
Posts Tagged ‘Auguri’
Buone feste e felice Anno Nuovo
Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 29 dicembre 2025

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BUONA PASQUA
Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 31 marzo 2024
TANTI CARI AUGURI DI BUONA PASQUA


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BUON NATALE E BUONE FESTE
Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 24 dicembre 2023

A tutti gli amici, ai lettori di questo mio blog, alle proprie famiglie, faccio i miei più cari auguri di buon Natale e buone Festività ricordando e condividendo una omelia di Don Tonino Bello di Natale 1983 (esattamente, 40 anni fa) alla quale aggiungerei la mia preghiera per quanti, presi dalle proprie preoccupazioni o sofferenze, trovino serenità e salute.

Tanti, tanti auguri!
Da “Oltre il futuro. Perchè sia Natale” di Antonio Bello (Don Tonino Bello), edizioni La meridiana.
“Caro Gesù, voglio scrivere a te. Per tanti motivi. Prima di tutto, perché so che tu mi leggerai di sicuro e la mia lettera non rischierà di finire come le tue. Ce ne hai scritte tante, e sono tutte lettere d’amore, ma noi non le abbiamo neppure aperte. Nel migliore dei casi, le abbiamo scorse frettolosamente e con aria annoiata.
Poi, perché so che tu non ti fermi all’analisi estetica di ciò che dico. Tu vai sempre al nocciolo, o alla radice, e sei imbattibile a leggere sotto le righe. E anche stavolta, ne sono certo, sotto le righe sai scorgere il mio cuore gonfio di paure e di speranze, di preoccupazioni e di tenerezze.
Ma, soprattutto, scrivo direttamente a te, perché so che ti incontrerai con tantissime persone che verranno a salutarti. Tu le conosci ad una ad una. Beato te, che le puoi chiamare tutte per nome. Io non ci riesco. Dal momento, però, che passeranno a trovarti, perché non suggerisci loro, discretamente, che non te ne andrai più dalla terra e che, pur trovandoti altrove per i tuoi affari, hai un recapito fisso nella tua Chiesa, dove ti potranno incontrare ogni volta che lo vorranno?…
Metti nel cuore di chi sta lontano una profonda nostalgia di te.
Asciuga le lacrime segrete di tanta gente, che non ha il coraggio di piangere davanti agli altri. Entra nelle case di chi è solo, di chi non attende nessuno, di chi a Natale non riceverà neppure una cartolina e, a mezzogiorno, non avrà commensali. Gonfia di speranze il cuore degli uomini, piatto come un otre dissecato dal sole
Ricordati dei ragazzi dell’Istituto che non andranno a casa perché nessuno li vuole. Ricordati della famiglia che abita a Molfetta, e sono otto in una stanza senza luce. Ricordati dei quattro vecchietti che dormono nelle celle di un ex convento a Ruvo, col cartone al posto dei vetri alla finestra. Ricordati di Giovanni che si droga e ogni tanto mi telefona di notte per dirmi che sta male. Ricordati di Antonella lasciata dal marito. Ricordati di tutti i poveri e gli infelici, i cui nomi hanno trovato accoglienza sterile solo sulla mia agenda, ma non ancora nel mio impegno di vescovo, chiamato a presiedere alla carità.
Ricordati, Signore, di chi ha tutto, e non sa che farsene: perché gli manchi tu.
Buon Natale, fratello mio Gesù, che oltre a vivere e regnare per tutti i secoli dei secoli, muori e sei disprezzato, minuto per minuto, su tutta la faccia della terra, nella vita sfigurata degli ultimi.
Ti stringo al cuore. Tuo don Tonino, vescovo“

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I miei auguri ai Colleghi neo-avvocati
Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 3 dicembre 2023
Lo scorso 20 novembre, con l’ultima seduta della seconda prova orale, si è concluso, per la IX sottocommissione per esame di avvocato del distretto della Corte d’Appello di Roma, l’esame dei candidati della sessione 2022-2023. E’ stato, per me, innanzitutto, un onore svolgere la funzione di Vice Presidente della sottocommissione presieduta dal Presidente Prof. Avv. Francesco Mazza e composta da Colleghi di grandissima competenza: la prof.ssa Marta Mengozzi, la dott.ssa Maria Inzitari, l’Avv. Bruno Botta e l’Avv. Domenico Buzzacconi.
E’ stata l’ultima sessione svoltasi con il cosiddetto “doppio orale”, ossia, con le prime tre prove scritte sostituite, in seguito alle misure emergenziali durante la pandemia, da una prova orale in videoconferenza e una seconda (sulle sei materie scelte dai candidati) “in presenza”. Nella prima prova sono stati esaminati i candidati iscritti nel distretto della Corte d’Appello di Milano, mentre, nella seconda, i candidati della Corte d’Appello di Roma.
Il loro sguardo preoccupato ancor prima dell’inizio di ciascuna prova, lo sfogliare veloce i testi sotto mano per qualche ultima lettura o “ripasso” delle materie, dopo, probabilmente, l’ultima notte insonne raccontata dalle occhiaie, mi ha fatto, tra l’altro, tornare alla mente che, 20 anni fa, ad ottobre 2003, ero io, proprio come loro, a sostenere quelle stesse prove con il desiderio e la necessità di potere esercitare “da avvocato”. Ho constatato spesso, nel presiedere le sedute, nel verificare, durante la prima prova, la soluzione data al caso assegnato e, durante la seconda, nell’interrogare e nell’ascoltare le risposte date alle domande poste dai Colleghi Commissari sulle sei materie scelte da ciascun candidato, un alto o buon livello di preparazione tale da avvertire, a volte, un piacere simile a quello che si prova in un colloquio tra colleghi. Nei casi in cui, invece, purtroppo, il livello di studio e di pratica dimostrato si è rivelato insufficiente, il dispiacere ha dovuto fare i conti necessariamente con la responsabilità del dover comunicare l’esito negativo: decisione, come è immaginabile, spiacevole ma dovuta, per il bene (oltre che dei potenziali clienti) dello stesso aspirante avvocato che, non scoraggiandosi, avrà modo di riprovare l’esame dopo uno studio più approfondito.
Mi sono domandato, più di una volta, nell’osservare i loro volti e ascoltandoli, quali possano essere i loro desideri, le loro aspettative, il futuro della professione che immaginano. L’entusiasmo e la passione dimostrata dai candidati risultati idonei e più preparati lascia la fiducia e la speranza che sapranno difendere i diritti e le libertà e, al tempo stesso, vigilare sulla conformità delle leggi ai principi costituzionali, dell’Ordinamento UE e della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e delle libertà fondamentali non dimenticando mai di essere “Avvocati”. Auguro di cuore a tutti i neo colleghi uno splendido e proficuo avvenire e un’eccellente carriera professionale. (Art. 1 del codice deontologico “1. L’avvocato tutela, in ogni sede, il diritto alla libertà, l’inviolabilità e l’effettività della difesa, assicurando, nel processo, la regolarità del giudizio e del contraddittorio. 2. L’avvocato, nell’esercizio del suo ministero, vigila sulla conformità delle leggi ai principi della Costituzione e dell’Ordinamento dell’Unione Europea e sul rispetto dei medesimi principi, nonché di quelli della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, a tutela e nell’interesse della parte assistita. 3. Le norme deontologiche sono essenziali per la realizzazione e la tutela dell’affidamento della collettività e della clientela, della correttezza dei comportamenti, della qualità ed efficacia della prestazione professionale”).
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