM ed invoca, ancora, giustizia. Ha inserito un video su Youtube che consiglio di vedere (puoi andare sul sito anche cliccando qui)e, soprattutto, di commentare nel caso in cui qualcuno potesse offrirle qualche suggerimento. Ma quando cambierà questo Paese? Quando potrà ogni cittadino recuperare la fiducia in chi ha in mano la propria vita, la propria serenità, la propria salute? Quando potremo essere invidiati dagli altri Stati per l’efficienza del sistema giudiziario, dell’istruzione, di ogni struttura sanitaria e per la correttezza di ogni pubblico funzionario? Roberto Di Napoli

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AIUTIAMO IL PICCOLO FABULLO. INTERNET DEVE SERVIRE ANCHE A QUESTO!

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 15 aprile 2008

Stavo quasi per andare a dormire. Dopo avere controllato le email, nel mio solito giro serale di siti e blog, mentre scorrevo velocemente quello di Beppe Grillo, mi ha colpito la fotografia di un bambino bellissimo, con il viso vivace che, a me, personalmente, mi è subito sembrato  quello di chi vuole, anzi, di chi chiede solo di poter tornare a giocare come faceva prima, di potere correre, di potere scherzare. Lo chiede a tutti noi che abbiamo avuto la possibilità di fare tutto ciò e che abbiamo l’obbligo, quindi, di dover dare una mano a chi si trova in difficoltà come quelle in cui si trova quel bambino. Ho letto il messaggio di aiuto (il problema si può risolvere se cerchiamo di non essere sempre indifferenti). Ho cliccato non so su quale parola e sono saltato sul sito dei genitori. Da quello che ho letto, mi pare di capire che Fabullo (si chiama Fabio e nel servizio del TG Rai Regionale [Piemonte] la mamma spiega il perchè viene chiamato Fabullo; non lo rivelo, però: chi vuole aiutarlo lo vada a vedere cliccando qui) deve affrontare un delicato e costosissimo intervento. E’ nato con una grave malattia cardiaca e, a soli tre anni e mezzo, ha avuto un ictus. Sul sito www.fabullo.it ci sono le coordinate bancarie dove chiunque può versare quanto può. Sono rimasto colpito dalla vicenda (lo so bene: è una delle tante!) e, secondo me, ognuno può fare anche il più piccolo gesto di solidarietà. Ho pensato, allora, innanzitutto, di divulgare anche io il messaggio di aiuto tramite questo mio pur modesto blog. Credo che internet, i siti e i blog debbano servire anche a questo! Non solo a scrivere le proprie storie o le proprie opinioni (o cavolate)! Dovrebbe, chiunque, tenere presente, secondo me, che non potrà mai risolvere i propri problemi se, pur potendolo, non comincia a dare un minimo aiuto a chi si trova in analoghe situazioni, se pensa di rinviare il pur minimo gesto di umanità al giorno in cui avrà risolto le proprie, pur altrettanto affannose giornate o, addirittura, se pretende di risolvere i suoi problemi abbandonando o dimenticando volutamente chi, come lui, si trova in identiche situazioni. Questi sono ragionamenti da egoisti e da indifferenti (li ho visti anche io, "personaggi" del genere, ma ritengo di avere imparato a contribuire alla loro "cura" ricordandomi, poi, di loro …. allo stesso modo). Sono sicuro che, se tutti gli diamo la possibilità (è un dovere di tutte le persone umane), Fabullo riuscirà a volare in Florida e a tornare sano e salvo. Ha tanti amici e gli piace stare in compagnia per cui ……. sbrighiamoci! Deve partire per l’intervento e deve tornare, subito, in Italia perchè deve giocare con gli amichetti, deve correre, deve vivere sereno! Faccia, ognuno di noi, quel che può! Sul sito di Fabullo ci sono le coordinate bancarie dei genitori. Penso che si possa versare qualsiasi importo anche via internet. Roberto Di Napoli

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