Dopo la grande partecipazione al convegno dell’8 Novembre scorso (clicca qui), si ripeterà domani 31 Gennaio, a Roma, il corso organizzato dalla rivista giuridica telematica “Foro Europeo” e dall’associazione “Avvocati per l’Europa” su:
“Come difendersi dalle banche – I contenziosi in materia di contratti di conto corrente – La gestione delle cause di anatocismo e usura“
Visto il numero di iscrizioni (che già da alcuni giorni sembra esaurito) continua, quindi, l’interesse degli avvocati e commercialisti in merito agli strumenti di difesa per la contestazione dei crediti bancari viziati da anatocismo, usura o altre ragioni di invalidità o per la restituzione degli indebiti.
Il video degli interventi sarà disponibile nei prossimi giorni sul sito della rivista Foro Europeo.
Programma: I contenziosi in materia di contratti di conto corrente – Anatocismo riferimenti normativi ed evoluzione giurisprudenziale nel tempo) – Usura riferimenti normativi e massime giurisrudenziali) – La gestione delle cause di anatocismo e usura. Ripartizione dell’onere della prova. Ammissibilità degli ordini di esibizione. Prescrizione del diritto alla ripetizione dell’indebito. Impostazione della C.T.U. – interessi ultralegali – Commissioni di massimo scoperto – Centrale dei rischi – dichiarazione di nullità parziale del contratto di mutuo ed in particolare della clausola ove sono previsti interessi usurari.
Il corso prevede crediti formativi per gli avvocati e i commercialisti.
RELATORI:
DOMENICO CONDELLO – Avvocato del Foro di Roma – Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma
ROBERTO DI NAPOLI – Avvocato del Foro di Roma (autore pubblicazioni in materia)
LUCA GIUSTI – Avvocato del Foro di Roma (Centro Studi Avvocati per l’Europa)
GENNARO BACCILE – Consulente Esperto Tecnico-Economico. Vice Presidente SoS Utenti





















La valutazione della legittimità delle pretese vantate dalle banche è di fondamentale importanza ai fini della corretta amministrazione dell'impresa; spesso è una necessità per tutelare il patrimonio da richieste illegittime volte al soddisfacimento di crediti vantati a causa di mutui nulli e stipulati solo al fine di estinguere apparenti posizioni debitorie su conto corrente, oppure, per contestare il saldo determinatosi nel corso degli anni a causa di addebiti illegittimi per anatocismo, commissioni di massimo scoperto, ecc. Le segnalazioni “a sofferenza” presso le centrali rischi, poi, spesso, all'esito dei giudizi, si sono rivelate effettuate in difetto dei presupposti richiesti dalla normativa: evidenti gli effetti distruttivi ai danni dell'impresa. Una recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione penale, infine, ha chiarito che le commissioni di massimo scoperto, al contrario di quanto, più volte, eccepito dalle banche, devono essere computate ai fini della valutazione dell'usurarietà del tasso effettivo globale applicato.


