IL BLOG DI ROBERTO DI NAPOLI

………. per la difesa dei diritti civili

  • Segui il blog dal canale Whatsapp

    Dalla pagina del canale, premi sul pulsante “Iscriviti” posto sulla schermata in alto a destra. Se vuoi ricevere la notifica della pubblicazione di un post, premi sulla campanella (premere nuovamente se, invece, non si desidera essere avvisati). Col pulsante “condividi”, potrai divulgare il canale ad altri contatti
  • Seguimi sui social

  • Traduci nella tua lingua

  • Cerca per parole

  • Cerca i post per data

  • Vedi gli altri argomenti

  • Articoli recenti

  • In libreria …….per chi vuole sapere come difendersi dagli abusi bancari

  • .

  • ………. per chi vuole conoscere i suoi diritti dal viaggio al soggiorno

  • STUDIO LEGALE

  • Puoi seguirmi su Facebook

  • …… o su Twitter

  • Abbonati

Archive for the ‘fainotizia’ Category

Ancora una volta (anzi altre due), l’arroganza della banca soccombe davanti al giudice

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 13 Maggio 2010

Ho sempre sostenuto che, in questo momento di aggravamento della crisi economica (perchè, in Italia, di aggravamento si tratta visto che, già da decenni, il Paese vive una crisi determinata da pretese, da parte di banche, troppo spesso coperte e che, invece, quando contestate di fronte a giudici imparziali, si rivelano infondate o difformi dal giusto dovuto), il dramma non è solo nella difficoltà per le imprese o privati ad ottenere credito, bensì, nella più grave situazione nella quale si trovano cittadini ed imprenditori onesti che sono costretti, quando possono, a difendersi in giudizio per far riconoscere l’infondatezza della pretesa vantata (per leggere altre mie riflessioni su crisi e credito, cliccare qui o qui). Ci sono stati, poi, come ho più volte ricordato, fallimenti disposti su istanza di banche prive di qualsivoglia documento che possa ritenersi prova valida del credito vantato. Eppure, malgrado la giurisprudenza sia concorde nel riconoscere l’illegittimità di vari addebiti (interessi anatocistici, commissioni di massimo scoperto prive di valido presupposto, interessi usurari, ecc.), le banche continuano a persistere nel richiedere il saldo che, spesso, si ripete, all’esito del giudizio, si rivela inferiore a quanto vantato se non, addirittura, a credito del correntista (impresa o privato) che, nel frattempo, è fallito o, comunque, distrutto economicamente o fisicamente a causa della perdita di serenità. In questi casi, al di là di interventi normativi che sembrano più degli slogan elettorali che provvedimenti effettivamente utili, ci vorrebbe l’innalzamento delle pene per reati che già sono previsti dall’ordinamento.
Malgrado singoli casi assurdi o qualche provvedimento abnorme, va dato atto, per fortuna, della presenza anche di giudici onesti e preparatissimi che impediscono l’aggravamento di reati o negano provvedimenti esecutivi richiesti dalla banca e che possono rivelarsi fatali per l’impresa o per la famiglia.

Esempio di attenzione, correttezza ed imparzialità, è l’ordinanza emessa dal Tribunale di Roma, depositata il 3 Maggio 2010. (cliccare qui per leggere il testo). Nel caso di specie, un noto colosso bancario aveva ottenuto un decreto ingiuntivo di oltre quarantamila euro nei confronti di una correntista e del padre quale fideiussore. Come al solito, nel richiedere il titolo, la banca ha sottaciuto la sussistenza di vari vizi, quali le commissioni di massimo scoperto, gli interessi anatocistici, clausole vessatorie e varie spese che avevano concorso a determinare quel saldo. Alla prima udienza, il 20 Aprile scorso, il giudice, di fronte alle contestazioni della correntista e del fideiussore, difesi dal sottoscritto insieme alla collega avv. Laura Barberio, si è riservata sull’istanza di provvisoria esecuzione richiesta dalla banca opposta. Appare particolarmente corretta l’ordinanza emessa dal giudice che, dopo avere constatato la fondatezza, allo stato, delle eccezioni degli opponenti, ha negato la provvisoria esecuzione del titolo ottenuto dalla banca.
Particolarmente interessante anche l’ordinanza del Tribunale di Ravenna del 13 Aprile 2010 (cliccare
qui
) con la quale il giudice, dopo avere accolto i quesiti suggeriti dall’opponente, difesa dal sottoscritto unitamente al collega avv. Antonio Tanza, di fronte alle difficoltà manifestate dal c.t.u., ha ribadito l’ordine alla banca di esibire gli originali degli assegni addebitati nel corso del rapporto.

Spiace considerare che, in questi anni, non allo stesso modo, a mio avviso, si sono comportati quei politici che, mentre vari giudici hanno continuato a ribadire l’illegittimità delle commissioni di massimo scoperto, ……. le hanno reintrodotte mascherate da un’apparente abolizione. Roberto Di Napoli

Posted in banche, crisi, fainotizia, giustizia giusta, racket, usura, usura ed estorsione bancaria, vittime | 4 Comments »

I bambini senza pasto e l’imprenditore generoso.

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 24 aprile 2010

La settimana scorsa -anche se, ormai, credo che in questo Paese non ci si possa più meravigliare di niente- mi è dispiaciuto constatare che si possa avere il coraggio di lasciare dei bambini senza pasto in una mensa scolastica in quanto i loro genitori "morosi". Che vergogna! Ecco il Paese in cui viviamo! Ci sono politici che sanno solo promettere di tutto durante le elezioni avendo, magari, il coraggio di entrare pure negli ospedali pur di elemosinare qualche voto ma, poi, non sono capaci di rispettare la promessa piu' importante: il rispetto della persona! E se fosse il figlio loro a restare senza piatto? Come fa a dormire la notte chi ha la responsabilita' e il potere di negare o consentire un piatto ad un bambino? Non verrebbe da vomitare facendo colazione, la mattina, pensando che, invece, si avrebbe il potere di consentirlo ad un bambino mentre si sta permettendo che non si faccia altrettanto? Meno male che esistano persone, come quell'imprenditore bresciano, dal "cuore sacro" (per utilizzare il titolo di un bellissimo film di qualche anno fa). Assurde ed incredibili, poi, ritengo le proteste delle famiglie per un motivo: non può esserci alcuna ragionevole motivazione per lasciare alcuni bambini senza pasto a guardare i loro compagni più fortunati. In questo caso, in mancanza di aiuti economici, fossi direttore, preside o sindaco, chiuderei la scuola o la mensa a tutti: non permetterei MAI che alcuni bambini, di certo senza alcuna loro colpa, si sentissero discriminati!!! Roberto Di Napoli

Corriere della Sera.it
(04/06/2008) Un assegno di 10 mila euro per saldare i conti arretrati Leggi ancora

Posted in amici veri, degrado pubblica amministrazione, fainotizia, persone straordinarie, solidarietà, urgente solidarietà, welfare | Leave a Comment »

Anche il giudice arrestato va considerato innocente …… ma non più innocente di ogni altro cittadino!

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 9 aprile 2010

Mi sembra ovvio che anche questo giudice arrestato debba essere considerato innocente fino a sentenza definitiva. Di certo, però, non di più di un semplice cittadino che, pur privato della libertà e quand'anche accusato di gravi delitti, deve sempre essere considerato, allo stesso modo, innocente fino a condanna definitiva. Ho, poi, una profonda convinzione: credo che ci vorrebbero controlli effettivi nelle sezioni esecuzioni immobiliari dei Tribunali dove, spesso, gravissime denunce da parte di soggetti, a torto o a ragione, esecutati o "falliti" sono state ignorate ed essi, più di una volta, ingiustamente umiliati o ridicolizzati. Ci sono altri Tribunali dove fatti altrettanto gravi sono stati denunciati da anni. Per ora, col rispetto della presunzione di innocenza, ancora una volta, resto, comunque, SENZA PAROLE e con una speranza: che le accuse siano del tutto infondate! Per una ragione, principalmente: per evitare di dovermi convincere, ancora di più, che siamo in un Paese talmente corrotto e che ci possano essere "personaggi" che, affetti da delirio di onnipotenza, approfittino delle funzioni ricoperte per compiere gesta tutt'altro che eroiche nell'ingenua convinzione di essere "potenti" uomini d'affari impunibili o "santi senza peccato"  e il resto del mondo, tutti gli altri cittadini, una massa di incapaci, di delinquenti se non cretini!!! Roberto Di Napoli

Corriere della Sera.it
(04/06/2008) Avrebbero chiesto una tangente di 40mila euro ad una società in cambio di una sentenza favorevole Leggi ancora

Posted in collusioni, fainotizia, fanatici, giorno del giudizio, giustizia giusta, malagiustizia, porcate, portatori di mafia, racket, responsabilità magistrati, riforma ordinamento giudiziario, vittime | Leave a Comment »

Un anno fa il terremoto in Abruzzo.

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 6 aprile 2010

L'anno scorso, alle 3.32 del 6 Aprile, ricordo che, a Roma, mi svegliai all'improvviso avvertendo il forte movimento del letto. Istintivamente pensavo finisse dopo pochi istanti. Vedendo che continuava, mi alzai dal letto pensando di scendere giù per strada. Capii che l'epicentro doveva essere vicinissimo. Prima di addormentarmi, avevo letto su facebook che una mia amica, ad Arezzo, aveva sentito una scossa. Pensai, quindi, subito ad un terremoto in Toscana. Ricordo che soltanto una radio locale romana dava notizie aggiornate: stetti sveglio tutta notte ad ascoltarle. Ricordo che telefonavano alla radio, piangendo, persone anziane che, anche a Roma, si erano svegliate per lo spavento. Si parlava del crollo della casa degli studenti a L'Aquila e di due morti. La mattina, leggendo Televideo e altri siti internet, lessi della tragedia  e del bilancio ancora più catastrofico.
Nei giorni successivi, nel leggere la cronaca su un quotidiano, mi colpì la "morte annunciata" o, meglio, avvertita e temuta di una studentessa. Aveva paura di nuove scosse a L'Aquila e aveva scritto, mi pare ad un parente, che sarebbe andata a letto vestita e con lo zaino accanto in modo da scappare subito in caso di pericolo. Non ce la fece, evidentemente: fu trovata morta con lo zaino accanto.
E' chiaro che è stata una tragedia ma se si considera che ci sono città, come San Francisco, o Stati, come il Giappone, dove, come è stato ricordato l'anno scorso, terremoti della stessa intensità di quello che ha colpito l'Abruzzo, difficilmente provocano morti, la tragedia è ancora più triste ed assomiglia ad una tragedia tutta italiana! Una tragedia che, forse, si poteva evitare o causare meno morti. Un ricercatore, giorni prima, aveva avvertito il pericolo e, oltre ad essere scambiato per imbecille, fu indagato per procurato allarme (tragica malagiustizia italiana)!
Da cittadino, sia pure dalla lettura dei media, credo anche io che gli italiani abbiano dato prova di vera solidarietà ed umanità e le Istituzioni siano state efficienti durante i giorni dell'emergenza. Non credo, però, che tutto ciò possa mai considerarsi sufficiente. Chi o cosa può mai consolare i sopravvissuti dalla perdita, da un giorno all'altro, dei loro cari e di tutti i loro affetti??? Credo sia impossibile ed è in questa impresa immensa, però,  che lo Stato deve pur farsi sentire: accelerando la ricostruzione ma, soprattutto, aumentando, ovunque, il controllo e la prevenzione. Una tragedia del genere dovrebbe, ad esempio, incentivare una politica di controllo e prevenzione imponendo agli enti locali la verifica di tutti gli immobili urbani, a prescindere dalla circostanza se sia una zona sismica o meno. Anni fa, non va dimenticato, a San Giuliano di Puglia, crollò una scuola e morirono bambini a causa sì di una tragedia ma, probabilmente, anche a causa di inescusabili ed inconcepibili errori umani. Chi conosce le tragedie, i drammi, i paradossi e le anomalie italiane sa quanto sia difficile, per le vittime, essere ascoltate ed aiutate dallo Stato.  Pur non potendosi negare la vicinanza delle Istituzioni (almeno, da quanto si legge dalla stampa), credo, quindi, che le contestazioni delle vittime debbano essere, innanzitutto, ascoltate con il massimo rispetto e, poi, comprese. Non si può pensare che un prefabbricato o una tenda possa restituire il minimo sorriso a chi, ancora, sta piangendo. Ed allora, l'unico "miracolo" che politici e istituzioni hanno il dovere di compiere dovrebbe essere quello di essere realmente vicini alle famiglie, immedesimandosi come se fossero le proprie,  non facendo mancare nulla e, soprattutto, velocizzando la ricostruzione delle case, delle città, ed erogando i benefici economici necessari, senza che gli abitanti, già disperati, debbano attendere anni ed anni a causa della solita "burocrazia" e, a volte, incompetenza. Roberto Di Napoli

Corriere della Sera.it

(04/06/2008) Nella notte, 25 mila alla fiaccolata in centro storico. Lunedì contestato il messaggio del premier Berlusconi Leggi ancora

Posted in eroi, fainotizia, persone straordinarie, solidarietà, stato di diritto, stato sociale, urgente solidarietà | Leave a Comment »

Anche nel paradiso del Trentino Alto Adige ci sono vittime di usura. Sul mensile “Questo Trentino” un mio intervento.

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 6 marzo 2010

copertina Questo Trentino Febbraio 2010L'usura non conosce limiti territoriali. Colpisce ovunque. E' un male che non si riesce a sconfiggere, a mio avviso, anche a causa dell'inefficienza delle Istituzioni che non aiutano adeguatamente le vittime lasciate, il più delle volte, da sole anche dopo avere denunciato. L'usura bancaria, poi, è ancora più difficile da sconfiggere perchè, secondo la logica seguita da alcuni giudici (per fortuna, sempre di meno), alcune voci di costo non si computerebbero nel tasso effettivo per rilevare l'usurarietà degli interessi: chissà, forse, a parità di capitale erogato e di interessi pretesi, qualche giorno anche l'usuraio criminale si difenderà chiedendo l'assoluzione e lo stesso trattamento di cui è privilegiato il "collega" bancario. Non mi meraviglierei. Eppure, forse, l'usura bancaria è ancora più insidiosa perchè, chiudendo le porte in faccia a chi ne ha bisogno, è causa o complice, spesso, anche dell'usura criminale. E' per questo che ci vorrebbero, oltre a sanzioni ancora più elevate a carico dell'usuraio bancario, norme che assicurino tutela effettiva alle persone offese da tale riprovevole delitto. Non credo, in genere, all'aiuto alle vittime da parte di enti "vicini" a banche (o meglio: bisognerebbe studiare attentamente le condizioni applicate). E' lo Stato che deve aiutare: in applicazione di una normativa e di una struttura già esistente da oltre un decennio. 
Questo Trentino, mensile di approfondimento del Trentino Alto Adige, ha dedicato lo scorso Febbraio un servizio sull'usura cui sono esposte, soprattutto in questo periodo di crisi, varie vittime a causa di vari fattori. Vi è anche un mio intervento (cliccare qui per leggere l'articolo integrale) in cui ricordo l'importante ruolo che deve avere lo Stato a sostegno delle vittime che, dopo che denunciano, non devono essere lasciate da sole, abbandonate. Lo Stato, nelle more del processo e fino all'erogazione dei benefici economici promessi dalla legge, dovrebbe assicurarsi che le vittime abbiano da mangiare e un tetto sotto il quale porre al riparo la famiglia: altrimenti, "Denuncia l'usuraio. Ti conviene" rimarrà solo un bellissimo spot pubblicitario: nulla di più! Roberto Di Napoli

Posted in anatocismo, banche, fainotizia, paese dei balocchi, porcate, racket, stato di diritto, stato sociale, usura, usura ed estorsione bancaria, vittime | Leave a Comment »

Mio intervento nel corso dell’interessante puntata de “L’Italia in diretta” (La9) sull’usura bancaria

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 18 febbraio 2010

foto intervento la9

Il video integrale della puntata può essere visto sul sito de “La9” cliccando qui
Il mio intervento circa a 22 minuti dall’inizio.

Parlare di usura bancaria, fino a pochi anni fa, era rischiosissimo: si rischiava di apparire ridicoli. Ancora oggi c’è molta ignoranza sul tema e, a volte, nemmeno chi ne è vittima è consapevole della precisa causa della sua rovina. Esiste e si conosce l’usura ma ho la sensazione che ci siano “soggetti” che avvertono un certo fastidio nel sentire l’aggettivo “bancaria”. Come può accadere che una banca sia accusata di usura od estorsione? Quando l’interesse applicato dalla banca è usurario? Come fa una banca a richiedere interessi usurari? Perchè gli imprenditori che denunciano non ricevono immediata tutela?

Poche volte giornali o trasmissioni televisive si sono occupati di quello che ritengo il motivo principale della crisi economica italiana. Ancora più raramente se ne occupano i partiti politici (indebitati, “vincolati” da rapporti di anticipazione e cessione del credito di quanto a loro spettante a titolo di rimborso elettorale o, per quale altro motivo?) Eppure, dalla lettura di riviste o testi giuridici, emerge, almeno a partire dal 1999, il crescente numero di condanne nei confronti degli istituti di credito per restituzione del maltolto o per risarcimento dei danni derivanti dalle indebite segnalazioni alla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia. Continuano a crescere, poi, anche da parte dei magistrati penali, le richieste di rinvio a giudizio e già ci sono state alcune condanne per “usura bancaria”.

E’ stata interessantissima la puntata de “L’Italia in diretta” andata in onda, lunedì 15 Febbraio, su La9, canale visibile anche su sky 876 o sul sito internet dell’emittente (cliccare qui per vedere il video integrale della puntata).


Eccellente la conduzione da parte del direttore Fabio Massimo Scelpi che, oltre che per il coraggio e la professionalità, ringrazio della considerazione avendomi invitato a partecipare con un collegamento telefonico (si può ascoltare il mio intervento spostando il cursore dopo circa 22 minuti).

Molto interessanti, oltre agli interventi telefonici e alle testimonianze di vari imprenditori e professionisti, tra cui il dott. Giovanni De Matteis che ha rappresentato casi di usura bancaria derivante da mutui, gli interventi degli ospiti presenti, ossia, del dott. Gaetano Baldi e della dottoressa Daniela Russo, rispettivamente, direttore responsabile e direttrice editoriale di

Libero Reporter(forse, l’unico mensile che, da tempo, si occupa costantemente del problema dell’usura bancaria), del dott. Gianni Frescura e dell’imprenditore- vittima ing. Battistello. Nel corso della puntata sono state ricordate le più frequenti cause di usura, tra cui l’anatocismo, ossia, l’applicazione di interessi su interessi, nonchè le difficoltà in cui si possono trovare, da un giorno all’altro, le imprese a causa delle indebite segnalazioni alla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia. Molto interessanti anche gli interventi di vari cittadini o imprenditori che hanno lamentato anche la scarsa tutela da parte di alcuni magistrati o delle Istituzioni.

E’ possibile vedere l’intervento per intero e l’intera puntata dell’interessante trasmissione accedendo al sito internet di La9 (all’interno della trasmissione “Italia in diretta”) oppure, direttamente, cliccando qui.
Spero che anche altri canali o media nazionali, esercitando il diritto- dovere di informazione, con lo stesso coraggio manifestato da La9, da Libero Reporter o da altri giornalisti, continuino ad occuparsi del gravissimo problema. Roberto Di Napoli

Posted in banca ditalia, banche, estorsione, fainotizia, giustizia giusta, informazione, la9, malagiustizia, racket, responsabilità magistrati, stato di diritto, stato sociale, urgente solidarietà, usura ed estorsione bancaria, vittime | 2 Comments »

Un corto “Come si deve” sull’estremo gesto di umanità al condannato a morte: il suo ultimo pasto

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 12 febbraio 2010

cop comeHo visto, in “anteprima assoluta”, “Come si deve”, il bel cortometraggio del mio amico regista, Davide Minnella, che sarà proiettato il prossimo 14 Febbraio al 60° Festival del Cinema di Berlino.

Un corto che, probabilmente, farà riflettere, visto il tema di attualità in un Paese dove, spesso, si discute della condizione dei detenuti nelle carceri (basti pensare al numero di suicidi, quest’anno, in Italia) e che dovrebbe far meditare pensando, soprattutto, a quei Paesi, ancora più incivili, dove vige la pena di morte.

Come si deve” è ambientato, infatti, nella cucina di un carcere di massima sicurezza di un’ipotizzata e “non auspicabile” Italia nella quale è stata ripristinata la pena di morte. E’ un corto sull’importanza e sull’umanità del gesto che, nella vita quotidiana, potrebbe sembrare il più banale: cucinare. Sì, perché l’anziana cuoca del carcere (Piera degli Esposti), addetta a preparare l’ultimo pasto per il condannato a morte, prima di lasciare il posto, si vuole assicurare che la giovane che la sostituirà (l’unica che ha “risposto all’annuncio” e si è presentata per il colloquio: come dire che, alcuni lavori umili o gesti di umanità sono trascurati o ritenuti non importanti) sia preparata a cucinare “come si deve” rispettando scrupolosamente ogni dettaglio e badando alla sostanza anche nello scegliere gli ingredienti. La cuoca, così, non si limita a fornire alla giovane le sue ricette, ma insieme ad insegnamenti di etica ed umanità, le fornisce una rubrica coi menu, ossia, con le ultime richieste dei condannati e si premura che non siano “deluse le aspettative”, gli ultimi desideri del condannato a morte: non interessa chi sia e cosa abbia fatto il reo, è “l’ultimo pasto della loro vita” ed “è un fatto etico”!

Un cortometraggio fatto molto bene, oltre che per l’interpretazione delle famose attrici Piera degli Esposti e Diane Fleri, anche per la musica, i suoni e la scenografia.

Davide Minnella è stato anche regista di altri corti con Sergio Rubini ed ha partecipato al set dell’Isola dei Famosi, La Talpa, Amori.

Recensioni del cortometraggio sono pubblicate sul sito del Corriere della Serae su La Gazzetta del Mezzogiorno del 20 Gennaio 2010 (sezione Puglia- Lecce). Roberto Di Napoli

Posted in cinema, condanna a morte, fainotizia, giustizia giusta, pazzi, persone straordinarie, radicali, solidarietà, stato di diritto, stato sociale, storie semplici, tortura e pena di morte | Leave a Comment »

Interessante conferenza organizzata dalla Provincia di Roma sull’usura (anche bancaria)

Pubblicato da: Roberto Di Napoli su 10 febbraio 2010


Ho partecipato, più di una volta, a convegni sull’usura o sull’estorsione (spesso organizzati in prestigiose sedi di istituzioni e il cui inizio dei lavori è "tipicamente" preceduto dalla "non breve" lettura -con tono solenne- di telegrammi inviati da presunti ospiti che si scusano della loro assenza o che salutano "da lontano": lettura seguita dall’applauso subito dopo la pronuncia del nome dell’ospite non comparso) nei quali, pur dopo ore di relazioni, di applausi e di scambio di complimenti reciproci tra i relatori , non si è fatto minimamente cenno all’usura bancaria e ai gravissimi problemi che devono affrontare le vittime, siano esse famiglie o imprenditori.

Due anni fa, a Lecce, partecipai ad un incontro con ospiti illustri nel quale, addirittura, in quasi tre ore, si parlò, perfino, dell’estorsione "agricola" senza, però, alcun cenno all’estorsione o all’usura praticata, spesso, anche dalle banche (cliccare qui per leggere il mio "ricordo"). Ci pensarono, alla fine dell’incontro, oltre al sottoscritto che, alzatosi in piedi, chiese di potere esprimere, in soli 2 minuti, la sua opinione, anche alcuni rappresentanti di un’associazione locale. Niente da fare: a dire di alcuni relatori, non c’era tempo (ma riuscii a parlare lo stesso approfittando della pazienza e comprensione del dott. Caselli, presente in quella serata). Sull’usura bancaria, al massimo, avrebbero organizzato un altro incontro in quella stessa sede. Ho cominciato ad avvertire il timore che, in alcuni Palazzi sedi di Istituzioni, ci sia, a volte, un senso di fastidio nel parlare o sentir parlare di usura bancaria. Si può parlare di usura ed estorsione ma ……… se è "bancaria" no; forse, secondo certi "personaggi", non esiste e non può esistere: è solo un’invenzione di chi non vuole pagare o di qualche povero disperato.
Oltre a leggere, soprattutto in questi ultimi anni, ulteriori provvedimenti emessi da parte del Consiglio di Stato che ha ribadito l’illiceità dell’usura bancaria quanto quella criminale o da giudici penali che rinviano a giudizio o condannano direttori di banca, non posso che essere contento nel constatare che anche enti pubblici (vari comuni d’altronde, sono indebitati anche a causa dei famigerati contratti "derivati") hanno preso consapevolezza del problema di cui sono vittime migliaia di persone.

Avevo ricevuto l’invito per l’inaugurazione, ieri, presso la Provincia di Roma, del ciclo di conferenze sull’usura. Pur essendo stato invitato da una persona, oltre che gentile, notoriamente intelligente ed esperta, non nascondo che temevo si trattasse del solito incontro.
Mi sbagliavo e sono rimasto felicemente stupito: è stato interessantissimo.
convegno usura provincia roma
Tema: "Che cos’è l’usura e perchè il tuo amico usurato non ti ha detto niente".
Nel corso del convegno -nel quale moderatore è stato Giuseppe Pullara, giornalista del Corriere della Sera– i relatori, Alberto Gaffi dell’Accademia degli Incolti, il prof. Riccardo Scarpa dell’Universita La Sapienza di Roma, la psicologa dott. ssa De Carolis, Fabio Verzieri e l’Assessore alle politiche di tutela del consumatore e lotta all’usura Serena Visintin, oltre a ricordare i gravi problemi a cui sono esposte le vittime di usura nonché l’attività di prevenzione e contrasto da parte della Provincia, non hanno esitato a menzionare, insieme a quella, terribile, criminale, praticata dallo "strozzino", anche la meno apparente, ma non meno pericolosa, usura bancaria e i rischi (come l’anatocismo), talvolta, nascosti nelle clausole contrattuali alle quali i clienti di qualsiasi banca devono sempre prestare attenzione.
Molto interessanti, poi, le iniziative messe in atto dalla Provincia -menzionate dall’Assessore Visintin- tra cui un protocollo che prevede, nei Comuni della Provincia che aderiranno, agevolazioni tributarie in favore delle vittime che denunciano l’usura.

Un piccolo particolare, non presente in tutti i convegni e, dunque, encomiabile, è stato, infine, ……….. il dibattito offrendo la possibilità di parlare anche alle vittime.

In un periodo come quello attuale di crisi economica e di sfiducia nei confronti della politica, convegni ed iniziative del genere, soprattutto quando sono organizzati da enti pubblici così come ha fatto la Provincia di Roma, danno conforto e sostegno alle vittime (che devono continuare a denunciare l’usura, chiunque sia il responsabile) ma anche a tutti quei cittadini che hanno bisogno (oltre che diritto) di vedere le Istituzioni e i loro rappresentanti "concretamente" vicini alle loro necessità e ai loro gravi problemi. Roberto Di Napoli

Riporto il link di alcuni articoli di stampa sull’interessante iniziativa:
Il Tempo – Cinque GiorniIl Messaggero

Posted in anatocismo, banche, comitato solidarietà vittime us, convegno con caselli a lecce feb, fainotizia, racket, restituzione somme da capitalizz, solidarietà, usura, usura ed estorsione bancaria, vittime | Leave a Comment »